Le precisazioni del sindaco Piccitto sull’appalto per il verde pubblico

Non più tardi di ieri, mercoledì 20 giugno, avevamo scritto, a proposito dell’affidamento del servizio per il verde pubblico:

Non è dato sapere come mai, nonostante non sia stato ancora approvato il bilancio preventivo 2018, il Comune si può permettere il lusso di spender oltre 600.000 euro per questo servizio che è solo di sfalcio e diserbo, nella determina non si parla, pare, di piantumazione e manutenzione ordinaria del verde.

Questo tipo di lavoro che è stato, nel passato, svolto dall’impresa che si occupava del servizio di igiene ambientale; è stato quindi affidato, con un diverso appalto, ad un’impresa che si preoccuperà della pulizia delle aree a verde pubblico e della sua manutenzione in maniera costante per tre anni del servizio.

Nonostante questa precisazione, la notizia ha dato adito a speculazioni carattere elettorale, essendo stata intesa come provvedimento adottato in vista delle prossime consultazioni comunali: invero l’amministrazione pentastellata ci ha abituato, spesso, a tempi e ritmi del tutto particolari, soprattutto in tema di verde pubblico, settore che dovrà essere messo sotto la lente di ingrandimento dalla prossima amministrazione, per un servizio più efficace e con personale dedicato e qualificato.
Nonostante i gravi ritardi, questo servizio, non appena affidato, è partito alla grande.

In maniera informale il primo cittadino ci fa sapere che:

La spesa del servizio di verde pubblico era imputata sul bilancio 2017, infatti la gara è partita dall’approvazione del capitolato il 30 marzo 2017 con determina dirigenziale numero 547, la procedura aperta per la gara (1,2 milioni a base d’asta per tre anni ovvero 400mila euro anno ovvero 8 operai di media al giorno) è partita il 18 agosto 2017 con determina dirigenziale numero 1335, la commissione UREGA è stata nominata il 24 novembre 2017 con determina dirigenziale numero 2052, esiti gara ed aggiudicazione fatta il 14 maggio 2018 con determina numero 812, affidamento lavori fatto il 7 giugno 2018 con determina dirigenziale numero 1011.

Ancora una volta il sindaco ribatte punto per punto alle varie eccezioni, ci permettiamo di notare come la commissione UREGA ha impiegato cinque mesi per svolgere la gara con diverse sedute.

Forse, i rilievi, dei cittadini, dovrebbero essere indirizzati alla burocrazia e alle normative farraginose, come pure sarebbe auspicabile che gli amministratori riservassero meno rispetto istituzionale verso apparati dello Stato e della Regione particolarmente lenti nell’espletamento delle proprie funzioni.

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