P.R.G. di Modica: la catastrofe secondo il Partito Democratico della città

Il provvedimento con cui l’Assessorato Regionale al Territorio ha concluso l’infinito iter del Piano Regolatore Generale stravolge il nostro territorio, mortifica ogni sua possibile prospettiva di sviluppo per i cittadini e le imprese e pregiudica lo stesso riequilibrio finanziario del Comune.
Infatti, dopo avere scippato il Comune delle sue competenze, l’Assessorato al Territorio ha incredibilmente ed illegittimamente classificato come zona agricola più di tre quarti del territorio comunale, eliminando quasi tutte le zone destinate alla realizzazione di abitazioni, sia in città che nelle frazioni, e tutte le aree previste per insediamenti commerciali ed artigianali ed opere pubbliche.
È bene che i cittadini sappiano in cosa si traduce concretamente questa decisione per la Città:
1) a Modica e nelle frazioni, di fatto, non esistono più zone edificabili a uso residenziale o per insediamenti produttivi e quindi non potranno più essere realizzate nuove case per le famiglie, nuovi spazi per attività commerciali ed artigianali, nuovi insediamenti turistici e nuove infrastrutture;
2) di conseguenza si fermeranno tutti gli investimenti nel settore edilizio, artigianale, commerciale, turistico e nelle opere pubbliche, con le evidenti immediate ricadute sull’occupazione e, quindi, sullo sviluppo del nostro territorio;
3) il già dissestato bilancio del Comune perde i cospicui introiti degli oneri di concessione e prende, di contro, un altrettanto cospicuo e forse definitivo colpo.
Così, dopo un Piano nato vecchio perché risalente al 2004, Modica ed i modicani sono costretti a subire un affronto ancora più grande, che toglie per molto tempo ancora ogni speranza di sviluppo al nostro territorio, ai cittadini ed alle imprese ed ai nostri stessi figli.
Il Sindaco e la sua amministrazione sono direttamente responsabili di questo scempio.
La loro incompetenza, il loro pressappochismo, la loro incapacità di rappresentare e fare valere a Palermo le ragioni della Città ha condotto a questa autentica catastrofe.
Come Partito Democratico di Modica chiediamo innanzitutto che l’assessore all’urbanistica, cui era stato affidato di seguire l’iter di approvazione del PRG, rassegni immediatamente le proprie dimissioni.
Allo stesso tempo denunciamo l’immobilismo dell’Amministrazione comunale, che dopo avere trascurato di rappresentare le ragioni di Modica e dei Modicani nel corso del procedimento regionale di approvazione del PRG, anziché attivarsi per porre rimedio a quanto accaduto, da un lato costringe i cittadini a sopportare l’onere di agire in giudizio per difendere i propri interessi contro un provvedimento amministrativo illegittimo, dall’altro si abbandona alle ennesime promesse clientelari, del tutto vane ed inutili.
Infatti, la promessa di mettere mano a un nuovo piano regolatore è solo fumo negli occhi, perché i tempi biblici ed i costi finanziari la rendono impossibile nel medio periodo, mentre è inaccettabile pensare di tirare a campare con varianti singole da approvare di volta in volta in base agli umori della maggioranza consiliare, riducendo ciò che un piano regolatore serio riconosceva come diritto dei cittadini alla gentile concessione di chi comanda ai suoi clienti, piccoli e grandi.
La Città pretende invece che l’Amministrazione agisca in tutte le opportune sedi – politiche, amministrative ed anche giudiziarie – a tutela non solo dei propri diritti, ma dello stesso futuro del nostro territorio,
Immediatamente, prima che sia troppo tardi.
Partito Democratico di Modica

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