L’on. Giorgio Assenza ospite della Commissione Sviluppo economico del Comune di Ragusa

Continua l’ottimo lavoro, unanimemente condiviso, della Presidente della sesta Commissione Sviluppo Economico che ha scelto di incontrare, nel corso di apposite sedute dell’organo consultivo, la deputazione locale.
Venerdì 22 marzo 2019 è stata la volta dell’on. Giorgio Assenza, deputato questore all’Assemblea Regionale Siciliana, esponente di spicco della maggioranza che sostiene eil governo Musumeci e fra i leader di #diventeràBellissima, il movimento politico del Presidente della Regione e dell’assessore regionale alla Sanità, Razza.
Presenti alla seduta il Sindaco Cassì, il Presidente del Consiglio Comunale, Fabrizio Ilardo, gli assessori Licitra e Barone, e i componenti la Commissione, Maria Malfa, Fabio Bruno, Giovanna Occhipinti, Sergio Schininà, Giovanni Gurrieri e Giorgio Mirabella, oltre al capogruppo del PD, Mario Chiavola.
Dopo il saluto del Sindaco, l’intervento dell’ospite che ha messo in risalto le difficoltà della Regione e le problematiche della nostra zona che deve affrontare un deficit strutturale come problema emergente con collegamenti quasi da terzo mondo, fra tratte ferroviarie lentissime, strade disastrate e servizio di trasporto pubblico inesistente.
Come ha evidenziato nel corso della seduta, ha detto che il governo regionale non può dare, secondo il suo parere, un quadro di eccellenza di quello che si è fatto, ma, avendo trovato solo macerie, è stato ancora più difficile operare.
Assenza ha messo in evidenza le grosse criticità dell’area iblea, la Ragusa-Catania, l’autostrada, il Porto di Pozzallo, l’aeroporto di Comiso, dissertando sulle varie emergenze e sui progetti che potrebbero avere ricadute sull’area iblea.
Ammissione di colpa per l’incapacità di affrontare la burocrazia regionale, colpevoli ritardi per i cantieri di servizio e di lavoro, cenni sulla zootecnia in crisi e sul comparto industriale colpito anche dal caos causato dalla chiusura delel Asi e dalla costituzione dell’IRSAP che nulla di buono ha apportato alle industrie siciliane.
Un quadro desolante, quello esposto da un autorevole esponente del governo e della maggioranza regionale, che non ha favorito interventi dei commissari adeguati alle esigenze del territorio.
Anche il vicesindaco Licitra ha prodotto un intervento ed è stata protagonista della ennesima incontestabile sua competenza ma non ha rivolto istanze pregnanti e concrete al parlamentare e all’esponente politico vicino a Musumeci e a Razza, come domande scolastiche sono state quelle di alcuni consiglieri che hanno toccato argomenti che incidono sì sulla nostra realtà, ma indirettamente.
Compito della commissione consiliare sarebbe stato, come in occasione delle altre audizioni di parlamentari, rivolgere istanze precise e richieste di risposte sulle azioni che si fosse ritenuto possibile portare avanti nelle sedi giuste.
Nessuno ha parlato delle ex province, del disastro provocato dallo smantellamento, della viabilità provinciale, della sanità a Ragusa, dei nuovi e dei vecchi ospedali, della medicina del territorio, dei lavori pubblici, dei ritardi enormi della soprintendenza, del caos totale e irrisolto in tema di ambiente e di raccolta e smaltimento dei rifiuti, di trasporto pubblico locale ed extraurbano.
Quando si ha a disposizione un autorevole esponente della maggioranza, che, peraltro ha ammesso anticipatamente le grosse criticità del nostro territorio, si devono alzare i toni per far riportare a Palermo lo stato d’animo dei ragusani.
Quando è venuto per l’inaugurazione dell’ospedale, il Presidente Musumeci si è detto vergognato per gli scandalosi ritardi, cosa ci dirà quando verrà ad inaugurare il nuovo Museo Archelogico ?
Come ha specificato la Presidente Raniolo, estremamente competente ma allineata con il sistema di potere, incapace di forti contestazioni, è emersa ancora una volta la grande marginalità infrastrutturale della nostra provincia che non trova personaggi adeguati a dare la scossa necessaria.
Musumeci e la destra, quindi anche Assenza, dovevano essere il cambiamento totale rispetto al disastro del PD e del governo Crocetta, avendo compreso anche l’incapacità di fondo dei 5 Stelle che è venuta fuori, poco dopo, al governo nazionale.
Dopo un anno e mezzo non abbiamo risultati soddisfacenti dell’azione di governo, ci restano queste interlocuzioni con i rappresentanti istituzionali di ogni livello perché, come ha sottolineato la Raniolo, l’obiettivo è quello di lavorare tutti insieme per raggiungere obiettivi comuni che non hanno colore politico e che sono di enorme interesse per i cittadini, in modo da poter fare squadra e operare collegialmente a beneficio della nostra comunità”

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