Oggi a Palazzo dell’Aquila riunione del Distretto sociosanitario 44

È il dott. Giovanni Barone, sindaco di Santa Croce Camerina, il nuovo presidente del Comitato dei Sindaci del Distretto sociosanitario n. 44. La formalizzazione della nomina era all’ordine del giorno della seduta odierna dell’organismo, dopo la presa d’atto delle dimissioni del dott. Piero Mandarà.
All’ordine del giorno anche l’approvazione di una proroga tecnica del patto di accreditamento dei servizi vari di assistenza domiciliare a persone non autosufficienti, in attesa di definire il nuovo patto di accreditamento.
Alla riunione erano presenti il sindaco di Ragusa Peppe Cassì, l’assessore ai Servizi Sociali di Ragusa Luigi Rabito, il sindaco di Santa Croce Camerina Giovanni Barone, il sindaco di Giarratana, Bartolo Giaquinta, il sindaco di Monterosso Almo Salvatore Pagano, l’assessore ai Servizi Sociali di Chiaramonte Gulfi Carmelo Ragusa, il direttore generale dell’ASP di Ragusa Angelo Aliquò, accompagnato dal dott. Giovanni Ragusa, direttore di distretto sanitario, e dal dirigente amministrativo Giovanni Tolomeo, e i componenti dell’Ufficio di Piano.
Con i rappresentanti dell’ASP sono state affrontate alcune tematiche come l’istituzione dell’Unità Valutativa della Disabilità, organo necessario alla realizzazione delle politiche sociosanitarie per la disabilità, concordando di formalizzare un protocollo d’intesa specifico.
Chiarito anche l’argomento relativo alle rette di ricovero dei disabili psichici ricoverati presso strutture residenziali con l’impegno da parte dei Comuni di comunicare agli uffici amministrativi dell’ASP i nominativi di tutti i ricoverati presso le strutture residenziali alfine di regolarizzare a partire da gennaio 2019 l’erogazione del contributo a carico dell’ASP.
Copia dell’accordo di programma per la realizzazione del Piano Distrettuale “Dopo di Noi”, finanziato con il fondo nazionale della legge 112/2016 ed in corso di approvazione da parte della Regione siciliana, è stato consegnato al dott. Aliquò, per la successiva firma. Il progetto prevede azioni mirate ad assistere e tutelare soggetti disabili rimasti senza genitori o tutori.

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