Ma le diplomazie riusciranno a fermare l’orrore che avanza?

di Rosanna Bocchieri
Settemila anni di storia distrutta!

“L’Isis la chiama “promozione dei valori e della virtù”. Ecco come distruggono preziosissime opere d’arte assire al museo di Mosul. Durante il video, che dura cinque minuti, ci si sofferma sui cartelli in arabo e in inglese che illustrano i manufatti esposti. Tra le statue distrutte ne figura in particolare una di un toro alato che rappresenta l’antica divinità mesopotamica di Nergal.
«Queste rovine dietro di me, sono quelle di idoli e statue che le popolazioni del passato usavano per un culto diverso da Allah», dichiara un jihadista con alle spalle un grande bassorilievo di un cavallo.
Secondo la dottrina fondamentalista seguita dall’Isis sarebbe vietata qualsiasi riproduzione di esseri umani o animali, tanto più se raffigurazioni di dei”
Il giornalista Giordano Stabile con queste parole diffonde il video , che ci fa assistere alla distruzione di un Patrimonio dell’umanità di settemila anni.
Di fronte a questi orrori, a civili uccisi, a musulmani atterriti dalle violenze quotidiane (non tutti i musulmani sono terroristi), non possiamo stare indifferenti e nasconderci la testa nella sabbia come il noto struzzo!
Proprio su questi temi, sarebbe bene aprire un dibattito, già in atto nei media e tra la gente, e dire che la diplomazia non può stare a guardare.
In effetti, solamente se ci confrontiamo, se agiamo senza paura rispetto a simili orrori, riusciremo a sconfiggere questa inesorabile avanzata dell’Isis. ma non solamente così, in quanto non sappiamo finché le diplomazie riusciranno a fermare l’orrore che avanza!

Ultimi Articoli