L’on.le Minardo sollecita i Governi centrale e regionale per decretare lo stato di calamità sul territorio ibleo

Il maltempo ha causato, nel territorio della provincia di Ragusa, ingenti danni alle infrastrutture, alla viabilità, alle aziende agricole, al patrimonio pubblico e agli immobili.
Per l’on.le Minardo è improcrastinabile una azione decisa per richiedere lo stato di calamità ed emergenza.

“A fronte del disastro causato dalle violente piogge su quasi tutta la provincia di Ragusa è necessario attivarsi immediatamente per la richiesta dello stato di calamità ed emergenza in tutto il territorio. Stamattina intanto ho inviato una lettera al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Presidente della Regione Sicilia per l’accoglimento celere delle richieste che giungeranno dai comuni colpiti dalla forte ondata di maltempo che hanno subito danni di ogni genere.
Come ho personalmente potuto constatare i danni sono ingenti: strade impraticabili, muri di contenimento crollati, pericolo per infrastrutture ed edifici; a questi si dovranno aggiungere quelli registrati da privati e dalle aziende agricole messe in ginocchio per l’ennesima volta.
Nella lettera ho invitato il Presidente Conte ed il Presidente Musumeci a porre immediata attenzione per questi territori per i quali già gli uffici competenti stanno procedendo all’accertamento dei danni e alle delimitazioni degli stessi affinché si possano subito ripristinare i luoghi fortemente a rischio e danneggiati.”

In tema di emergenza, segnatamente per quanto avvenuto nella parte orientale del territorio e, in particolare in quello modicano, si registra anche la presa di posizione ferma del consigliere comunale Alessio Ruffino che ha diramato una nota indirizzata principalmente ai vertici del Libero Consorzio dei Comuni di Ragusa.

Questo il testo della nota:

Il maltempo ha nuovamente colpito il territorio ibleo provocando notevoli danni anche sulle strade di competenza del Libero consorzio comunale, ex Provincia regionale di Ragusa.
Tecnici di Palazzo San Domenico e volontari della Protezione Civile hanno lavorato instancabilmente per ore al fine di mettere in sicurezza la viabilità e per garantire che gli edifici scolastici fossero in totale sicurezza. Ma come è noto, sia molte strade interessate che molti edifici scolastici sono di competenza del Libero Consorzio.
Per questo mi preme sapere se è stato predisposto un piano di interventi a Viale del Fante e se il Libero Consorzio, alla luce di quanto avvenuto non solo nel Comune di Modica, ma anche nei Comuni limitrofi, intende contribuire in maniera concreta per dare sostegno al lavoro fatto dagli enti comunali.
Se è vero che i Comuni come Modica in primis, ma anche Pozzallo, Scicli con i rispettivi Sindaci, si sono immediatamente mobilitati già nella notte per far fronte alle emergenze, è anche vero che il Libero Consorzio comunale di Ragusa ha il dovere di intervenire materialmente a fianco dei Comuni che sono costretti a lavorare con grandi ristrettezze economiche e che non possono farsi carico di una mole di competenze così grande.
Per questo chiedo al Commissario Straordinario Dott. Salvatore Piazza, di farsi carico con immediata decorrenza del problema e di mettere in atto tutte le azioni necessarie anche con carattere di urgenza ed eventualmente di rendere noti i dettagli del piano di interventi che ha predisposto.

Intanto, per quanto di competenza, la Giunta del Comune di Modica, dopo una prima stima dei danni sul territorio comunale, ha approvato la delibera per il riconoscimento dello stato di calamità.
La delibera è stata approvata, con annessa relazione dei danni presunti che sono quantificati in euro 1.750.000,00. Nel particolare € 1.200.000,00 per il ripristino delle condizioni di sicurezza del patrimonio stradale; €400.000,00 per i danni al patrimonio degli edifici pubblici; €100.00,00 per i danni alla rete fognaria; le opere eseguite in somma urgenza nell’immediatezza per rimozioni e smaltimenti € 50.000,00.
Sono queste quantificazioni di massima in attesa che saranno definitivamente formalizzate a seguito di accurati accertamenti in fase di esecuzione.
Nel quadro complessivo dei danni non sono compresi quelli subiti dalle strutture private in corso di acquisizione e che saranno successivamente quantizzate e inoltrate.
La delibera sarà inoltrata al Dipartimento regionale di Protezione Civile e quindi, su proposta della Regione Sicilia, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’emanazione del relativo decreto.

Ultimi Articoli