L’avv. Andrea Tumino, capogruppo consiliare di PeppeCassìSindaco, dice la sua sui rilievi della Corte dei Conti

Considerato l’affollarsi di dichiarazioni, articoli di stampa e interventi in Commissione Risorse, il capogruppo consiliare di PeppeCassìSindaco, l’avv. Andrea Tumino, ha ritenuto opportuno prendere posizione sulla delicata vicenda dei rilievi della Corte dei Conti per i bilanci comunali del 2015 e del 2016, alla luce della richiesta di correttivi che, nella seduta di domani, 13 giugno 2019, il civico consesso è chiamato ad adottare, su proposta della Giunta Municipale, secondo le indicazioni della Corte.
Come si ricorderà, nello scorso ottobre, la Corte dei Conti inoltrò dei rilievi, furono auditi, a Palermo, l’assessore del tempo, Raimonda Salamone, il dirigente del settore, dott. Lumiera e una funzionaria, la dott.ssa Raniolo.
La Corte ha ritenuto insufficienti le risposte fornite e, all’inizio dello scorso mese di maggio, ha confermato i rilievi, segnalandone addirittura tre alla Procura della Corte dei Conti, per gli opportuni provvedimenti, e inoltrando all’Ente la richiesta di correttivi da adottare per ristabilire l’aderenza dei bilanci alle norme vigenti.
La confusione è sorta sulla base di una scarsa informazione degli attuali amministratori, e segnatamente dell’assessore Salamone, che non hanno fornito particolari sulla gravità della situazione, emersa solo ora, alla conclusione dell’istruttoria della Corte dei Conti.
Ciò ha consentito il diffondersi di notizie di stampa, prive di ogni fondamento, sulla presunta inesistenza di elementi a carico dell’ente, si voleva fare passare il tutto per una bolla di sapone, per un inutile polverone sollevato per danneggiare l’immagine del Movimento 5 Stelle.
Già nella seduta di Commissione Risorse, convocata per il parere sui correttivi proposti al Consiglio Comunale, è stata ribadita la reale situazione, come renderemo conto in altra parte del giornale.

Questa la nota diffusa dal capogruppo, avv. Tumino:

“Parte entrate del bilancio non veritiera al fine di produrre una illegittima espansione della capacità di spesa”.
“Sono gravi le criticità segnalate dalla Corte dei Conti per i Bilanci 2015 e 2016 del Comune di Ragusa, gravissima la falsa propaganda che proprio il partito politico autore di quei Bilanci sta portando avanti oggi, manipolando la realtà delle cose e disinformando i cittadini.
Se l’Amministrazione si è imposta di evitare ogni commento sulle contestazioni fino all’esito finale dei controlli, lasciando interloquire con la Corte dei Conti il Dirigente competente, come gruppo CasSìndaco non possiamo tacere.
Per la Corte dei Conti ci sono più di 15 punti da chiarire e ben 3 segnalazioni al Procuratore Capo, eppure i commenti grillini alla pubblicazione della relazione tecnica del Dirigente del settore Finanziario, che risponde alle rilevazioni della Corte e che dovrà essere approvata dal Consiglio Comunale, parlano di “tanto rumore per nulla”. Commenti di chi è un inconsapevole incompetente o un consapevole mistificatore.
La relazione, infatti, indica misure correttive (e significa quindi che bisogna correggere ciò che corretto non era), che segnano una grande inversione di tendenza rispetto a un periodo non molto lontano in cui alla Corte dei Conti si inviavano note lacunose ritenute insufficienti o non si rispondeva affatto.
E’ chiaro che la Dirigenza comunale del settore finanziario svolge ora la necessaria azione di salvaguardia del Comune da possibili sanzioni, giustificando, con grande accuratezza e competenza, l’operato della precedente Amministrazione laddove possibile.
Ma come si fa a dire che non ci sono criticità nella gestione delle royalties? Ci sono oltre 23 milioni che non trovano collocazione in missioni e programmi corrispondenti a quanto previsto dalla L.R. 9/2013!
E poi cosa dirà la Corte dei Conti su: crediti non riscossi, riaccertamento dei residui passivi in violazione ai principi contabili, anticipazione di tesoreria non contabilizzata, tempi medi di pagamento oltre i termini di legge, mancata adozione di misure organizzative tese a garantire il rispetto dei tempi di pagamento, andamento dei debiti fuori bilancio, mancata riconciliazione dei rapporti di debito/credito con le partecipate.
Citiamo ancora la Corte: “Anomalie atte a pregiudicare gli equilibri economico/finanziari del Comune di Ragusa e di numerose violazioni di norme”
Altro che tutto bene. Alla Corte dei Conti il Comune di Ragusa si presenterà adesso con le misure correttive, con i primi atti di questa Amministrazione ossequiosa degli obblighi contabili, con la disponibilità a inviare semestralmente aggiornamenti che dovranno documentare il miglioramento della situazione.
Questo è quello che possiamo responsabilmente fare.
Responsabilità, una parola sconosciuta prima e ignorata oggi”.

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