Le frazioni, sempre più popolate, diventano emergenze per il Comune

Ci sono sempre delle segnalazioni per criticità nelle frazioni che non ricevono, spesso, solleciti interventi.
Occorre dire che, molte delle problematiche sorgono da u a densità abitativa enormemente accresciuta negli ultimi anni, come a Marina di Ragusa dove i domiciliati, anche nella stagione invernali sono aumentati sensibilmente.
Ciò pone inderogabili impegni per l’amministrazione che si ritrova, come per le contrade, a dover affrontare le naturali problematiche di un territorio sempre più vasto.
Se per la frazione di San Giacomo i residenti erano solo i titolari delle aziende agricole, oggi possiamo constatare che sono molti quelli che vanno a svernare o comunque ad abitare la campagna per molti mesi dell’anno, così come a Marina di Ragusa, dove molti avrebbero trasferito la residenza.

Per San Giacomo, è il consigliere Chiavola, capogruppo del Partito Democratico, a segnalare strade strette, sporche, manto stradale ridotto malissimo. E, ancora, erbacce, arbusti di ulivi, di fichi, di carrubo, rovi di ogni genere che restringono parecchio la carreggiata delle arterie viarie locali.
Scene che giudica di ordinaria “disamministrazione” nella frazione di San Giacomo.
“Gli incroci e l’unica rotatoria – rileva Mario Chiavola – sono al buio per mancanza di una adeguata illuminazione. I pali della pubblica illuminazione mancano, in alcuni casi, del portalampada mentre altri fanno registrare la presenza di lampade fulminate.
Non ci sono, inoltre, i marciapiedi, rendendo difficile e pericoloso spostarsi da un punto all’altro della frazione. Non ci sono cestini portarifiuti per la differenziata,
Mancano le pensiline che dovrebbero servire ai ragazzi per aspettare il bus quando si va a Ragusa o a Modica, si chiede maggiore sicurezza, si chiede maggiore serenità”.
Secondo Mario Chiavola manca l’input politico per risolvere buona parte dei problemi, inevitabile sollecitare più attenzione per la frazione.

Per Marina di Ragusa è Angelo La Porta che mette sul tavolo l’esigenza di un nuovo plesso scolastico nella frazione.
La scuola dell’infanzia ‘Quasimodo’ risulta sempre inadeguata per le esigenze delle famiglie che risiedono a Marina di Ragusa e che, spesso, sono costretti a portare i bambini a Santa Croce Camerina o a Donnalucata.
Nonostante la creazione di un’altra sezione, avvenuta circa tre anni fa, presso i locali della delegazione municipale di via Benedetto Brin, il problema si ripresenta puntualmente anche per le nuove iscrizioni.
“La popolazione residente nella frazione marinara, nel giro di tre anni è aumentata da tremila a quasi sei mila residenti – spiega La Porta – quindi, bisogna lavorare su queste basi, programmando un percorso logico e sensato, affinché’ si riescono a creare le giuste condizioni per una soluzione duratura nel tempo, cioè l’ampiamento dell’istituto scolastico esistente o ancora meglio la realizzazione di una nuova struttura.
Che ben venga nell’ immediatezza, come promesso dal sindaco Cassi’, l’istituzione di un’altra sezione presso la delegazione comunale, ma questa servirebbe solamente per tamponare e non per risolvere radicalmente la questione. I
n questi giorni è pervenuta al Comune di Ragusa una nota di preavviso di informazione del bando pubblico da parte del dipartimento dell’istruzione e della formazione professionale della regione Sicilia per l’aggiornamento del piano triennale edilizia scolastica per le annualità 2018-2020, dove sono previsti anche gli interventi di ampliamenti o nuove costruzioni a completamento di edifici scolastici esistenti.
La Porta ritiene questo un utile suggerimento affinché l’amministrazione comunale di Ragusa, si attivi, in tempi utili, per partecipare a questo bando pubblico”.

Ultimi Articoli