Le opposizioni dietro la porta, in aula i grillini non riescono a presentarsi nemmeno in dodici

Anche il terzo appello della seduta di consiglio comunale, convocata dapprima per il 4 dicembre, con all’OdG il bilancio consolidato 2016, è andato a vuoto: i 5 Stelle erano in undici, uno in meno del necessario, le opposizioni non si sono lasciate sfuggire l’occasione, del tutto legittima, di far mancare il numero legale, per dimostrare che, non solo non c’è una maggioranza in aula per l’amministrazione, ma nemmeno i residui di essa sono capaci di organizzarsi per garantire il numero legale al terzo appello.
Resta l’arcano di strategie cervellotiche, del perché in sedici non si vogliono emendare o bocciare gli atti presentati, resta lo squallore di uno spettacolino di periferia, con le opposizioni che, all’appello vanno fuori dall’aula, sbirciando con goduria dietro la porta, poi, appena la seduta viene dichiarata chiusa, rientrano come per godere di ovazioni di un pubblico che non c’è.
Sarebbe bello vedere una partita aperta, specie quando la materia è finanziaria, assistere al confronto competente e qualificato dei consiglieri sulle nuove norme del bilancio armonizzato, invece solo schermaglie tattiche di piccolo cabotaggio che mandano a quel paese il bene comune e l’interesse della città che è sempre sulla bocca di tutti i componenti le opposizioni.
Si assisterà a questo spettacolo ancora per lungo tempo oppure si riusciranno a mettere insieme i sedici delle opposizioni e si troveranno quattro dissidenti disposti a firmare e votare la sfiducia al primo cittadino ?
Verosimile che si continuerà a galleggiare fra sedute inutili, tirando fino a dove sarà possibile, nelle more di una selezione dei candidati a sindaco che stenta a procedere per le mille ambizioni che ancora devono essere affollate, si spera, dalla presenza di autorevoli candidati delle destre e di Forza Italia.
Perché, fino a questo momento i candidati, nell’area di centro destra escono dalla formazione composita che ci offre spettacoli come quello di oggi e, in tutta sincerità, e secondo anche un’opinione che si fa sempre più diffusa in città, non sembra la soluzione migliore come alternativa ai 5 Stelle e al Partito Democratico che hanno dalla loro maggiore serietà e un fondamentale maggiore rispetto delle istituzioni.
In pratica si va diffondendo l’esigenza di facce nuove, di personaggi meno discutibili di qualcuno degli attuali che sono stati protagonisti di una opposizione inefficace e senza risultati.
Quelle di ora sono vittorie inutili, senza effetti, non incidenti per una futura buona amministrazione, i candidati, peraltro, devono confrontarsi con il dilagante strapotere percentuale dei 5 Stelle e con l’autorevolezza del partito di governo accresciuta dal prestigio del leader locale che anche alle ultime regionali ha dimostrato di essere un osso duro da spolpare.

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