Legambiente Ragusa: tutti devono osservare le regole

Il Circolo ‘Il Carrubo’ di Legambiente Ragusa interviene sul sistema di raccolta differenziata del capoluogo:

Solo con il rispetto dei cittadini dell’ordinanza sindacale sui rifiuti e del capitolato d’appalto da parte dell’impresa, il decoro della città migliora

Il piano rifiuti due anni fa, prima di essere approvato, fu sottoposto alla valutazione oltre che del consiglio comunale anche dei cittadini e dei portatori di interessi.
Non ci furono obiezioni rilevanti a quanto ci risulta. Ora leggiamo che cominciano ad esserci delle lamentele non solo da parte delle famiglie ma anche delle utenze non domestiche, in particolar modo da parte dell’Associazione Commercianti, che reclamano una maggiore frequenza.
Quando il sistema entrerà a regime, il primo novembre, a Ragusa città non cambierà di molto il numero di giornate di ritiro per le utenze commerciali e artigianali: l’indifferenziato da due ritiri a settimana passerà a uno, mentre rimarranno invariate le frequenze per le altre frazioni come l’abbiamo conosciuto finora.
Tre volte la settimana l’umido, che per tutti gli esercizi sottoposti a normativa HCCP (ristoranti, bar ecc. ) sarà di sei giorni la settimana, una volta la settimana per la carta , sei volte la settimana il cartone , una volta la settimana la plastica e i metalli ( due volte la settimana a Ibla e nel centro storico di Ragusa ), una volta la settimana il vetro ( due volte la settimana a Ibla e nel centro storico di Ragusa ).
La plastica dovrà essere raccolta con sacchi semitrasparenti da 110 litri forniti dalla ditta o, a richiesta, con contenitori dedicati, mentre il vetro sarà raccolto con bidoni da 240 litri il cui numero può variare in funzione della produzione.
Per far sì che la raccolta avvenga nel miglior modo possibile i cartoni andranno piegati e inseriti in appositi “roller” oppure depositati a bordo marciapiede ma sempre piegati e senza altri imballaggi (plastica o polistirolo).
Mentre per la plastica si dovrà avere l’accortezza di schiacciare le bottiglie (togliere il tappo, schiacciare e riavvitare il tappo). Ciò per diminuire il volume e conseguentemente l’ingombro sia all’interno dell’esercizio commerciale che in strada al momento della consegna.
Un’ultima annotazione va fatta per le utenze domestiche. I contenitori della plastica, sia nelle case singole che in condominio hanno tutti, a volte di molto, volume inferiore a quello previsto nel contratto d’appalto tra comune e impresa.
È necessario aumentare i bidoni dei condomini almeno del 50% e distribuire a tutte le altre utenze domestiche i sacchi da 110 litri al posto dei mastelli da 35 litri.
Stessa situazione emergerà con il passaggio ad un solo ritiro dell’indifferenziato, aumentare i bidoni dei condomini almeno del 50% e distribuire a tutte le altre utenze domestiche i sacchi da 70 litri al posto dei mastelli da 35 litri.
Solo così si migliorerà il decoro e l’efficienza del servizio e spariranno i sacchi abbandonati accanto a bidoni e mastelli.

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