Luci sulla città

Scade di livello la contrapposizione del gruppo di Maurizio Tumino nei confronti dell’amministrazione

Le scorie della sconfitta non sono state smaltite, la consapevolezza di essere senza partito, senza leader autorevole, senza riferimenti di peso, con una piccola formazione politica che si può riunire in una monovolume, pervadono il monogruppo consiliare rappresentato, in aula, da Giorgio Mirabella che insiste sulla questione dei locali dello skatepark, destinati al custode e trasformati in sede dell’associazione sportiva che ha ricevuto in affidamento l’impianto, con tanto di punto di ristoro.
La questione, come tante di una opposizione sterile e strumentale, è diventata stucchevole, ancora dopo la replica del sindaco Cassì, che ha voluto rispondere alle denunce e alle insinuazioni, sollevate anche da Antonio Tringali del Movimento 5 Stelle, dobbiamo sorbirci l’ennesimo comunicato stampa che rincara la dose.
Ma non sarebbe meglio, accertate irregolarità e omissioni, considerato che le stesse sono rigettate dal destinatario, capo dell’amministrazione, inoltrare regolare denuncia alla Procura della Repubblica, così come il Sindaco ha querelato il gruppo 5 Stelle per le accuse infamanti di voto di scambio per l’operazione dei locali dell’Opera Pia? E’ fin troppo evidente che con il batti e ribatti fra opposte fazioni, non si arriva mai a chiarimenti definitivi, che la gente esige.
Invece, siamo qui, a registrare la replica del Sindaco e la controreplica di Mirabella, in una querelle infinita che non fornisce risposte definitive all’opinione pubblica.

Questa la nota del Sindaco, in risposta a Mirabella e Tringali che ha commentato solo in una intervista:

Il Sindaco Cassì replica ai consiglieri Mirabella (Insieme) e Tringali (Movimento 5 Stelle) sulla questione skate park

Si riporta, di seguito, la nota di risposta del primo cittadino alle osservazioni fatte dai due consiglieri di minoranza.
“Skate park non accatastato? La legge prevede 30 giorni di tempo per farlo e la procedura è già avviata, con l’impianto che ha superato tutti i collaudi ed è quindi pienamente agibile, così come previsto dalla legge.
Ciò che purtroppo Movimento 5 Stelle e gruppo Insieme non dicono, è la situazione che la nostra Amministrazione ha trovato proprio in termini di catasto: il 70% del patrimonio immobiliare comunale non è mai stato accatastato, comprese alcune scuole.
È opportuno che la città sappia cosa abbiamo ereditato da chi per 5 anni è stato rispettivamente al Governo e al Consiglio comunale di questa città, sulla carta ideologicamente distanti eppure, oggi, sempre più in simbiosi per un’opposizione a prescindere.
La nostra Amministrazione, in silenzio, è la prima che sta sanando la situazione impiegando ben 12 persone all’accatastamento di un patrimonio dimenticato. Un lavoro immane, che non genera consensi, ma necessario e responsabile.
Lo Skate Park, che ribadisco essere assolutamente agibile, è stato quindi affidato in gestione a un’associazione, l’unica sul territorio affiliata alla Federazione Italiana Sport Rotellistici, così come espressamente previsto dal Regolamento comunale e come già accade per altri impianti sportivi.
Conclusa la parentesi Festiwall, l’impianto è aperto ogni giorno dalle 15.00 alle 24.00: per poter pattinare o skatare, è necessario tesserarsi alla stessa Fisr attraverso una tessera annuale, dal costo di 15€, che comprende la necessaria copertura assicurativa”.

