L’opportunità delle sponsorizzazioni per la cultura e il marketing del territorio

Di tutela e valorizzazione del territorio e dell’enorme patrimonio artistico-architettonico si parla, ormai, da decenni. Fiumi di parole e valanghe di iniziative su patrimonio UNESCO, beni ambientali e tesori dell’enogastronomia.
I risultati sono sotto gli occhi di tutti, le presenze numericamente limitate non sono in grado di dare ossigeno all’economia, non ci sono elementi determinanti per rilanciare turismo e patrimonio culturale, la riprova è data dal fatto che caratteri distintivi che portano all’attenzione il nostro territorio rimangono il mare e Montalbano, gli unici veri motori di Ragusa e di buona parte dell’area provinciale.
Se il mare costituisce l’attrattiva principale per la stagione estiva, per le vacanze, l’effetto Montalbano allarga la sua influenza su buona parte dell’anno.
Il turismo, il marketing del territorio, la promozione del territorio soffrono di politiche che non sempre sono in grado di raggiungere gli obiettivi, la tendenza del governo regionale a centralizzare la gestione delle politiche turistiche e culturali, al di là della inconsistenza di determinate iniziative, cozza con le esigenze dei territori meno conosciuti e famosi.
Possiamo confortarci con il dato che vede Ragusa al terzo posto fra le città più ricercate, sul web, della regione, dopo Palermo e Catania, un segnale che avvalora, in particolare, l’effetto Montalbano.
E’ un aspetto che andrebbe approfondito e che riserva al settore della televisione e della cinematografia un posto in prima fila per le politiche turistiche e culturali, un aspetto, forse, tralasciato, per il quale andrebbero dedicati anche sforzi economici.
Qualcosa ha fatto l’ex sindaco Piccitto che ha sostenuto economicamente la casa di produzione di Montalbano, ma non ci sono stati effetti commisurati all’impegno economico, soprattutto in termini di privilegio per il nostro territorio comunale.
E’ indubbio che un sostegno a questo settore dovrebbe essere prioritario.
Non sono molte le iniziative di tipo cinematografico o televisivo che tentano di promozionare il nostro territorio, sono già in fase avanzata le trattative per il sostegno alla produzione di un lungometraggio basato su un soggetto che gli autori, Turi Occhipinti, Gaetano Scollo ed Emanuele Cavarra hanno portato al Festival di Montecatini nello scorso mese di ottobre. La presentazione del teaser del film, alla cui regia c’è il messicano Roberto Valdes, si è svolta all’interno del Forum Fedic alla 75° Mostra del Cinema di Venezia, presso lo spazio incontri Venice Production Bridge – Hotel Excelsior.
Un progetto che prevede ampio spazio alle professionalità iblee e che vuole privilegiare il territorio ragusano: a Monterosso Almo sono partite le riprese in occasione dei festeggiamenti di San Giovanni Battista, un positivo auspicio per le sorti del film che si avvale dello stesso scenario di fortunate produzioni quali “La stanza dello Scirocco”, “L’uomo delle stelle”, “Il capo dei capi”, “Nuovo mondo”, “L’ultimo dei corleonesi” e numerosi altri film.

Abbiamo seguito i primi passi di questo progetto, sostenuto, fra gli altri, dall’Associazione Ragusani nel Mondo ma soprattutto da una cordata di imprenditori ispirati e coinvolti da due figure, Agata Cappello e Cristiano Battaglia, che ci hanno colpito per il loro entusiasmo per l’iniziativa.
Ci siamo imbattuti, come raramente capita dalle nostre parti, nelle figure classiche degli sponsor culturali, gente appassionata, convinta, che rifugge dalla ribalta ma che, con grande discrezione, opera, instancabilmente, a favore di progetti culturali e sociali in senso lato, non esclusivamente in termini di apporto economico.
Imprenditori del settore assicurativo, Agata Cappello e Cristiano Battaglia sono stati, da sempre, sensibili alla promozione del territorio, ai temi del sociale, della cultura e dello sport, quest’ultimo inteso in termini non solamente agonistici.
Palestra di queste sensibilità è stato il palcoscenico di Ragusani nel Mondo che, come sponsor, hanno calcato negli ultimi vent’anni.
Una filosofia che li ha ispirati, non solo per la promozione della nostra terra, ma per esaltare le qualità della nostra gente, la coltivazione di un filone del buon esempio, della volontà di eccellenza, di esaltazione del proprio lavoro, in ogni angolo del mondo.
Un ritorno, assai gratificante, che consiste, per Agata Cappello e Cristiano Battaglia, nella condivisone di questa maturità, nella condivisione, con altri sponsor, di questi valori di fondo, delle intenzioni di base che vogliono essere piattaforma di partenza per obiettivi in cui si crede fermamente, da sempre.
Idee chiare per aiutare altri a questo modo di vedere e intendere il territorio, idee che hanno cercato di diffondere anche per il film di cui si accennava e che hanno visto una confortante ed entusiastica risposta, in termini di attenzione e di possibile coinvolgimento in un progetto che potrebbe anche portare alla creazione di una casa di produzione locale per realizzazioni che promuovano il territorio.
E’ sentita da molti l’esigenza di esaltare le peculiarità del nostro territorio, è un tema che appassiona da subito e ai nostri amici va dato il merito di saper presentare una iniziativa che non prevede solo un impegno operativo-economico, ma una vera e propria rete di imprenditori per condividere queste idee e dare vita ad un soggetto stabile che guardi alle arti, alla cultura per la nostra gente, per il nostro territorio, da esaltare e da veicolare all’esterno, con professionalità.
Un progetto esaltante, che, di certo, attirerà notevoli consensi, oltre quelli, numerosi, già incassati, che merita di essere valutato come iniziativa imprenditoriale di alto respiro dedicata e rivolta alla cultura, alla tutela e alla valorizzazione di un territorio e della sua gente, una iniziativa unica nel suo genere, encomiabile e destinata, comunque, a lasciare il segno su qualunque tavolo che affronti i temi della tutela e valorizzazione cultura, del turismo, del patrimonio artistico-architettonico di un territorio.

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