Mario D’Asta: “ineludibili interventi drastici per contrastare le ludopatie”

Intervento di indiscutibile importanza quello del consigliere comunale Mario D’Asta, Presidente provinciale del Partito Democratico che affronta una delle problematiche di maggiore attualità nel sociale.
D’Asta fa riferimento al recente provvedimento del Sindaco di Pozzallo che, con un’ordinanza, ha imposto un giro di vite per le sale da gioco nel comune marinaro. In particolare, ha vietato le nuove aperture e disciplina con rigore l’attività di quelle esistenti.

“La patologia derivante dai giochi d’azzardo – ha affermato il Sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna – rappresenta ormai un grave problema di salute pubblica”.
L’ordinanza ha vietato l’apertura di sale da gioco, sia di quelle tradizionali che di video lottery terminal, localizzati anche oltre 500 metri da istituti scolastici di ogni ordine e grado, luoghi di culto, centri di aggregazione sociale, centri giovanili e ricreativi e sportivi frequentati principalmente da giovani, strutture culturali e residenziali, istituti bancari.
La scelta operata dal Sindaco Ammatuna muove dal fatto che il gioco d’azzardo patologico è ormai annoverato come malattia sociale al pari di droga ed alcool ed è caratterizzato da sintomi clinicamente rilevabili quali: la perdita di controllo del proprio comportamento e la cosiddetta rincorsa alle perdite.
“La patologia derivante dai giochi d’azzardo – ha aggiunto il Sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna – rappresenta un grave problema di salute pubblica che colpisce tutte le fasce sociali, in particolar modo quelle più deboli e più svantaggiate, economicamente e culturalmente”.
“Patologia che può portare, come ampiamente dimostrato, alla rottura di legami familiari, alla compromissione della posizione lavorativa e sociale e, nei casi più estremi, ad alimentare il fenomeno dell’usura”.

Mario D’Asta, condividendo in pieno l’iniziativa ed esprimendo assoluto apprezzamento per la decisa presa di posizione del sindaco di Pozzallo, ritiene che anche nella nostra città occorre adottare misure atte a contenere il fenomeno.
“Serve un segnale forte e coraggioso – sottolinea D’Asta – per contrastare la ludopatia che, ormai, rappresenta una grave malattia sociale che occorre contrastare in maniera decisa.
E’ un fenomeno che colpisce, per i debiti accumulati dal ludopatico, le famiglie sino a snaturarne completamente il tessuto aggregativo.
Bene, dunque, ha fatto Ammatuna ad emanare questa ordinanza che mette dei paletti fermi su una problematica che in molti fanno finta di non vedere”.
Aggiunge D’Asta: “Nella mia qualità di consigliere comunale, mi farò promotore di una iniziativa specifica affinché analoga ordinanza possa essere adottata anche dal sindaco di Ragusa, Peppe Cassì.
In prospettiva è necessario portare avanti un lavoro di prevenzione nel tentativo di cercare di contenere un fenomeno che, purtroppo, anche a Ragusa è molto presente con ricadute negative su più fronti”.

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