Le tasse, eterno terreno di scontro

La pressione fiscale sul cittadino ragusano è stata, da tempo, giudicata eccessiva.
Sull’argomento c’è stato sempre contrasto di vedute fra gli amministratori in carica e le opposizioni, questa volta è l’amministrazione Cassì a esordire con l’applicazione di aliquote per il 2019 e immediatamente una compagine di opposizione viene fuori con un comunicato di fuoco, dopo che sui social anche un ex assessore pentastellato ha, timidamente, sollevato il problema.
In ambienti vicini all’amministrazione si ostenta la massima tranquillità, assicurando che la strategia adottata non colpisce il comune cittadino. Non ci sono elementi ufficiali per pensare che l’amministrazione venga subito fuori con un comunicato di risposta, magari lo farà con una conferenza stampa, ma non è desueto pensare che il comunicato di Giorgio Mirabella, del gruppo INSIEME, non resterà lettera morta.

Questa la nota del consigliere comunale di opposizione:

Il Sindaco Cassi decide di mettere per l’ennesima volta le mani nelle tasche di cittadini ed esercenti esasperati, che ormai non hanno più neanche la cinghia da stringere.
Con delibera di Giunta Municipale n. 99 del 12 febbraio propone al consiglio comunale una rivisitazione delle tariffe IMU e TASI per l’anno 2019.
Provando forse un certo pudore, ha inteso mascherare l’AUMENTO per gli uffici e studi privati dell’Imu dal 7.60 al 9.00 per mille, derubricando la stessa a semplice rimodulazione.
Addirittura, per le categorie catastali rientranti nel gruppo degli immobili a destinazione ordinaria che comprende strutture di uso collettivo includenti perfino gli uffici vescovili e parrocchiali adibiti a uffici si passa da non pagare NULLA a pagare il 9.00 per mille.
E se da una parte, per alcune categorie catastali viene ridotta l’aliquota TASI per i servizi indivisibili (pubblica illuminazione, manutenzione strade, verde pubblico ecc ecc), che di fatto non vengono resi alla città, dall’altra parte registriamo un aumento netto per gruppi immobiliari ad oggi esenti quali collegi e convitti, educandati, ricoveri, orfanatrofi, ospizi, conventi, seminari e caserme.
Il fare di questa amministrazione evidentemente va in direzione opposta ai bisogni della comunità.
Non condividiamo questa politica.
Un aumento di tasse inique, ingiusto, che serve esclusivamente a pagare le spese superflue che il primo cittadino senza remore compie quotidianamente.
Spendere 2500 euro al mese per remunerare un addetto stampa, mortificando tra l’altro le professionalità interne al Comune ne è un esempio.
Basterebbe agire con giudizio.
Ma questa è un’altra storia.

Per il gruppo INSIEME
Il Consigliere Comunale
Giorgio Mirabella

Ultimi Articoli