L’idea vincente, trasformare il Giardino zoologico di Villa d’Orléans nel primo smart zoo d’Italia

L’Associazione per la Ricerca e la Conservazione dell’Ambiente di Catania (A.R.C.A.), una associazione di giovani laureati di Catania, con la collaborazione di docenti dell’Università di Messina e Catania, giovani laureati, professionisti esperti in varie discipline e in partnership con il Museo della Fauna dell’Università degli Studi di Messina, ha proposto il progetto di rivisitazione di una struttura adibita a giardino zoologico, quale è il Giardino zoologico di Villa d’Orléans, a Palermo, prestigiosa sede della Presidenza della Regione Siciliana.
L’A.R.C.A. è attiva sul territorio della Sicilia orientale già da prima della sua costituzione ufficiale. Si è formata nell’ambito dei corsi di studio universitari ed oggi i membri sono quasi tutti laureati in materie scientifiche, giovani laureati che non hanno intenzione di lasciare la nostra terra e vogliono creare in Sicilia opportunità di lavoro.
Il progetto di riqualificazione, assolutamente innovativo nell’ambito zoologico e museale, dello zoo palermitano di Villa d’Orléans è nato elaborando un luogo che negli ultimi cinque anni ha vissuto una vicenda che lo ha portato ad uno stato di abbandono e alla chiusura.
Un progetto redatto secondo una visione moderna, attuale e in linea con la moderna tecnologia, mirato attraverso l’utilizzo di una realtà aumentata e l’utilizzo degli smartphone, applicati, per la prima volta, a uno zoo, tecniche che consentirebbero di metterlo in rete con gli altri zoo del mondo, anche con orti botanici e musei.
La realizzazione dell’idea farebbe del Giardino zoologico di Villa d’Orleans il primo smart zoo d’Italia.
I fruitori di un luogo di cultura, quale potrebbe essere un parco zoologico messo in rete con orti botanici e musei, potrebbero appassionarsi allo studio delle meraviglie della natura e dell’arte.
Negli anni passati, per motivi di studio, i soci dell’ARCA, con i loro docenti dell’Università degli Studi di Catania e Messina, hanno frequentato spesso il giardino faunistico di Villa d’Orleans, trovando in esso un luogo di estremo interesse per le attività, dovuto in gran parte alla varietà e alla quantità di specie animali e vegetali presenti all’interno del Parco. L’ ultima visita risale a luglio 2017, durante la quale il Giardino è apparso in declino, per poi apprendere successivamente che è chiuso da gennaio 2018.
Questa situazione ha mosso la volontà di fare qualcosa di concreto, e la scelta è stata quella, innanzitutto, di proporre l’idea al Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, perché la proprietà della villa d’Orléans è della Regione Siciliana, perché si conosce la sensibilità del Presidente per la Natura e l’Ambiente e perché questo nuovo modo di far approcciare i giovanissimi agli zoo, ai musei e agli orti botanici è una carta vincente.
I giovani studiosi dell’Associazione confidano che la proposta possa essere accolta positivamente, anche per dare vita ad una collaborazione fra la Regione Siciliana e le Università siciliane, una collaborazione che ridia il lustro che merita al parco faunistico di Palermo, e che per la peculiarità di essere il primo Smart Zoo d’Italia diventi punto di riferimento per studiosi e turisti.
Ci saranno mille cose da mettere a punto, a cominciare dai costi dell’operazione e da chi li dovrebbe sostenere, ma la Presidenza della Regione, l’Assemblea Regionale e il mondo universitario siciliano non potranno perdere questa occasione di un rilancio di eccellenza per la cultura e la scienza siciliane, oltre all’occasione per la politica della Regione Siciliana di recuperare anni di oscurantismo e di cattiva politica che potrebbe riavvicinare l’istituzione alla gente.

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