Maurizio Landini a Ragusa per il rilancio dell’attività sindacale

Affollata assemblea degli iscritti alla CGIL per accogliere, presso la sala riunioni della Colacem, il segretario nazionale Maurizio Landini, venuto a Ragusa per sostenere e rilanciare l’attività sindacale.
“Lavoro e sviluppo sostenibile diritti e contrattazione inclusiva” il tema dell’incontro che è stato moderato da Tiziana Celiberti, Presidente del Comitato Direttivo della CGIL di Ragusa.
Accanto al Segretario nazionale, quello regionale, Alfio Mannino e il segretario provinciale, Peppe Scifo.
Interventi di apertura di Scifo che ha sottolineato come la scelta della Colacem come luogo dell’incontro abbia voluto mettere sotto i riflettori il tema del lavoro in un territorio che, per anni aveva rappresentato un elemento di forte diversità e luogo di grande economia, oggi, purtroppo, livellato amaramente agli altri territori siciliani.
Per Scifo Ragusa sta pagando, più di altri, la questione meridionale con la sua carenza cronica delle minime infrastrutture, tutto è fermo, autostrada, Ragusa – Catania e aeroporto di Comiso, c’è solo la beffa degli autobus offerti dalla regione per far tornare a casa lavoratori e studenti per le feste di Natale.
“Questa è stata da sempre considerata l’Isola nell’Isola – ha detto Scifo – un territorio dove storicamente I tassi di disoccupazione sono stati I più bassi rispetto alle altre province, grazie alla coesistenza dei diversi settori; l’Agricoltura con il più grande insediamento serricolo d’Italia, la zootecnia, e l’industria. Oggi questo modello è fortemente in crisi.
Sulle infrastrutture mancanti si è soffermato anche Alfio Mannino che ha sottolineato l’esigenza del tentativo di ridare lustro alla provincia e alla sua economia.
Maurizio Landini ha esordito dicendo che “Siamo davanti ad un processo di trasformazione nella produzione, nello sviluppo di nuovi modelli di welfare, il mondo si evolve guardando al green e alla difesa dell’ecosistema nel mentre la finanza continua a condizionare le scelte economiche quando dovrebbe esserne il sostegno. C’è l’urgente necessità di dare unità al lavoro perché nelle medesime condizioni oggi insistono forti disparità e soprattutto di genere”.
“La logica è sempre quella e soprattutto nel Sud. Si registra un calo del trenta per cento degli investimenti pubblici che valgono trenta miliardi di euro; di poco inferiore la stima che si accosta a quelli privati.
È del tutto evidente che la ripresa è legata al rilancio rapido delle infrastrutture, che riguardano sia il pubblico sia il privato; c’è l’improrogabile necessità della formazione e dell’innovazione nelle produzioni con imprese che investano seriamente, avendo a riguardo il rispetto delle tutele, dei contratti e dell’ambiente, nei settori di competenza.
E poi l’inghippo storico legato alle attività della criminalità organizzata che condizionano seriamente la legalità, intaccando fortemente il lavoro delle imprese e dei lavoratori determinando un regresso socioeconomico che indice pesantemente sullo sviluppo del territorio.
Prima dell’intervento del segretario nazionale è stato ricordato, con un lungo e prolungato applauso Toti Piazza, indimenticato leader sindacale nella nostra città e nella nostra provincia, da poco venuto a mancare.

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