Nel confermare che l’impianto non è accatastato, ma ci sono 30 giorni di tempo per farlo, il primo cittadino non chiarisce se l’apertura dell’attività commerciale di ristoro abbia lo stesso tempo a disposizione, ma si può intendere che anche l’attività di ristoro sia in regola, anche se qualcuno sostiene che l’iter per l’agibilità commerciale può essere avviato solo a immobile accatastato.
Poi il Sindaco svela che il 70 % del patrimonio immobiliare comunale non è mai stato accatastato, comprese alcune scuole.
Ancora una volta si resta delusi nell’apprendere che l’amministrazione non rende edotta l’opinione pubblica delle irregolarità trovate, appena ne viene a conocenza, così come con la mancata rendicontazione delle spese per la Legge 61/81, così come avvenne con i rilievi della Corte dei Conti, sui quali, all’inizio si volle tenere il massimo riserbo, così come c’è il massimo riserbo su tante questioni strane che trapelano da mezze parole di assessori e funzionari che, spesso, schifati da tante lordure, si lasciano andare a qualche indiscrezione. Ci sono altre cose importanti che ci vengono tenute nascoste?

Per lo skatepark è tutto a posto, secondo il primo cittadino.
Non è d’accordo Giorgio Mirabella che, per il suo gruppo insiste, invece, sulla questione:

Questa la sua nota di replica alle dichiarazioni del Sindaco:

Non c’è più sordo di chi non vuol sentire.
Il sindaco Cassi in evidente imbarazzo non sapendo che pesci pigliare prova a gettarla “in caciara”
Rimangono ancora attuali una serie di interrogativi che non hanno avuto risposta:
1. È vero o non è vero che l’impianto SKATEPARK è stato ultimato il 10 maggio 2019 ovvero oltre 4 mesi fa??? ed allora da quando decorrono i trenta giorni??????
2. È possibile in un locale destinato al custode esercitare attività commerciale??
3. Perché la Scia per l’esercizio dell’attività commerciale è stata PRESENTATA il 10 settembre per poi essere ANNULLATA il 13 settembre e RIPRESENTATA solo ieri????
Per fare chiarezza bastava rispondere a questi semplici quesiti.
Infine, caro Sindaco, perché lei ne abbia contezza piena, sappia che il gruppo Insieme orgogliosamente è stato tra i più ferrei oppositori dell’amministrazione grillina (anche qui la invitiamo a verificare gli atti amministrativi senza farsi raggirare da consigliori che magari inseguono altri obbiettivi)
Le cose che lei dice di avere scoperto oggi sono le stesse di quelle che noi abbiamo evidenziato per tempo alla precedente amministrazione.
Chieda ai suoi uffici quante volte siamo rimasti ahimè inascoltati in ordine alle richieste di acquisizione dell’elenco del patrimonio immobiliare del Comune, proprio perché avevamo registrato delle incongruenze straordinarie.
Si concentri a lavorare. Lasci perdere la polemica.
La gente è già stanca dei suoi giochetti.

Per il gruppo INSIEME
Il Consigliere Comunale
Giorgio Mirabella

Sottolineando, per onore di verità, che non ci sembra che il Sindaco la butti in caciara, i circostanziati rilievi, che denotano informazioni precise alle quali, si spera, si sia avuto accesso tramite regolare richiesta di accesso agli atti, meritano accertamenti precisi da parte del capo dell’amministrazione e risposte adeguate e sollecite, senza le quali sarebbe meglio adire l’autorità giudiziaria per fare piena luce.
Abbiamo pubblicato una ricevuta della SCIA inviata tramite PEC, con data 9 settembre, ora viene fuori che sarebbe stata PRESENTATA il 10 settembre per poi essere ANNULLATA il 13 settembre e RIPRESENTATA solo ieri (lunedi’ 16 settembre NdR).
È falsa la ricevuta del 9 settembre, o sono false le date indicate da Mirabella?
Perché Mirabella sostiene che l’impianto è stato ultimato in data 10 maggio, giorno da cui dovrebbero decorrere i fatidici trenta giorni, se nel giorno dell’intitolazione c’erano ancora maestranze e attrezzature edili all’interno dell’impianto?
Poi c’è la questione del cambio di destinazione d’uso del locale destinato al custode, che viene posta da soggetti che di cambi di destinazione d’uso se ne intendono e potremmo citare anche casi che sono sotto gli occhi di tutti … alla luce del sole.

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