L’ottimo lavoro dell’assessore

Della recente partecipazione alla Fiera del turismo di Dubai non si hanno notizie, come, del resto, non ci sono particolari sulle spese effettuate né smentite sulle voci circolanti che farebbero notare come non tutti i Comuni del Protocollo Val di Noto avrebbero versato le quote di partecipazione, facendo nascere l’ipotesi che gli enti solvibili debbano integrare le somme per la continuazione del programma.
Un programma da qualcuno definito fallimentare, che, di certo, non mostra, alla fine della prima fase, prima delle vacanze estive, granché di riscontri.
Ad esclusione di una conferenza stampa eminentemente propagandistica, della serie imbonitore con tanto di microfono appeso al collo con adeguato supporto, come quelli che vendono piumoni ai mercati, dove si è badato solo a convincere della bontà dell’iniziativa, senza rendere conto, almeno, delle partecipazioni avvenute alle prime fiere importanti, fra cui ci sono state quelle confermate di Shangai e di Dubai, poco si sa di questo protocollo Val di Noto che si vorrebbe allargare ad altri settori.

In ogni caso c’è un ottimo lavoro dell’assessore, ma non del nostro, bensì di quello di Piazza Armerina, Ettore Messina, fra i presenti alla conferenza stampa tenuta al Comune di Ragusa,
Sono sempre giornali regionali che ci informano delle performance della struttura organizzativa di questo protocollo Val di Noto, articoli dove di tutto si parla fuorché del nostro territorio, del tutto ignorato.
Addirittura, come abbiamo più volte messo in evidenza, ci sono dichiarazioni riportate, per esempio dal giornale online siracusanews, dove il coordinatore del progetto, l’olandese Tom Van Compernolle, dell’associazione albergatori di Noto, afferma di essere in una fiera per promozionare i quattro comuni della provincia di Siracusa.
Questa volta è il giornale quotidiano di Sicilia, https://qds.it/un-ponte-tra-piazza-armerina-e-dubai-per-attirare-investimenti-sul-territorio/?refresh_ce
a parlarci della missione a Dubai dell’assessore del Comune di Piazza Armerina, Ettore Messina.
Naturalmente nulla da eccepire sulla missione a Dubai di questo amministratore, né sulle sue iniziative, per quanto suscita perplessità la presenza all’incontro con il dirigente dell’agenzia del Governo di Dubai preposta alla gestione di tutti gli investimenti stranieri verso l’Emirato, del Compernolle, come organizzatore della promozione alle fiere internazionali per la Val di Noto.

L’incontro è servito per stabilire un ponte tra Piazza Armerina e Dubai per attirare investimenti sul territorio, finalizzati alla valorizzazione della Villa del Casale, dei prodotti tipici locali, di piazza Armerina, e del Palio dei Normanni che l’assessore vorrebbe portare a Dubai.
Si ribadisce che nulla si può eccepire sulle iniziative personali e di lavoro di chicchessia ma legittime sono le perplessità riguardo alla partecipazione dei Comuni del Val di Noto alla manifestazione fieristica e riguardo a possibili conflitti di interesse.
Tutto deriva dalla mancanza di notizie sul protocollo firmato a Noto, del quale non si sa nulla e per il quale non si conoscono le modalità di partecipazione, i costi relativi, la distinta delle persone incaricate della trasferta, con quali titoli e con quali ruoli.
La citata missione a Dubai non avrebbe fatto notizia se non fosse che il Messina ha partecipato alla conferenza stampa di Ragusa come rappresentante dei Comuni aderenti al protocollo, non come uno qualunque.
Le perplessità derivano dalla coincidenza delle notizie sull’incontro a Dubai con il silenzio sui particolari della partecipazione alla manifestazione fieristica.
Varrebbe la pena di valutare se fosse da verificare l’opportunità della partecipazione di rappresentanti della nostra città e del nostro territorio, dal momento che non sono isolati, come ampiamente dimostrato, i casi di persone che si spostano con e per il protocollo e privilegiano la promozione di alcuni territori, ignorandone altri.

Un po’ di chiarezza e di trasparenza sarebbero opportuni, anche sulle strategie del progetto, sulle quali permane il più assoluto inconcepibile e strano riserbo.

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