L’opera murale di Guido Van Helten per i quarant’anni dell’Avis di Ragusa.

L’Avis di Ragusa, in occasione del quarantennale, ringrazia la città e tutti i donatori che, nel tempo, l’hanno fatta diventare grande, con un omaggio singolare.
Il presidente Paolo Roccuzzo e il direttivo hanno tradotto la proposta che arrivava dai collaboratori più giovani, coinvolgendo in un progetto di collaborazione Vincenzo Cascone, curatore della manifestazione Festiwall, festival d’arte pubblica di Ragusa, che ogni anno ha fatto nascere diverse opere pubbliche murali all’interno del tessuto urbano.
Cascone ha richiamato in campo l’artista Guido Van Helten, uno dei massimi esponenti della street art figurativa mondiale, già noto a Ragusa per la precedente opera “L’attesa” del 2017 sul doppio prospetto della Scuola Media “Francesco Crispi”.
“Siamo felici – ha sottolineato Vincenzo Cascone – di poter collaborare con l’Avis, Festiwall ha da sempre posto al centro del proprio agire il valore sociale dell’arte pubblica, creando momenti di condivisione attorno all’arte. L’incontro con la sensibilità di Guido che donerà alla città di Ragusa un’opera formidabile va intesa nell’ottica di uno scambio fra la sua sensibilità e la generosità del popolo ragusano”.
All’artista è stato chiesto quale soggetto avesse previsto per la propria opera: “Ho voluto lavorare studiando inizialmente l’iconografia classica, attraverso i grandi maestri che hanno trattato il tema della carità” ha dichiarato Guido Van Helten, “l’ho poi trasportata sulla grande tradizione degli scalpellini iblei, visitando gli splendidi palazzi barocchi di Ragusa Ibla, le sculture del cimitero monumentale, il museo Archeologico di Ragusa. Mi piacerebbe che l’opera finita possa diventare il simbolo moderno di questa importante Associazione”.
Guido Van Helten è già al lavoro sul prospetto di Via Giordano Bruno. Per chiunque volesse ammirare l’artista al lavoro, basta recarsi in via Giordano Bruno, nei pressi della sede comunale dell’Avis.
Il presidente Roccuzzo, richiamando i successi che hanno trasformato la città di Ragusa in capitale d’Italia per numero di donazioni, ha manifestato il suo sincero ringraziamento alla società ragusana, fissando questo profondo spirito sociale con un’opera d’arte moderna, illuminandola nelle ore notturne e visibile da una buona parte della città.
(a cura di Giuseppe Suffanti)

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