Maria Malfa nella maggioranza di CassìSindaco, ma voterà secondo coscienza

Dopo le dimissioni da vicepresidente del Consiglio Comunale, Maria Malfa tiene a rassicurare i suoi elettori che resta consigliere comunale e aderirà, ancora, alla maggioranza del gruppo PeppeCassìSindaco.
Le sue dimissioni, tiene a precisare, provocate dalla totale mancanza di un ruolo politico della sua carica, anche come componente dell’Ufficio di Presidenza per il quale mai è stata convocata.
“Il mio futuro politico? ancora tra i banchi della maggioranza ma con una visione molto più critica rispetto al passato” dice la consigliera Malfa, già fedelissima degli onorevoli Gurrieri e Drago nonché del vicesindaco Cosentini, democristiana di alto rango che non ha trovato lo stesso seguito in questa compagine di maggioranza, nonostante il buon risultato elettorale.
Maria Malfa ha tenuto ad evidenziare come al nuovo vicepresidente, subito dopo l’elezione, sia stata data la possibilità di sedere sullo scranno più alto del civico consesso, gesto che ha interpretato come uno sgarbo personale nei suoi confronti, sia dal punto di vista politico che umano.
Una vicenda quella della Malfa che, dopo la mancata elezione a Presidente del Consiglio Comunale, era stata recuperata, in extremis, dall’artista politico quale è Ciccio Barone che l’aveva convinto ad accettare il ruolo di vice.
Nel corso dei 18 mesi di amministrazione, mancando fra l’altro un capogruppo politicamente adeguato al ruolo, i rapporti si sono irrigiditi e la questione Malfa si è aggiunta alle altre fibrillazioni fra correnti, nel gruppo, delle quali il Sindaco Cassì non vuole sentir parlare.
Ma la Malfa è politicamente navigata, sa che questo genere di cose, nella politica, sono ordinaria amministrazione e resta ad attendere sul bordo del fiume.
È ovvio – sottolinea – che continuerò a sedere tra i banchi della maggioranza, di cui ho condiviso il progetto iniziale a sostegno della sindacatura Cassì, ma con una visione molto più critica rispetto al passato. E, in particolare, se ci sarà qualche punto che non mi convince, non avrò alcuna remora ad astenermi o a votare no, ovviamente per il bene della città. Ritengo di avere maturato una certa esperienza tra i banchi di quest’aula e voglio far sì che la stessa possa essere messa al servizio della cittadinanza, soprattutto quando ci sono da risolvere delle questioni che meritano la massima attenzione da parte dell’amministrazione comunale”.

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