Una nota del Comitato per l’apertura del nuovo ospedale solleva altri inquietanti interrogativi

Una nota del Comitato per l’apertura dell’ospedale Giovanni Paolo II, senza firma del Presidente avv. Anna Cilia e proveniente dalla ormai onnipresente mail che riporta il nome di ‘peppe calabrese’, riferisce dell’incontro avuto con il commissario straordinario dell’Asp, Salvatore Lucio Ficarra, alla presenza del direttore sanitario aziendale, Giuseppe Drago, nella sede di piazza Igea.
Il comitato era rappresentato dal presidente Anna Cilia e dal fondatore Giuseppe Calabrese. C’erano anche Salvatore Di Benedetto, componente del direttivo, e la preside Marisa Simonelli per il Tribunale dei diritti del malato.
Come abbiamo tempestivamente riferito in altra parete del giornale, il Commissario ha fornito assicurazioni circa i tempi previsti per l’apertura dello stabilimento ospedaliero di contrada Cisternazzi,
La nota fa emergere un’altra grave criticità, l’inagibilità dell’ospedale Civile che sarebbe stata confermata dal dr. Ficarra che avrebbe sottolineato, al riguardo, come l’ASP abbia ottenuto un ingente finanziamento per la ristrutturazione del vecchio nosocomio che sarà destinato a diventare una struttura dedicata alla Sanità del territorio.
Ma sull’inagibilità non viene prodotta nessuna altra notizia particolare, risultando chiaro che il Commissario si è riferito solo al finanziamento per i lavori di riqualificazione e ristrutturazione dell’immobile del Civile, senza entrare nel merito dell’inagibilità e di eventuali misure per sopperire alla grave carenza di requisiti che, per la tipologia di utilizzo dell’immobile dovrebbero essere sotto attento controllo, cosa che, evidentemente, non è avvenuta, fino ad ora, da parte di quanti preposti alla materia.
Anche su questi aspetti, come su quelli che hanno determinato l’impossibilità di aprire l’ospedale, il Comitato ha ritenuto di non fornire particolari né si può desumere se l’argomento è stato al centro di precise richieste di chiarimento da parte dei partecipanti all’incontro.

Chi ha stilato il comunicato per la stampa si è, invece, preoccupato di evidenziare come esponenti politici che non hanno brillato, nel recente passato, per l’interesse nei confronti della questione ‘nuovo ospedale’, “che fino ad oggi erano risultati marginalmente interessati all’argomento”, hanno ora deciso di muoversi.
Al riguardo è stato rimarcato che “Se qualcuno pensa di infilarsi in questa situazione solo per fare passerella e non per dare una mano, sappia che il comitato rappresenta migliaia di persone che naturalmente prenderanno atto di atteggiamenti strumentali”

Il comunicato ha altresì precisato che, affinché si possa registrare la celerità dovuta a una necessità del genere, con ricadute di pubblico interesse per l’intera collettività, continuerà a chiedere di incontrare il prefetto.

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