Le opere di Festiwall 2018

Nel 2018, FestiWall, il festival d’arte pubblica che dal 2015 ha trasformato Ragusa in uno dei centri più importanti dell’arte urbana internazionale, con la quarta edizione continua ad arricchire il patrimonio culturale della città con una serie di opere d’arte realizzate da artisti di fama mondiale.
I lavori degli artisti invitati per l’edizione 2018 si innestano nell’area settentrionale della città che va da viale Europa a via Archimede fino a viale dei Platani. Attraverso il progetto di mappatura dell’area urbana FestiWall connette i muri realizzati nelle precedenti edizioni, disegnando nuove geografie e nuovi percorsi possibili, abbattendo i confini, immaginando un nuovo quartiere, il cui segno distintivo sono le opere.

Quartier generale al Lanificio, antica fabbrica di filati dismessa, dove artisti si sbizzarriscono con installazioni e opere, favoriti dagli spazi enormi e vuoti della ex fabbrica, dove reperiscono anche impensabili materiali da riutilizzare per le loro opere.

Gli artisti: TELMO MIEL è un duo olandese nato nel 2012 dall’incontro di Telmo Pieper e Miel Krutzmann. Telmo e Miel hanno iniziato a fare murales insieme, unendo i pezzi singoli in un’opera unica, questa modalità compositiva si è poi evoluta fino a concepire e dipingere un’immagine insieme, integrando entrambe le visioni e dando vita a soggetti complessi e stranianti. I loro lavori uniscono pittura e spray art, surrealismo e iperrealismo, partendo dalla tradizione della graffiti art per giungere ad una tecnica unica che attraversa e integra stili diversi. Con riferimenti al mondo umano e animale, creano creature complesse e scenari fantastici, con positività, umorismo e un tocco di romanticismo.
L’opera in via Pio La Torre

Pastel è un artista e architetto argentino che ha iniziato a dipingere dal 2001. La flora, che è elemento fondante della sua opera, assume un forte carattere simbolico perché messo in relazione con il luogo in cui l’artista dipinge.
La natura è un espediente per esplorare differenze sociopolitiche, per riflettere sulla natura dell’uomo e dell’ambiente in cui vive. Evidente è anche la relazione con l’architettura, con la prospettiva e con l’ambiente, i suoi dipinti diventano d’ispirazione per i luoghi in cui vengono realizzati, lavorano sull’identità locale in controtendenza con la gentrificazione sociale.
Sua l’opera in via Archimede.

Mohamed L’Ghacham, pittore di Mataró (Barcellona), nato a Tangeri (Marocco). Da sempre interessato alle arti plastiche, scopre il mondo dei graffiti durante l’adolescenza, per poi approfondire lo studio dei pittori classici e della loro tecnica. Fonte di ispirazione primaria della sua opera è la realtà che lo circonda, le semplici scene di vita quotidiana che immortala con degli scatti rubati e che poi riporta su tela o su muro con una pennellata che ricorda l’Impressionismo e la pittura figurativa contemporanea, ma anche molta fotografia del tardo XX secolo.
La varietà dei suoi riferimenti e la complessità della sua tecnica pittorica lo rendono uno dei più interessanti street artist della sua generazione.
Sue le opera in viale Europa, due, sui laterali dell’edificio di Fazio Neon.

Hense, all’anagrafe Alex Brewer, è considerato uno dei più influenti pittori astratti contemporanei degli Stati Uniti. Nelle sue opere incorporando linea, forma e gesto, crea composizioni monumentali attraverso cui trasforma drammaticamente gli ambienti e le superfici esistenti e fonde il suo lavoro nel paesaggio. L’uso di forme geometriche, colori non modulati e bordi rigidi si combina perfettamente con la creazione di segni spontanei, organici e linee vertiginose, l’artista sintetizza così la sua ricerca formale per mezzo della combinazione di tecniche apprese attraverso il writing e i graffiti e il linguaggio formale tipico della pittura astratta. Sua l’opera orizzontale sul cortile del Liceo Scientifico, al viale Europa.

Dimitris Trimintzios, noto come Taxis o Dimitris Taxis, vive e lavora ad Atene. Cresciuto in una famiglia di artisti, all’età di 14 anni ha iniziato la sua esperienza nel mondo dei graffiti per poi aprire la sua ricerca a linguaggi diversi come il fumetto, la poster art, la fotografia e la scenografia. Dimitris è affascinato dalla lotta interiore a cui la società quotidianamente costringe ogni individuo. Fonte di ispirazione primaria e punto di partenza delle sue opere è la realtà: cercando un legame con lo spettatore, mira a catturare sentimenti diffusi come desolazione e disagio, attraverso una figurazione molto vicina al mondo del fumetto. scelte.
Sua l’opera sul laterale della palestra dell’Istituto per Geometri Gagliardi, all’angolo fra viale dei Platani e via La Pira.

Alexey Luka, nato a Mosca nel 1983, dopo gli studi di architettura ha iniziato a dedicarsi ai graffiti e per poi lavorare su forme grafiche astratte, usando sempre il colore come elemento principale del suo lavoro.
Nel corso degli anni ha perfezionato il suo stile basandosi sulle forme geometriche chiare e traendo ispirazione da complesse composizioni post-costruttiviste. A suo agio con differenti tecniche, vernice spray, pittura acrilica, scultura e collage, realizza complesse composizioni nelle quali i colori e le linee geometriche interagiscono, creando una sorta di puzzle da decifrare.
Sua l’opera su un edificio di via Pio La Torre.

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