Le segnalazioni per discariche abusive e disservizi idrici fanno montare la polemica in città

Non tutti i cittadini sono rientrati in città, dopo le vacanze estive, ma le polemiche hanno già raggiunto il livello di guardia.
Non accenna a diminuire il triste fenomeno dell’abbandono incontrollato dei rifiuti, il territorio è invaso da microdiscariche: l’ultima l’ha scovata il consigliere Iurato, una discarica abusiva diffusa lungo la via Padre Tumino, quella via che va dal Giardino Rosa ala provinciale per Chiaramonte Gulfi, parallelamente al viale delle Americhe.
Una strada chiusa al traffico, per motivi di sicurezza, dove è più facile abbandonare i rifiuti.
Il consigliere Iurato parla di ‘terrorismo ambientale’, perché durante un servizio di raccolta dei rifiuti e di pulizia del sito sarebbero stati trovati, addirittura, rifiuti speciali, pericolosi solventi e liquidi infiammabili occultati all’interno di sacchi di spazzatura indifferenziata, che avrebbero provocato un principio di incendio, sul mezzo della raccolta, che ha richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco.
Per Iurato, che incomprensibilmente chiede, per questi fatti, l’apertura della via, comunque aperta al traffico veicolare per i residenti e per le attività in zona, parla di grave emergenza sanitaria e di attentato alla salute pubblica che devono essere ulteriormente contrastati.
Osservando una foto di quelle trasmesse da Iurato, ci permettiamo sollecitare una verifica dei servizi effettuati in zona, perché le casse di bottiglie vuote c’erano già in data 19 luglio, quando per la chiusura della strada intervenne il consigliere Chiavola: non vorremmo che da, quella data, la ditta Busso non sia passata da quei luoghi, approfittando della chiusura.
Chi controlla come e con quale cadenza vengono eseguiti i servizi di spazzamento sulle vie ? O anche questi sono di quei servizi non effettuati che poi vanno a condensazioni di altri più urgenti?
Sarebbe opportuno mettersi in mano il capitolato e verificare alcuni aspetti strani del servizio di igiene urbana.

Altre polemiche montano per i troppi disservizi idrici: tante le segnalazioni, sui social, al netto della zona Selvaggio dove ci sarebbero problemi tecnici all’interno di complessi condominiali dello IACP.
Il Sindaco e l’assessore al ramo assicurano che tutto è a posto nell’erogazione attraverso la rete idrica comunale, sostengono che se problemi ci sono vanno cercati nelle singole utenze.
Personalmente, abbiamo visto nella serata di venerdì 30 agosto, intorno alle ore 20, una autocisterna scaricare acqua in uno stabile di via Galvani, esattamente nella parte laterale di via La Pira, di fronte all’ARD Discount. Abbiamo chiesto ai presenti il motivo del rifornimento straordinario, pare attraverso una ditta privata e ci è stato risposto che hanno trovato la cisterna condominiale vuota.
Evidentemente, considerato che ancora molti inquilini non sono rientrati, o non arriva acqua o ne arriva in quantità ridotte rispetto al normale.
A questo punto non bastano le assicurazioni e occorrono verifiche precise sul servizio, perché non si tratta nemmeno di un disservizio ascrivibile alla mancata erogazione di un giorno, in ogni caso, di fronte all’aumento delle segnalazioni, occorre accertarsi anche attraverso una indagine sulle ditte autorizzate al trasporto di acqua potabile e sulle forniture erogate, tramite autobotte dal Comune, per avere chiarezza sulla situazione, approfittando anche del solerte e veloce servizio dell’ufficio stampa del comune che potrebbe informare compiutamente sulla reale situazione.
Finora il Sindaco e l’assessore sembrano abbiano, piuttosto, avuto cura di rispondere alle opposizioni, segnatamente a quella pentastellata che, evidentemente, non si ritiene soddisfatta delle risposte, tanto da reiterare la protesta e la comunicazione a mezzo stampa della stessa:

Questa la nota del gruppo 5 Stelle:

DISSERVIZI IDRICI A RAGUSA, IL GRUPPO CONSILIARE M5S: “IL DISAGIO DIVENTA SEMPRE PIU’ ESTESO. NUOVE SEGNALAZIONI IN CENTRO STORICO E NELL’AREA DI VIA DELLA COSTITUZIONE. CHE COSA STA FACENDO L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE PER TAMPONARE LE DIFFICOLTA?”

