Non basta la pur encomiabile azione di Liberi Cittadini per il nuovo ospedale

Gli aggettivi e le diciture per la vicenda del nuovo ospedale di contrada Cisternazzi, ormai, si sprecano, da trasferimento farlocco a vicenda tragicomica, da farsa a commedia, da teatrino della politica a specchio della vessata sanità siciliana, incrocio delle dissennate operazioni di partito dei responsabili di turno.
Si spera, ora, che il nuovo governo, che attraverso gli uomini di partito rilancia assicurazioni sul Corfilac e sul personale dell’associazione allevatori, sappia ben gestire questa vicenda che assume, nel tempo, anche aspetti paradossali.
Movimenti politici locali inneggiano all’intervento del nuovo assessore regionale alla sanità, dell’area di destra come lo stesso movimento, certi di scelte risolutive.
Per ora, abbiamo notizie della presenza in zona, del Presidente Musumeci per il settimanale Panorama, per il cioccolato di Modica, per l’inaugurazione di uno stabilimento industriale, ma per la sanità c’è ancora silenzio assoluto.
Forse, si attende che si possa procedere allo spoil system, per sostituire i Commissari ai vertici delle Aziende Sanitarie, ma sarebbe la continuazione della vecchia politica improntata a scelte di carattere esclusivamente di lottizzazione partitica, alla base del disastro della sanità siciliana determinato anche dalla rivalità interne del PD che trasformarono il nuovo ospedale in un ring fra renziani e vecchia guardia dei comunisti.
Per questi motivi, encomiabile è l’intervento di Liberi Cittadini per la spinosa questione, in un momento nel quale i presunti protagonisti della politica locale sono inguaiati nelle sabbie mobili delle autocandidature per la prossima sindacatura.
E’ la dimostrazione che le ‘uscite’ per l’ospedale, nel passato, sono state solo passerella nello stile tipico della modesta classe politica locale, nell’abusato tentativo di rincorrere visibilità a buon mercato e qualche scarto di consenso facile.
Encomiabile, dicevamo, ma non basta, perché la questione ospedale sta assumendo aspetti gravi, quelli di Liberi Cittadini, alla conferenza stampa del 16 giugno di quest’anno ci sembravano incazzati, lo abbiamo scritto, ma ora l’approccio deve essere da guerriglieri, visto che anche la nuova politica indugia nel prendere il toro per le corna.
Ci vuole, intanto e subito, uno con pieni poteri che affronti la situazione con decisione: ci troviamo, attualmente, di fronte ad un Commissario che poco ha svelato sulla vicenda, nascosto dietro il paravento del bon ton politico che gli consigliava di non entrare nei fatti precedenti al suo insediamento.
Un Commissario che ci dice, a metà ottobre, che dopo pochi giorni, circa 10/15, sarebbe stato trasferito il Laboratorio di Analisi, a seguire la Farmacia, siamo al 10 dicembre e non c’è notizia di traslochi.
Di tutto il casino del giugno scorso il risultato è stato solo quello delle dimissioni del Direttore Amministrativo, al loro posto sono ancora quello Sanitario e i tecnici che furono protagonisti di quel tentato trasferimento senza requisiti necessari, che, pure, qualcuno aveva assicurato che c’erano.
Ma dell’identificazione di responsabilità nemmeno l’ombra, saranno state tutte responsabilità di quelli che se sono andati, ma perché, allora, il Commissario è ancora indotto in errore, (e da chi?) se dice che entro 10 giorni si aprono le porte del laboratorio di analisi e dopo due mesi nulla è accaduto?
Perché non vengono spiegati i motivi che ostano al trasferimento, ci sono responsabilità del passato, recente e lontano?
Si deve dare ragione, allora, ai Liberi Cittadini che avevano considerato folle l’idea del trasferimento in blocco in cinque giorni.
Ma ci si deve anche soffermare sul fatto che qualcuno disse che tutto era a posto, e così non era, come disse in consiglio comunale aperto l’ex Direttore Amministrativo, con disarmante indifferenza, non consentita ad un manager della regione pagato suon di compensi eccellenti.

Terrificante è la constatazione di Liberi Cittadini che ancora si spendono migliaia di euro per il trasferimento di apparecchiature da Cisternazzi al Maria Paternò Arezzo, ancora più terrificante che non venga insediato un ispettore con pieni poteri per verificare quello cha accade in piazza Igea.
Liberi Cittadini parla di un trasferimento che era stato gestito con leggerezza, nell’imminenza della campagna elettorale, ma andrebbero posti sotto la lente di ingrandimento tutte le fasi del completamento del nosocomio, che qualcuno, in passato, prese in consegna come completo, secondo il capitolato, mentre mancavano due sale operatorie, le cucine e qualche reparto.
Liberi Cittadini, infine, mette sul tavolo la questione dell’adeguamento del nuovo ospedale al piano aziendale redatto secondo la Legge Balduzzi per quanto contemplato per gli ospedali di 1° livello.
Su questa questione si giocherà la credibilità del nuovo Presidente della Regione e dei suoi Assessori, si vedrà se è nuova politica, improntata solo al rispetto rigoroso della Legge edelle normative vigenti, oppure saremo sempre nel mondo della giacchetta tirata, con o senza cioccolato, per accaparrarsi reparti e primariati.
E vedremo se quelli che prima gridavano contro il PD e i suoi esponenti sapranno, ora, fare, la voce grossa contro i nuovi inquilini dell’Assessorato, oppure scambieranno condivisione per le scelte con promesse di posti al sole per la prossima sindacatura.

Ultimi Articoli