Parole a volontà per differenziare le posizioni

Il sistema di raccolta indifferenziata costituisce, per ora, palestra di comunicazione per i consiglieri comunali, piccoli scontri verbali che non vanno al cuore della risoluzione dei problemi che, occorre dirlo, ci sono e stentano ad essere risolti.
A farsi sentire il consigliere del Movimento 5 Stelle, Firrincieli, che lancia i suoi rilievi, sempre troppo moderati per un 5 Stelle, sulle criticità del sistema.
Buone le percentuali di raccolta, segnale di un sistema efficiente, ma rendimento del sistema che mostra evidenti limiti.
Alla base di tutto i disagi provocati dalle utenze in esubero rispetto a quelle comunicate dagli uffici in fase di predisposizione del piano di attuazione e del relativo capitolato d’appalto.
E’ una problematica dalla quale si dovrebbe uscire e presto, considerato che, come fa rilevare Firrincieli, i maggiori oneri di servizio della ditta per un numero di utenze più grande di quello previsto va a scapito della raccolta, per il fatto che in certe zone i contenitori vengono svuotati anche nel tardo pomeriggio.
Si deve uscire dall’equivoco, dall’impasse: se il capitolato non ha previsto il numero di utenze esatto o la ditta, avendolo accettato, deve provvedere a svolgere ugualmente il servizio, dotandosi di altri mezzi e altro personale, oppure i costi maggiori devono essere addebitati al Comune che, tramite gli uffici ha fornito un elenco delle utenze non completo.
Il consigliere Firrincieli lamenta la difficile situazione che rischia di trasformarsi in emergenza igienico sanitaria per il protrarsi dell’esposizione all’esterno dei rifiuti, spesso in quantità superiore alla capacità dei contenitori e, talvolta, preda di randagi che fanno s’ che il contenuto dei sacchetti venga sparso per le strade.
Il problema esiste e, ancorché riconducibile alle utenze finora invisibili o a difficoltà del sistema, deve essere contenuto con provvedimenti appositi, così come quello delle mini-discariche abusive che dilagano per l’inciviltà di alcuni cittadini restii a rispettare le regole del nuovo sistema di raccolta.
I rilievi pentastellati sono anche sulle criticità del sistema in centro storico dove, con facilità, si accumulano rifiuti di ogni tipo all’esterno dei locali pubblici, soprattutto dopo l’orario di chiusura e fini a mattina inoltrata.
Anche per le zone periferiche si auspica la creazione di isole ecologiche che, di certo, faciliterebbero il lavoro dell’impresa appaltatrice.
Da ultimo si auspica di dare tempo alla gente di assumere piena consapevolezza del nuovo sistema, rimandando, per esempio, la riduzione della raccolta dell’indifferenziato ad un solo giorno nella settimana, ma nulla si dice sulla carente campagna di comunicazione che non ha consentito a molti di acquisire dimestichezza con i nuovi metodi di conferimento.

A prendere le difese dell’amministrazione non è il sindaco, che detiene la delega all’ambiente, né il dirigente, ma un pari grado, un consigliere comunale, evidentemente incaricato perché parla al plurale per le soluzioni che saranno adottate.
E il consigliere Mezzasalma, del gruppo di maggioranza PeppeCassìSindaco, che esordisce ricordando come il servizio è stato avviato sotto il governo dei 5 Stelle.
E, nel farlo, in maniera incomprensibile, considera le criticità frutto di un sistema pensato e predisposto dai 5 Stelle.
In verità, ma Mezzasalma si astiene dal dirlo, è un sistema che, già dall’inizio ha dato ottimi risultati in termini di percentuali di differenziata, le criticità non derivano solo dal sistema ma sono frutto di un madornale errore degli uffici o della ditta che ha sottoscritto un capitolato senza attenzione, due possibilità che permettono subito di identificare le responsabilità e rimediare all’occorrenza.
Mezzasalma asserisce che l’amministrazione 5 Stelle, in due mesi, dal 3 maggio al 27 giugno, avrebbe dovuto porre rimedio ad una situazione che si doveva prevedere, non si comprende perché in tre mesi, luglio, agosto e settembre, l’amministrazione Cassì non ha trovato le soluzioni, per quanto derivanti solo dall’inciviltà dei ragusani che il consigliere evita di evidenziare, limitandosi a dire che “buona parte della riuscita del servizio di raccolta differenziata, in ogni modo, passa dalla buona educazione e dal senso civico dei nostri concittadini, alcuni dei quali ancora non hanno totale dimestichezza con il principio stesso del riciclo”.
Purtroppo, i sacchetti lasciati per strada o i rifiuti degli esercizi commerciali no sono indice della dimestichezza al sistema ma segnale di totale disconoscimento delle regole del vivere civile e del decoro urbano.

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