Le opposizioni in bambola

Seduta del consiglio comunale che cade in mezzo del clamore mediatico per un avviso di garanzia al Sindaco della città, condito da una serie di filoni di indagine su dirigenti e funzionari del Comune, per atti riguardanti i settori sport e cultura.
Non ci occupiamo di fatti di cronaca giudiziaria, ancorché legati alla politica locale e all’amministrazione comunale, anche perché, come accade spesso, si tratta, al momento, di clamore mediatico solo per notizie di indagine, per atti dovuti a tutela degli indagati.
Con i tempi della giustizia, prima di arrivare al termine delle indagini, ad eventuali rinvii a giudizio, e prima di esitare i tre gradi di giudizio, gli atti sotto la lente di ingrandimento della magistratura diventano solo palestra per le cronache.
Potenzialmente, in presenza di opposizioni apparentemente agguerrite ed efficaci nelle loro politiche di controllo e ispezione degli atti, le notizie dovrebbero costituire un invito a nozze per sfoggiare le proprie capacità di verifica degli atti amministrativi.
Le opposizioni, ormai tutte collaudate dopo 15 mesi di amministrazione, praticissime nell’uso della comunicazione, avranno, di certo, a suo tempo, verificato gli atti incriminati, non ci sono state contestazioni, né comunicati stampa su questioni non marginali, ma riguardanti fatti di evidenza pubblica, affidamento di impianti sportivi, il campo di rugby, la piscina comunale, la palestra di via Bellarmino.
Una efficace politica di opposizione vuole che questi atti siano stati analizzati, valutati, sia sotto l’aspetto prettamente tecnico che come scelta politica.
La seduta di consiglio comunale doveva essere l’occasione per esprimere condivisione delle scelte dell’amministrazione, delle procedure attivate dal Sindaco, nella fattispecie anche assessore ai settori coinvolti, dai dirigenti e dai funzionari.
Perché la conferma di eventuali irregolarità coinvolge tutti, anche quelli che avrebbero dovuto controllare e non lo hanno fatto.
Che ci starebbe a fare, allora, l’opposizione se affidiamo tre impianti sportivi e nessuno eccepisce nulla?
Era d’obbligo difendere l’operato non contestato di quanti hanno avuto a che fare con gli atti in verifica.
In aula, ad inizio seduta, solo il consigliere Antoci del Movimento 5 Stelle e Chiavola del PD. Tutto il resto assente, il consigliere Iurato, come noto, non fa opposizione come comunicato dal suo movimento di appartenenza, quanto meno per il delicato momento delle comunicazioni.
Opposizioni in bambola, sorprese e smarrite, anche perché nelle operazioni di indagini, secondo le notizie di stampa sarebbero coinvolti dirigenti e funzionari che, come più volte precisato da esponenti delle opposizioni, in ogni caso, “non si toccano”.
Nessuna difesa del Sindaco, nessuna difesa degli uffici, per procedure delle quali, del resto, forse, non hanno contezza.
Solo parole di circostanza da Chiavola, preoccupazione di Antoci per eventi mai accaduti al Comune di Ragusa e piena fiducia nell’operato della magistratura. Nulla di più.
Addirittura, come si può notare dalla foto, spettacolo squallido quello dei banchi delle opposizioni vuoti, come fatto rilevare, nel suo intervento finale, dall’assessore al bilancio, Iacono, con i due superstiti della sera acquattati vicino alla maggioranza, quasi a cercare rifugio per sfuggire alla vacuità della propria casa.
Una sorta di ignavia di chi non sa quali pesci prendere: considerare una boutade la possibilità di traccheggi per l’affidamento di strutture sulle quali tanti si affollano ma che alla fine possono essere solo affidate a chi le usa, atti sui quali non c’è possibilità di architetture instabili, oppure cavalcare la tigre dell’avviso di garanzia e delle indagini, con il rischio, però di coinvolgere gli ‘intoccabili’ ?
Nessuno, per esempio, interviene, anche fra i consiglieri di maggioranza, per sollecitare una selezione efficace sui nuovi dirigenti da assumere, nessuno suggerisce una rotazione, che potrebbe essere anche naturale, fra i dirigenti e, soprattutto, fra i funzionari, cose tante volte accennate ma sempre ignorate.
Tutti in bambola, con diversi segnali di imbarazzo malcelato da ostentata indifferenza e molti segnali di evidente nervosismo.
Che questa possa essere l’occasione per Cassì di essere, veramente, il Sindaco del cambiamento, tanto propagandato nel recente passato ma mai attuato?

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