Massimo Iannucci plaude all’azione del Ministro Salvini per contrastare lo spaccio nei pressi delle scuole

Fondi ministero dell’Interno per RAGUSA e VITTORIA, operazione scuole sicure. A Ragusa vanno € 37.567,53 a Vittoria €.35.318,80

Massimo Iannucci, Commissario della Lega di Ragusa esprime ampia soddisfazione, unitamente con il presidente del circolo di Ragusa, Graziana di Giacomo, per le misure previste, anche in Sicilia, dal decreto “Scuole sicure” del Ministro dell’Interno Matteo Salvini, leader politico della Lega.
È intenzione di Iannucci sollecitare, con apposita istanza, il Sindaco di Ragusa, al fine di sfruttare, al meglio, questo fondo ministeriale, anche se nel post, sicuramente per una svista, si legge che si spingerà per utilizzare i fondi per la videosorveglianza nelle scuole materne, ancorché interessate da altri preoccupanti fenomeni.
Per l’operazione “Scuole sicure” 2019/2020, alla Sicilia andranno 304mila euro così ripartiti: Siracusa (49.010,83€); Marsala (39.753,75€); Gela (37.858,58€); RAGUSA (37.567,53€); Trapani (36.204,12€); VITTORIA (35.318,80€); Caltanissetta (34.866,72€) e Agrigento (34.153,89€).

I comuni interessati dovranno presentare la richiesta di finanziamento alla Prefettura entro il prossimo 31 maggio.
Il contributo, che si compone di una quota fissa di 20.000 €, identica per tutti e di una quota variabile commisurata alla popolazione residente al 1° gennaio 2018, potrà essere destinato nel prossimo anno scolastico alla realizzazione di sistemi di videosorveglianza; all’assunzione a tempo determinato di agenti di Polizia locale, al pagamento delle prestazioni di lavoro straordinario del personale della Polizia locale, all’acquisto di mezzi ed attrezzature e alla promozione di campagne informative volte alla prevenzione e al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel suo post, Massimo Iannucci, riporta le dichiarazioni del ministro dell’Interno Matteo Salvini:

“La droga è una emergenza nazionale, sono pronto a convocare i rappresentanti delle comunità e di tutti i soggetti interessati. Chi pensa che la droga non sia un problema sbaglia di grosso, soprattutto nei dintorni delle scuole. I venditori di morte vanno colpiti e contrastati duramente”.
A proposito di Scuole Sicure, il ministro precisa: “Confermiamo l’impegno concreto a favore degli amministratori locali, rafforzando un’iniziativa che abbiamo inaugurato un anno fa, dedicando risorse specifiche per contrastare gli spacciatori vicino alle scuole. Siamo sempre più attenti alle esigenze del territorio.
Con il Decreto sicurezza abbiamo dato più poteri e fondi ai sindaci, abbiamo iniziato a rafforzare tutte le questure d’Italia e abbiamo dato risorse aggiuntive per la videosorveglianza dei Comuni, per la Province, per i paesi sotto i 20mila abitanti. E oggi continuiamo in questa direzione. Dalle parole ai fatti”.

Iannucci riporta anche la copia del comunicato stampa del Ministero dell’Interno, chiarificatrice perché, sull’argomento, si sono accavallate notizie diverse.

Secondo l’Huffingtonpost,
https://www.huffingtonpost.it/2018/08/26/per-aumentare-i-controlli-sullo-spaccio-nelle-scuole-governo-stanzia-2-5-milioni-per-15-citta_a_23509575/

il piano straordinario contro la droga nelle scuole sarebbe stato messo a punto solo per le principali città italiane, Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Catania, Venezia, Verona, Messina, Padova e Trieste che dovrebbero avere un fondo complessivo da 2,5 milioni.
Secondo lapresse.it,
https://www.lapresse.it/politica/operazione_scuole_sicure_ai_comuni_fondi_contro_lo_spaccio_davanti_agli_edifici_scolastici-1376043/news/2019-04-20/
il Ministro avrebbe stanziato per l’operazione “scuole sicure” 4,2 milioni per impianti di videosorveglianza e assunzioni di poliziotti. Cento i comuni interessati per 18 regioni, 4,2 milioni di euro le risorse messe a disposizione dal Ministero dell’Interno.
In ogni caso, qualcosa si muove, spetterà ai Comuni sfruttare le somme messe a disposizione, anche se non tutti, fra gli addetti ai lavori, sono d’accordo con la repressione che il Ministero dell’Interno vuole attuare.

Per molti presidi, è assai più importante la prevenzione e l’informazione sui danni delle droghe, il Presidente dell’Associazione nazionale presidi non pensa che sia possibile una operazione di controllo su circa 40 mila edifici scolastici, ci sono molti distinguo nell’ambiente, un dissenso per controlli improvvisi e per la presenza di unità cinofile all’interno degli istituti scolastici.
Qualcuno arriva a parlare di ‘stato di polizia’, inconcepibile in uno stato democratico, farneticazioni come quelle che un minorenne con delle dosi di droga non si potrebbe considerare un delinquente, tipiche di un certo mondo di sinistra, notoriamente ‘morbido’ di fronte a queste problematiche.
Decisamente contrari all’operazione di repressione soggetti come Don Mazzi, che ritiene inutile l’operazione, diviso anche il fronte dei genitori: la presidente del ‘coordinamento genitori democratici’ vorrebbe che si aprisse un dibattito, le telecamere non servirebbero per la prevenzione, come non si può mettere un agente davanti ad ogni scuola.
Ma ci sono anche genitori che la pensano diversamente, come quelli del MOIGE, movimento italiano genitori, che plaudono all’iniziativa di Salvini, considerano le scuole un colabrodo e ritengono che ogni azione per il contrasto alle tossicodipendenze, anche in termini di sicurezza, vada sostenuta.
Per quanto riguarda la nostra città, sarebbe gradito ascoltare il parere dei presidi sulla questione, anche per avere percezione della situazione nei nostri istituti.

Ultimi Articoli