Il M5S in visita alle aziende agricole iblee, dep. Lorefice: “Il comparto agricolo ha bisogno di soluzioni concrete”

“Continua il nostro impegno per il comparto agricolo che da vive da troppo tempo ormai una situazione delicata, per certi aspetti drammatica”, lo evidenzia la parlamentare Marialucia Lorefice, M5S: “Incontrare gli agricoltori per noi rimane il principale mezzo per capire come poter intervenire in questo settore, strategico del nostro Paese e della nostra terra.
Da tempo – aggiunge – ci occupiamo dei problemi dell’agricoltura, l’abbiamo fatto partecipando a tutti i tavoli che sono stati organizzati per trovare possibili soluzioni. L’abbiamo fatto sottoponendo a chi di dovere le problematiche degli agricoltori, in Regione siciliana, in Parlamento e in Europa.
Purtroppo, le risposte che fino ad ora abbiamo avuto sono state vane e non certo risolutive. La crisi agricola ha ripercussioni non solo di tipo economico, ma inevitabilmente anche sociale. Non dobbiamo dimenticare che la nostra provincia ha il più alto tasso di aste e pignoramenti. Dati sui quali dovremmo riflettere.
Indispensabile a nostro parere lavorare in sinergia e noi lo stiamo facendo.
Stamani insieme a Ignazio Corrao, europarlamentare, al senatore Pino Pisani, a Stefania Campo, deputata Ars, ai consiglieri comunali di Vittoria Pippo Re e Giuseppe Ragusa, alla consigliera di Scicli Concetta Morana e al gruppo di agricoltori iblei che ha organizzato le visite e gli incontri, ci siamo recati presso un’azienda di Cava D’Aliga e successivamente presso il mercato ortofrutticolo di Santa Croce Camerina e Vittoria.
Ne è emerso ancora una volta che tra i temi più sentiti ci sono la tutela del prodotto ortofrutticolo attraverso l’istituzione di un marchio siciliano riconoscibile, la revisione dei trattati europei, la promozione dell’accesso al credito, una seria lotta alla contraffazione.
Ma sono solo alcune delle proposte per le quali ci stiamo battendo da anni. Abbiamo ripetutamente chiesto interventi mirati a sostegno degli agricoltori siciliani provati non solo dalle pessime politiche ma anche dalle condizioni atmosferiche che in questi anni hanno letteralmente raso al suolo aziende.
Aziende che si scontrano già quotidianamente coi problemi che ne mettono a rischio la tenuta. Difficoltà nel riuscire a produrre adeguatamente, a vendere, a innovare. La preoccupazione è forte, il rischio chiusura è sempre dietro la porta. Chiaramente non tutti i problemi sono di immediata soluzione ma bisogna che vengano concertate soluzioni a breve, medio e lungo termine affinché i produttori possano sentire salvaguardato il proprio lavoro e l’economia possa riprendere a funzionare.
Tra le necessità più imminenti c’è quella di rimettere in sesto le aziende danneggiate a seguito delle calamità naturali che hanno raso al suolo le serre e distrutto intere piantagioni e coltivazioni.
Nelle istituzioni, dal parlamento siciliano a quello nazionale ed europeo – conclude la Lorefice – la voce dei siciliani e le loro richieste sono sempre state portate da noi. Le proposte ci sono, devono però essere poste in essere per uscire dal baratro della crisi finanziaria”.

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