“Mettendo per un attimo da parte le considerazioni niente affatto politiche dell’assessore Giuffrida e dell’amministrazione che rappresenta, torniamo a sollecitare il sindaco Cassì sulla questione dell’emergenza idrica che in città sta diventando sempre più pesante.
Solo nelle ultime 24 ore sono tornate a riproporsi le segnalazioni in zona Bruscè, in zona Selvaggio, ma adesso anche nei pressi di via della Costituzione e, per di più, pure nel centro storico superiore (vedi corso Italia). Insomma, il problema è da considerare con la dovuta attenzione e da non prendere sottogamba, men che meno bisogna compiere l’errore di minimizzare come, purtroppo, è stato fatto in questi ultimi giorni”.

È il gruppo consiliare M5s Ragusa a tornare all’attacco sulla questione idrica, prendendo spunto dalle numerose lamentele che si continuano a raccogliere, segnalazioni ovviamente inoltrate dai cittadini anche presso gli uffici competenti.
“Da quello che stiamo appurando – continuano i consiglieri Zaara Federico, Sergio Firrincieli, Giovanni Gurrieri, Alessandro Antoci e Antonio Tringali – sembra che ci sia un disservizio vero e proprio nell’erogazione del prezioso liquido che non riesce a raggiungere i livelli minimi e quindi a soddisfare le varie utenze. Bisognerebbe comprendere perché accade tutto ciò: se si tratta di una questione legata al sollevamento oppure se ci sono tubature che non funzionano come si dovrebbe.
Relegando nell’alveo delle battute quello che era stato detto dall’assessore Giuffrida, e cioè che per il Comune è tutto a posto e che sono i ragusani che dovrebbero controllare gli impianti delle loro abitazioni, perché questo significherebbe che circa il cinquanta per cento dei ragusani non ha impianti funzionanti, fatto di per sé assurdo, vorremmo invitare il sindaco e la Giunta municipale ad attivare un’attenta azione di verifica, magari a tappeto, proprio perché il problema si sta estendendo un po’ in tutta Ragusa e, in alcuni casi, è diventato insostenibile.
E non vogliamo parlare di Marina dove, fino a qualche giorno fa, erano segnalate anomalie della stessa natura”.

“Quindi – continua il gruppo consiliare M5S Ragusa – rivolgiamo un ulteriore invito al primo cittadino affinché intervenga, dia comunicazione di quali sono le procedure che sta portando avanti per cercare di risolvere la questione e dia conto alla città delle difficoltà riscontrate.
Ragusa sta facendo i conti con un problema che mai prima era risultato esteso sino a questo punto”.

L’ultima stoccata, poi, i consiglieri pentastellati la riservano all’assessore Giuffrida.
“Tutta la città – continuano – ha potuto prendere atto di quanto dichiarato nei giorni scorsi dall’assessore che non solo ha negato l’evidenza ma ci ha pure dato, in sintesi, dei visionari.
Ebbene, vorremmo capire una cosa: se l’assessore Giuffrida è un politico, non riteniamo sia questo il modo di fare politica, arrivando addirittura ad affermare che i disservizi segnalati non esistono; se, invece, si tratta di un assessore tecnico, allora siamo messi davvero male perché quale dovrebbe essere la sua funzione visto che, sul piano tecnico, ha risposto in una maniera semplicemente censurabile?
Il sindaco sta prendendo coscienza di quello che accade in seno alla sua squadra assessoriale?
Oppure vuole continuare a inanellare brutte figure una appresso all’altra?
La cittadinanza aspetta di conoscere come e quando potrà risolvere questo disagio legato alla carenza idrica in alcune zone, anzi in molte zone, della città”.

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