L’unico candidato sicuro dei fatti suoi e Alessandra Sgarlata lanciano l’allarme sulla differenziata

I candidati a sindaco, i partiti, le formazioni civiche, gli aspiranti consiglieri sono impegnati, generalmente, a dirimere questioni interne, beghe, rivalità, e cercano, disperatamente consensi.
Nell’atmosfera che si respira, di grande confusione, con partiti che non hanno candidati e non riescono a decidere chi sostenere, e notabili che vagano alla ricerca di una collocazione politica, non importa se a destra o a sinistra, ci sono i rigurgiti di opposizioni che lanciano gli ultimi strali sull’amministrazione, in un inconcepibile tentativo di crearsi una visibilità, ‘sparando’ sugli esponenti che hanno già dichiarato di ritirarsi.
Occorrerebbe far presente a questi soggetti che il tempo della guerra è ormai passato, non hanno mai vinto nemmeno una battaglia, dovrebbero, ora, prima di trovare un nuovo nemico, trasformare le mille critiche che hanno in archivio in proposte costruttive per la città, per tentare di accreditare un minimo di credibilità.

Chi, da tempo, ha assestato la sua candidatura e può pensare tranquillamente al futuro della città, senza assilli di candidatura e con liste credibili già definite, è Peppe Calabrese che lancia l’allarme sulla delicata questione della differenziata.

Questa la sua nota:

La raccolta differenziata dovrebbe partire a Ragusa il primo maggio. Ma in città c’è un allarmismo totale. Oltre a un’Amministrazione comunale assolutamente silente che, sulla questione, nulla sta facendo sapere. La denuncia arriva dal candidato a sindaco Peppe Calabrese.
“Stiamo, tra l’altro – sottolinea Calabrese – parlando di un capitolato che non ha ben definito quale possa essere la soluzione sulla questione dei condomini in presenza di cancelli chiusi. Si sta cercando ancora di comprendere quali le regole per conferire i rifiuti in maniera corretta. La questione che riguarda tale aspetto è tutta da definire”.
Calabrese sottolinea che, a tal proposito, si sta diffondendo in città la voce che vuole in campo una cooperativa aggiunta incaricata di tirare fuori la spazzatura dai condomini.
In pratica, il cittadino dovrebbe caricarsi di ulteriori costi.
“Nulla di più sbagliato – prosegue Calabrese – Una tassa in più, oltre a quelle già esistenti, non è assolutamente tollerabile. Pretendiamo che l’Amministrazione comunale informi correttamente i cittadini e che si attrezzi a risolvere la questione.
Questo è quanto i Cinque stelle sono riusciti a fare in cinque anni con un sindaco che non si ricandida e un assessore venuto dal Nord che, dopo aver riempito la discarica sino all’orlo e raddoppiato la tassa sulla spazzatura, prima di andare a casa vorrebbe lasciare ai nostri concittadini questo bel biglietto di commiato”.

Allarme intenso che lancia anche Alessandra Sgarlata, con una sua nota che riportiamo integralmente:

La confusione in città per la raccolta differenziata che partirà il primo maggio, si sta trasformando in stati di panico tra tutti i Ragusani.
Chi non ha ricevuto la lettera dal comune; chi non ha avuto notizie dell’amministratore di condominio su cosa fare e su chi deve ritirare i secchi per tutti i condomini; chi non ha capito a che ora portare fuori i rifiuti per il ritiro; chi non ha capito che il servizio offerto per il ritiro, è di ditte private e non approvate e certificate da parte del comune.
Insomma, non so se il Ragusano sia propenso al ‘panico’ ma questa ‘differenziata’ mi sembra cosa sin troppo ‘arrangiata’.
Ho ascoltato la Gente della mia Città come sono solita fare e dopo averne sentito il parere, mi sembra il minimo chiedere all’attuale amministrazione di tornare sui suoi passi e lasciare alla nuova amministrazione, che apporterà le necessarie modifiche al bando, delegandone così meriti e demeriti di questa nuova ed importante iniziativa per la Città’ che non può essere arruffata e raffazzonata come sembra essere adesso.
Chiedo al Sindaco Piccitto, che l’avvio del servizio venga rimandato e lo chiedo come un ‘regalo’, l’ultimo, alla nostra Città e a tutti i Ragusani.
Preoccupati, loro come me, che un servizio che parte con tanta confusione, sia proprio come quello che partì il primo Maggio del 2011 e che, miseramente, fallì dopo qualche tempo.
Si dice che chi ben comincia, sia a metà dell’opera… Dal sentire che ho, delle opinioni in Citta’, siamo davvero molto lontani da una ‘seria’ differenziata. Altro che metà dell’opera…

I due interventi di esponenti politici che da sempre sono in mezzo alla gente sono sintomatici di una situazione che esploderà di qui a poco.
Evidenti i limiti della ditta titolare dell’appalto, in riferimento, soprattutto, alla assai carente campagna di informazione, condotta con criteri del tutto discutibili, sotto l’aspetto qualitativo e dei contenuti.
È opinione diffusa che la gente sia del tutto disinformata, pare che la distribuzione dei mastelli presso il tendone itinerante non abbia dato i risultati necessari, del tutto fallimentare la campagna di distribuzione e contestuale informazione per i condomini, organizzata attraverso gli amministratori degli stessi.
Vengono sollevate numerose eccezioni sulla regolarità delle procedure rispetto a quanto previsto dal capitolato, il materiale necessario non è distribuito, come previsto, ai cittadini che sono solo invitati ad andarlo a ritirare, non c’è ombra dei sacchetti necessari che devono essere distribuiti dalla ditta, addirittura si sollevano riserve sulle caratteristiche e sulle dimensioni dei mastelli e dei contenitori, non rispondenti a quelli previsti dal capitolato.
Il risultato è quello palesato dai due esponenti politici e sotto gli occhi di una città intera: a pochi giorni dall’inizio del nuovo sistema di raccolta tutto sembra in alto mare
La saccenteria mostrata dai responsabili nelle conferenze stampa mostra tutti i limiti di una organizzazione che provocherà solo l’inondazione dei rifiuti sulla pubblica via, come avvenuto in altre città, e il proliferare di minidiscariche come quelle che buona parte dei cittadini, soprattutto in centro storico, crea, attualmente, agli angoli delle strade.
E’ ampiamente riconosciuto che la migliore ditta, la migliore organizzazione, il migliore piano di raccolta dei rifiuti, non varranno nulla se non c’è, prima di tutto una informazione efficace e una formazione attenta che deve partire dalle fasce più giovani della popolazione.

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