Parco degli iblei, Campo: “Accogliamo favorevolmente l’iniziativa del commissario Piazza”

Fra le voci contrarie all’istituzione del Parco, quella dell’Associazione modicana ‘Confronto’

“Accogliamo favorevolmente l’iniziativa del commissario del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, Piazza, della convocazione di un tavolo con le istituzioni, i sindaci e le forze produttive del territorio, per accogliere ulteriori osservazioni relative all’istituzione del Parco Nazionale degli Iblei”.

Lo dice la deputata regionale del M5S di Ragusa, Stefania Campo, a proposito della riunione, convocata per martedì prossimo, nella quale presso l’ex Provincia regionale di Ragusa, si metteranno insieme idee e percorsi comuni prima di andare al ministero, il giorno successivo, per la formazione del tavolo che dovrà istituire il Parco degli Iblei.

“Le delibere di perimetrazione trasmesse all’assessorato regionale e valutate impeccabili sotto il profilo tecnico, sono state inoltrate integralmente al ministero.
La concertazione dal basso è sempre un percorso condivisibile e corretto; l’interlocuzione oggi per essere fattiva deve essere richiesta dal ministero, ma sono certa che il dialogo di giorno 16 porterà osservazioni migliorative e darà ulteriori elementi al commissario per il successivo incontro ministeriale.
L’intenzione che ci accomuna tutti è quella di concludere un progetto di sviluppo che è opportunità unica per il nostro territorio.
Non è pensabile che ogni qualvolta cambi la sensibilità politica di uno dei 27 comuni interessati dal perimetro si debba nuovamente ricominciare da capo a parlare di perimetrazione.
Fare 3 passi avanti e 2 indietro non dà alcun valore al progetto, pertanto sono certa che le osservazioni che verranno discusse direttamente in sede ministeriale saranno utili per andare oltre le inutili strumentalizzazioni che in questi anni si sono succedute.
Il nostro territorio, difatti, è in una fase di fortissima esposizione mediatica, a livello nazionale e internazionale; è riconosciuto come uno dei poli di attrazione turistica più rinomati in Sicilia e in tutta l’aera del Mediterraneo; abbiamo bellezze, cultura, eventi, enogastronomia, artigianato e patrimonio artistico, incommensurabili, da offrire al mercato del turismo, anche di fascia alta, e non dovremmo, arrivati a questo punto, interporre alcun freno al futuro che sembra già segnato da dinamiche che in buona parte non dipendono neanche da noi. Bisogna cogliere con ottimismo gli aspetti positivi di queste inaspettate “congiunture” che potranno influire solo positivamente sullo sviluppo economico, produttivo e commerciale di ampie aree della nostra provincia”.

Infine, aggiunge la parlamentare Stefania Campo, “Siamo certi di aver velocizzato un processo, complicato e frastagliato, e colgo l’occasione per ringraziare il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, così come di un po’ tutti gli uffici regionali e nazionali che hanno alacremente riavviato l’iter, recuperando dai soliti cassetti chiusi di assessorati, province e ministeri, la documentazione pronta da anni.
In questo senso colgo l’occasione per ringraziare il sindaco di Catania, Salvo Pogliese, l’assessore regionale all’Ambiente, Salvatore Cordaro, il capo della segreteria del ministro, Fulvio Mamone, il dott. Salvatore Piazza e gli uffici del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, che, con grande partecipazione, ci hanno consentito di riprendere in mano il bandolo della matassa di questo importante obiettivo territoriale.
Condividere ed elaborare processi ed idee dal basso fa parte del dna del M5S e dunque non possiamo che essere d’accordo con questo modus operandi, che vedrà protagoniste tutte le parti interessate”.

 

Non tutti fanno salti di gioia per la prossima definizione della questione relativa all’istituzione del Parco degli Iblei.
Questa la nota diffusa sull’argomento da parte dell’Associazione ‘Confronto’, Associazione Iblea per la società e lo sviluppo di cui è Presidente Enzo Cavallo:

PARCO DEGLI IBLEI: NECESSITA UNA ULTERIORE APPROFONDITA RIFLESSIONE

Parco degli Iblei: il preannunciato completamento dell’iter per la sua ipotizzata istituzione non può non tener conto delle perplessità più volte e da più parti manifestate dai soggetti direttamente interessati.
Così come non possono essere sottovalutate le preoccupazioni e le posizioni contrarie dei tanti proprietari dei terreni e degli immobili ricadenti nelle aree individuate e delimitate e dei tanti ricorsi e delle motivate opposizioni dei cittadini e degli imprenditori oltre che delle Organizzazioni delle Categorie Agricole che si sono motivatamente mosse a difesa dei legittimi interessi degli agricoltori e degli allevatori le cui aziende rischiano di essere incluse nell’area parco.
Gli imprenditori, infatti, temono la mummificazione del territorio e comunque l’ulteriore burocratizzazione, già insostenibile, delle iniziative e delle attività che interessano le loro aziende.
“Confronto “ha approvato un documento un documento, per sollecitare una necessaria serena riflessione sull’argomento e per chiedere un ulteriore indispensabile approfondimento sulla delicata materia, oltre che per sensibilizzare gli amministratori istituzionalmente competenti a rivedere quanto fin qui fatto per sottrarre il territorio degli Iblei da ogni ulteriore penalizzazione per chi su di esso ha investito, opera e produce. L’associazione ritiene infatti che per la istituzione di un parco occorrono presupposti ambientali e climatici per nulla presenti, tranne qualche isolata eccezione, nel territorio ibleo.
“Incontreremo i responsabili della ex Provincia Regionale per capire gli orientamenti in vista dell’incontro del 17 luglio e solleciteremo la convocazione di un incontro prima della riunione di Roma.
Chiederemo che si tenga in debito conto delle preoccupazioni che accompagnano la posizione e l’azione della nostra associazione e di quanti si sono dichiarati sin dal primo momento contro la istituzione di un parco su un’area tanto vasta quanto naturalmente inidonea, perché priva di qualsivoglia vocazione.
Siamo impegnati nel rilancio delle attività imprenditoriali e zootecniche del nostro territorio. Torneremo a chiedere la difesa dei nostri carrubbeti e la valorizzazione dei muri a secco ma non possiamo pensare, in un comprensorio con tante zone intensamente abitate e con tante attività economiche che hanno contribuito a fare di Ragusa “un’isola nell’isola” alla istituzione di un parco utile solo ad ulteriormente ingessare un territorio meritevole di ben altra attenzione”

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