Le opere di Festiwall 2017

L’edizione 2017 consolida Ragusa, con FestiWall, il festival d’arte pubblica più a sud d’Europa, come preciso riferimento per gli appassionati di Street Art.
La terza edizione FestiWall prosegue un percorso di ricerca nell’ambito della migliore arte urbana internazionale, con lo scopo di offrire alla città un panorama completo delle tendenze della Street art e le sue avanguardie più interessanti.
Altre cinque opere murali realizzate da cinque grandi artisti di fama mondiale, che si sommano ai dieci muri delle passate edizioni, opere permanenti consegnate alla comunità che hanno attivato un processo di rigenerazione urbana e hanno dato la possibilità ai cittadini di vivere in maniera più emozionale il proprio territorio.
Se nelle prime due edizioni il festival si è rivolto alle aree di più recente costruzione, prima al nuovo centro cittadino e poi alla zona popolare del quartiere Selvaggio, questa volta si concentra sullo spopolamento del centro storico della città di Ragusa e le sue ricadute sull’area urbana.
Festiwall diventa un unicum sulla scena artistica italiana, per l’indipendenza del progetto, la capacità di innescare relazioni durature con partner attivi sul territorio, una ricchezza dell’offerta culturale e la puntuale analisi delle dinamiche urbane.
Gli artisti, Guido Van Helten, australiano di Brisbane, una tecnica unica: i suoi murales sono ritratti iperrealistici ispirati a fotografie legate al territorio in cui lavora, immagini molto emozionanti grazie al loro carattere fortemente nostalgico. È noto per i suoi lavori in bianco e nero su grande scala, ricchi di dettagli, molto eleganti e attenti all’ambiente in cui si collocano. Opera sula facciata del Liceo Classico di Ragusa.
Zoer, un artista francese, pittore e industrial designer. Nato negli anni ’80 e cresciuto a Lille, nella Francia del Nord. Mescola le sue capacità tecniche alla creazione di immagini complesse, l’aspetto infantile e spontaneo dei graffiti a uno stile più tecnico, industriale e preciso. Sua l’opera sovrastante il dismesso rifornimento di benzina di via Meli.
Velasco, spagnolo, ci lascia la sua opera su un muro al Ponte Vecchio, di fronte al Tribunale.
Gue, street artist italiano, suo il linguaggio formato da linee morbide e ampie campiture di colore, una grammatica personale che rivela una visione giocosa e tendente all’astrazione. L’opera in via Generale Cadorna, affacciata sulla Cava della Misericordia.
Marat Morik è uno street artist, grafico e illustratore, nato a Novosibirsk in Russia, ha conseguito due diplomi di laurea in filologia ed economia, ma ha scelto di dedicarsi pienamente all’arte. Nel 1998 è venuto a contatto con la cultura hip-hop e ha sviluppato la passione per i graffiti: ha iniziato a lavorare con lo spray e il lettering. Nelle sue recenti opere, Morik presta grande attenzione ai soggetti, mescolando tecniche e materiali su superfici diverse. Le sue composizioni sono il risultato di una fusione tra elementi astratti, figure realistiche, retaggi dell’espressionismo ed elementi tipografici.
Sua l’opera ‘La pescheria’, in via Diaz.
Alle 5 opere Festiwall aggiunge quella di Dulk, una delle figure più importanti della scena della Street Art spagnola. Nei suoi lavori ritrae personaggi e eventi tratti dai suoi sogni o legati alla vita quotidiana, mescolando realtà e finzione, con un tocco di surrealismo e una profonda attenzione alla relazione tra uomo e natura.
A Ragusa ha realizzato “Lost & Found” durante la preview di FestiWall in Piazza Torre a Marina di Ragusa, il martin pescatore è un uccello tipico dei fiumi europei che è costretto a fuggire dal suo habitat a causa della siccità. Perso e confuso, si ritrova nelle zone marittime più calde del continente. Purtroppo, la sua fine è la stessa di molti uccelli sul nostro pianeta, i simboli della cattura e della morte sono la prova che ci sono ancora attività illegali che minacciano la conservazione della biodiversità.
Nel 2017, il quartier generale di Festiwall al City.

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