L’ittiologia iblea ancora una volta sul palcoscenico internazionale

L’Ittiologo Antonino Duchi, unico ricercatore siciliano presente, è stato scelto per presentare lo stato dei salmonidi del Centro-Sud Europa al quinto Simposio Internazionale sull’Ecologia delle popolazioni di Salmonidi (Advances in the Population Ecology of Stream Salmonids) tenutosi a Granada (Spagna).

Presentati dallo stesso ittiologo anche nuovi dati sulle trote del Fiume Irminio: una ricerca svolta con la collaborazione sul campo dei guardiapesca volontari della F.I.P.S.A.S. di Ragusa e sostenuta in parte dal Libero Consorzio comunale di Ragusa (ex Provincia di Ragusa).

Dopo Girona è stata la solare città di Granada ad ospitare il Simposio internazionale sull’Ecologia dei popolamenti di Salmonidi (trote, salmerini, salmoni ecc..) che si tiene in Spagna circa ogni quattro anni, giunto alla sua quinta edizione

Ideato ed avviato dal Dr. Javièr Lobòn Cervià, ittiologo di fama internazionale del Museo di Scienze Naturali/CSIC di Madrid, il Simposio è ormai uno degli appuntamenti più importanti del settore, come confermato anche quest’anno dalla notevole serie di presenze di specialisti provenienti da ben 20 paesi e dalle più prestigiose Università e Centri di Ricerca sull’ecologia delle acque interne.

Al convegno ha partecipato, unico ricercatore siciliano, il Biologo Antonino Duchi, la cui presenza si è estrinsecata in un duplice modo.

Infatti, il professionista ibleo è stato scelto per presentare in seduta plenaria lo stato dei popolamenti di salmonidi dell’intero arco dei paesi dell’Europa Centro-Meridionale (Portogallo, Spagna, Francia, Italia, Svizzera, Austria, Germania, Belgio, Olanda, Repubblica ceca): un documento di sintesi frutto di una collaborazione internazionale tra ittiologi dei diversi paesi e che verrà a breve pubblicato in sede internazionale. Un’esposizione che ha suscitato particolare interesse, in particolare da parte di alcuni ricercatori degli Stati Uniti.

Contestualmente, nella sessione poster, lo stesso ittiologo ha presentato nuovi dati sulle caratteristiche morfologiche delle trote del fiume Irminio, in provincia di Ragusa.
A tale ricerca, sostenuta in parte dal Libero Consorzio comunale di Ragusa (ex Provincia di Ragusa), hanno dato una fondamentale collaborazione sul campo i guardiapesca volontari della F.I.P.S.A.S. di Ragusa.
Anche questo documento presentato ha suscitato interesse, in particolare da parte di ricercatori di Austria, Islanda e Nuova Zelanda. “Ciò potrebbe essere l’occasione per l’avvio di ulteriori collaborazioni internazionali con colleghi che stanno seguendo analoghe linee di ricerca” ha sottolineato il dr Duchi.

Il Simposio, che si è articolato in cinque giorni di attività congressuali (con ben 62 comunicazioni orali e 19 presentazioni sotto forma di poster) si è concluso con un’interessante visita guidata al Parco Nazionale della Sierra Nevada. In questo contesto i ricercatori spagnoli hanno effettuato un campionamento ittico dimostrativo finalizzato alla conoscenza delle trote autoctone dell’area.
“Come tutto il congresso, anche questa iniziativa sul campo è stata un’interessante occasione per confrontare le metodologie d’indagine tra i vari ricercatori” ha evidenziato l’Ittiologo Duchi “permettendomi di verificare la validità dei sistemi di campionamento che utilizziamo in Sicilia, ma anche di individuare ed ideare sviluppi e nuove prospettive di monitoraggio e ricerca nei corsi d’acqua, siciliani e non”.

Al Simposio Internazionale hanno parteciapto i seguenti Paesi:

Austria, Belgio, Canada, Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Giappone, Gran Bretagna, Irlanda, Islanda, Italia, Norvegia, Nuova Zelanda, Portogallo, Repubblica ceca, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera.

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