Osservatorio d’Area Palazzello per il contrasto della dispersione scolastica e la promozione del successo formativo

Presso l’aula magna del Circolo Didattico Palazzello si è tenuto l’incontro di insediamento ufficiale dell’Osservatorio d’Area dello stesso Circolo didattico per il contrasto della dispersione scolastica e la promozione del successo formativo.
Alla riunione, convocata da Anna Caratozzolo, dirigente scolastico reggente e coordinatrice dell’Osservatorio d’Area Palazzello e presieduta da Filomena Bianco dirigente dell’ Ambito Territoriale di Ragusa dell’U.S.R nonché presidente dell’Osservatorio Provinciale di Ragusa, sono stati presenti i dirigenti scolatici degli istituti “Mariele Ventre”, “Paolo Vetri”, “S. Quasimodo”, “Vann’Antò”, “Berlinguer”, “Crispi”, “Maria Schininà”, “G.B.Vico” “Gagliardi”, “F. Besta”, “Ferraris”, “S.A. Guastella “ di Chiaramonte Gulfi, “Luigi Capuana” di Giarratana ed i componenti dell’Osservatorio d’Area Dispersione scolastica del quale fanno parte i sindaci e gli assessori alla pubblica istruzione dei comuni di Ragusa, Giarratana e Monterosso Almo, il coordinatore degli assistenti sociali del Comune di Ragusa, il dirigente sanitario pedagogista UOS educazione alla salute aziendale ed il responsabile della Comunità Alloggio per Minori di Ragusa.
L’Osservatorio d’Area Palazzello, sede di uno dei tre ‘ambiti’ scolastici della provincia di Ragus ha – spiegato l’assessore alla pubblica istruzione Giovanni Iacono, intervenuto all’incontro – è stato istituito per il contrasto alla dispersione scolastica e la promozione del successo formativo.
Tra i compiti di particolare rilevanza dell’Osservatorio d’Area, che opera in stretto contatto con quello provinciale con cui il Comune ha stipulato un apposito protocollo d’intesa – continua l’amministratore comunale – rientrano il costante monitoraggio del fenomeno della dispersione scolastica e la promozione di iniziative volte alla prevenzione delle diverse forme di devianza e disagio infantile-giovanile, dell’abuso e maltrattamenti dei minori, nonché delle diverse forme orientate all’integrazione delle persone di altra nazionalità.
Ci siamo fatti promotori, come Comune, di avviare anche percorsi metodologici tesi all’approfondimento di dati ed informazioni su particolari fenomeni attraverso la ricerca sociale e quindi non solo con dati da fonti secondarie”.

Ultimi Articoli