Le strategie di Recupido e le magie di Gaia Gorini mandano Napoli in tilt

4ª giornata di ritorno del campionato nazionale di serie A1 di basket femminile, l’incontro di cartello è stato Napoli – Ragusa, per il resto scontri fra alta e bassa classifica che, sulla carta, non dovevano riservare sorprese e non ne hanno riservato.
Per la cronaca, alle 18, giocate Broni – Venezia, 52-64 il punteggio finale, Vigarano- Lucca 63-70 , San Martino – Battipaglia 75-54, alle 20,30, come Napoli – Ragusa, si è giocata Torino -Schio, terminata con il punteggio di 53 – 80 .
Il colpaccio lo fa Ragusa che va a vincere, in maniera autorevole, a Napoli, evidentemente la squadra ragusana si esalta contro il vecchio allenatore, Molino.
All’andata Ragusa, in casa, giocò, forse, la migliore partita del campionato, quasi perfetta, con grinta ma, soprattutto, concentrazione, arrivando, di fronte ad avversarie di tutto rispetto, anche avanti di 19 punti ma, soprattutto, mostrando carattere quando, in un due momenti diversi dell’incontro, le ragazze di Molino sembravano voler rientrare in partita.
Oggi Ragusa partiva sfavorita dal proniostico, per l’assenza di Hamby e la panchina, quindi, più corta del solito, ma trovava la sorpresa del mancato ritorno della Dolson dalle vacanze natalizie negli USA.
Quintetto iniziale di Napoli, Cinili, Pastore, Harmon, Dacic, Gemelos, per Ragusa Consolini, Formica, Soli, Kuster, Ndour, quintetto questo che fa storcere il naso agli estimatori della Gorini, play titolare lasciata in panchina.
Si comincia con il libero iniziale della Consolini, poi la Dacic porta in vantaggio Napoli, 2-1, Formica ristabilisce il vantaggio e Soli piazza una tripla che fa capire all’esiguo pubblico napoletano come la Passalacqua è scesa in terra campana, dalle fredde coste baltiche della Polonia, decisa a vendere cara la pelle.
Equilibrio fondamentale spezzato da un parziale di 5 a 0 per Napoli che porta la squadra di casa sull’ 11 – 10 a metà frazione.
Secondo quarto di bel gioco, come tutta la partita, di buon basket, con ottime scelte tecniche e grande prestazione di tutte le atlete, il tutto favorito da un arbitraggio ineccepibile.
Ragusa restituisce il parziale di 5 a 0, dopo 4 minuti parità sul 22-22, pur con una grande prestazione della Cinili e della Gemelos, ancora Gemelos, in una fase di trance agonistica, segna il 24 pari, ma è gaia Gorini che, con un arresto e tiro da manuale, porta avanti Ragusa, sul 28 -30. Una Harmon in giornata positiva rintuzza i canestri di una Formica che non fa rimpiangere Hamby, Gorini conferma lo stato di grazia e allunga sul 32-36.
Si va all’intervallo sul 37-40, molte le realizzazioni mancate da parte delle iblee alle quali, però, nulla si può addebitare, anche in termini di concentrazione.
Dopo l’intervallo, Napoli sembra intenzionata ad ingranare per vincere la partita, ma non riesce ad allungare, nonostante una grandissima Harmon che a metà frazione porta la sua squadra a + 7, sul 49 a 42, nel dilagare di mancate conclusioni, almeno 7, delle biancoverdi.
L’americana, in 26 minuti, agguanta un bottino di 17 punti, 5 rimbalzi e un assist, ma non basta contro le indiavolate ragusane che riescono a contenere il distacco, la Ndour è protagonista sotto canestro e la Soli mette a segno anche una seconda tripla, si chiude la frazione sul 57-54, rassicurante ma non decisivo per l’esito finale.
L’ultimo quarto si apre con il canestro della Harmon che porta Napoli sul 59 a 54, ma c’è la magia di Gaia Gorini, il capolavoro balistico che distingue la campionessa dall’atleta comune, quegli episodi che qualcuno giudica dettati dal caso, dalla fortuna, ma che non si avverano mai per tutti.
È la teoria sportiva, secondo la quale, un talento non va mai sottovalutato o criticato perché riuscirà sempre darti quell’episodio che ti ripaga di mille delusioni, anche fortunato, ma, dicevano gli antichi, la fortuna aiuta gli audaci.
Un attimo prima del suono della sirena per i 24 secondi, Gaia Gorini lancia il pallone, poco dopo la linea di metà campo, che si infila paralizzando la retina e il pubblico e scuotendo, invece, il solitamente composto Molino che si agita perché il tiro sia considerato fuori tempo.
E’ il canestro del 59-57, non determinante ma, di certo, psicologicamente corroborante, nonostante Napoli, successivamente, arriva anche a + 8, perché Ragusa piazza un parziale di 16 a 0 che segna definitivamente la partita, da 65 a 57 si arriva a 65 -73, un black-out fatale per le ragazze di Molino che non riescono a riprendere il filo del gioco e permettono a Ragusa di conquistare due punti importantissimi, chiudendo sul 70-76.
Una vittoria, invero, insperata, merito della panchina, del tecnico che ha saputo imbrigliare l’attacco napoletano con una difesa asfissiante e attenta.
Una vittoria importante, non solo per la classifica ma, più ancora, per il morale che permette di affrontare il mese terribile di gennaio con buona dose di serana consapevolezza delle potenzialità della squadra, molte delle quali, forse, ancora inespresse: oggi più che buona la prestazione della Miccoli, chiamata a dare il necessario contributo, ottime quelle della Formica, della Ndour e della instancabile Kuster, presenti le due play, in attesa dell’esplosione la Consolini, alla quale non mancano gioco e strategia ma che deve ridare al pubblico lo spettacolo delle sue realizzazioni importanti.
Saces Mapei Givova Dike Napoli – Passalacqua Trasporti Ragusa 70 – 76 (13-16, 37-40, 57-54, 70-76)

SACES MAPEI GIVOVA DIKE NAPOLI: Di Battista NE, Cinili* 7 (3/7, 0/3), Pastore* 4 (0/1, 0/1), Carta 4 (2/3, 0/1), Diene, Chesta, Harmon* 28 (10/19, 1/1), Dacic* 9 (4/10 da 2), Gemelos* 18 (3/5, 3/7), De Cassan NE
Allenatore: Nino Molino
Tiri da 2: 22/46 – Tiri da 3: 4/14 – Tiri Liberi: 14/16 – Rimbalzi: 37 10+27 (Cinili 8) – Assist: 11 (Gemelos 4) – Palle Recuperate: 3 (Cinili 1) – Palle Perse: 10 (Cinili 3)

PASSALACQUA TRASPORTI RAGUSA: Consolini* 2 (0/7, 0/1), Gorini 8 (2/2 da 2), Spreafico, Formica* 12 (5/9 da 2), Rimi NE, Miccoli 5 (1/3, 1/1), Soli* 6 (0/3, 2/3), Bongiorno NE, Kuster* 20 (7/10, 0/3), Ndour Gueye* 23 (9/13, 1/3)
Allenatore: Gianni Recupido
Tiri da 2: 24/48 – Tiri da 3: 4/11 – Tiri Liberi: 16/22 – Rimbalzi: 32 7+25 (Kuster 10) – Assist: 8 (Formica 3) – Palle Recuperate: 7 (Kuster 2) – Palle Perse: 3 (Consolini 1)
Arbitri: Masi A., Forni M., Lanciotti V.

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