L’assessore alla mobilità a Bologna, per discutere di mobilità sostenibile, gli autobus urbani, a Ragusa, si guastano a due a due

L’assessore ai trasporti sostenibili del Comune di Ragusa ha partecipato ad un incontro rivolto agli assessori alla mobilità dei comuni capoluogo, promosso dall’ANCI.
Obiettivo dell’iniziativa è stato quello di creare un gruppo di lavoro sulla mobilità che segua i temi più importanti a livello nazionale, condividendo criticità, innovazioni e soluzioni.

“Tante – ha dichiarato l’assessore – sono state le questioni poste sul tappeto attorno al tema centrale dell’incontro che ha riguardato il modo con cui governare lo spazio pubblico in funzione delle alternative sulla mobilità, su come sensibilizzare le persone ad usare meno le macchine private e quali iniziative sia necessario attivare per orientare il governo nazionale verso norme di principio che prevedano moderne soluzioni di mobilità”.
Numerosi ed interessanti sono stati gli spunti venuti fuori dal tavolo di lavoro al quale hanno partecipato anche associazioni di settore in materia di ambiente, car e bike sharing.
“Abbiamo infatti parlato – aggiunge ancora il vicesindaco Licitra – di Piano Urbano per la Mobilità sostenibile e di pianificazione, di finanziamenti ministeriali, che risultano essere, purtroppo, troppo esigui ed orientati soprattutto alle città metropolitane e ai Comuni con più di 100.000 abitanti.
Su tale questione ho infatti chiesto l’attenzione di Anci e del tavolo affinché la normativa preveda l’estensione a bacini amministrativi confinanti che ci consentono così di superare i 100.000 abitanti e di accedere in tal modo ai finanziamenti per il trasporto pubblico urbano, per la creazione di ztl, di parcheggi di scambio, di servizi car sharing, mvment, per la creazione di nuove piste ciclabili e pedonali, tutte misure utili a disincentivare l’utilizzo del mezzo proprio”.
A chiusura dei lavori i vertici dell’Anci hanno annunciato la creazione di una rete interna che terrà collegati i comuni che hanno aderito e che hanno espresso la disponibilità delle proprie Amministrazioni ad intraprendere o rafforzare le iniziative per la mobilità sostenibile.
“La rete – afferma il vice sindaco Giovanna Licitra – servirà infatti ad orientare provvedimenti legislativi adeguati all’obiettivo della mobilità sostenibile ed a condividere le buone pratiche di mobilità da avviare o già avviate nei diversi territori comunali”.

Encomiabile l’impegno dell’assessore Licitra per queste nuove tematiche, ma a Ragusa il trasporto pubblico rimane sempre disastrato, limitato, vittima del degrado di mezzi ormai troppo logori, vecchi e superati, succube delle disastrate condizioni dell’Azienda Siciliana Trasporti che, in qualche caso, non ha nemmeno i fondi adeguati alle riparazioni o il combustibile per i mezzi.
Dopo sette mesi di nuova amministrazione nulla si sa in tema di trasporto pubblico urbano, né tantomeno fino a quando si è legati, con un contratto, all’azienda regionale dei trasporti, né quali sono i vincoli contrattuali che ci impediscono di trovare adeguate soluzioni per il trasporto pubblico locale.
Non solo si ha anche fare con un servizio inadeguato alle reali esigenze del tessuto urbano, ma le vetture denotano ormai la loro vetustà con frequenti che bloccano il servizio.

Come ha segnalato il Presidente di Ragusa in Movimento, Mario Chiavola, in una nota, la rete dei trasporti pubblici in città è ridotta ai minimi termini.
Chiavoal, appunto, scrive:

“Due in un giorno possono bastare.
Mentre c’è chi parla di metropolitana di superficie e di rivoluzionari progetti di trasporto, che per carità ci vorranno pure, lasciamo indietro le opportunità di collegamento attuali come i mezzi pubblici che stanno facendo registrare involuzioni molto preoccupanti.
Due in giorno, dicevamo. Sono gli autobus che, ieri, in città, sono stati costretti a fermarsi a causa di un guasto”.
A denunciarlo è il presidente dell’associazione politico culturale Ragusa in Movimento, Mario Chiavola, che chiede all’amministrazione comunale di intervenire.
“Il servizio – continua Chiavola – è gestito dall’Ast.
Tutti sappiamo in quali condizioni versa l’Azienda siciliana trasporti, con un parco macchine assolutamente inadeguato e con problemi di tutti i tipi che riguardano la vita aziendale e la impossibilità di riparare i mezzi guasti per ventilate difficoltà di carattere economico.
Ora, però, vorremmo capire che cosa dobbiamo aspettarci per il futuro visto e considerato che la situazione sembra destinata a precipitare.
Già prima il servizio era abbastanza chiacchierato, per tutta una serie di limiti, che impedivano ai cittadini di poterlo sfruttare al meglio. Ora, addirittura, stanno andando in fumo tutti i mezzi circolanti.
Sarebbe, dunque, opportuno che il sindaco, o l’assessore delegato, si informassero per capire che cosa sta succedendo e per garantire un minimo di notizie specifiche alla collettività che segnala un numero consistente di anomalie riferite al malfunzionamento della rete dei trasporti pubblici.
Una cosa è certa. Impossibile pensare di potere andare avanti in questo modo”.

Ultimi Articoli