Partecipiamo scopre, solo ora, che la via Roma è al buio

Il gruppo consiliare di Partecipiamo invia un comunicato secondo il quale lo stesso gruppo è formato da Giovanni Iacono e Mirella Castro.
Comprendiamo tutti che il passaggio di Sonia Migliore nel gruppo è una boutade politica, un escamotage per evitare che la consigliera finisse nell’ammucchiata del gruppo misto, ritrovando nemici politici e vecchie compagne di gruppo, ma per quanto adesione tecnica e da indipendente, come recita la comunicazione della Migliore al Segretario Generale e al Presidente del Consiglio comunale, ma il gruppo deve essere indicato, se specificato, nella sua effettiva composizione.

La nota evidenzia che:
“La sera, transitando sul ponte Nuovo, si avverte un senso di tristezza. Luci soffuse, gialle, tutto tenue, qualche eroico passante in via Roma che sfida la penombra e si avventura nella via che una volta era il centro del passeggio e del commercio ed oggi appare sempre più un deserto costellato da locali sfitti”.
Il gruppo consiliare di Partecipiamo torna a mettere in luce problemi annosi resi oggi ancora più gravi “da scelte – sottolineano Iacono e Castro – che hanno solo pensato al risparmio e a qualche posto in Regione. Tutto ciò senza pensare che il risparmio doveva essere coniugato con una progettazione dell’illuminazione pubblica che doveva dare risalto ed essere attrattiva, accogliente, confortevole, avvolgente, allegra e non triste come queste mezze luci”.

“La progettazione dell’illuminazione – sottolinea ancora il gruppo Partecipiamo – è fondamentale nei contesti urbani e questo sarebbe stato un modo per dare anche un supporto e una spinta ai settori produttivi commerciali di quella parte del centro storico invece di creare una sorta di via dei ‘lumini’.

Se, però, il centro è triste, ci sono altre zone della città che risultano essere ‘allegre’. E sono quelle che continuano ad essere frequentate dai branchi di cani che, ormai da anni e malgrado tutte le nostre denunce, interrogazioni, comunicati rivolte ad una amministrazione sorda e inadeguata, imperversano da nord a sud della città.
Ecco perché i cittadini subiscono due volte. Da un lato i cani, dall’altro la propaganda dell’amministrazione (si fa per dire) a Cinque stelle pagata con i soldi dei cittadini per raccontarci la città ideale di Grillo che esiste ma soltanto nel blog”.

“A proposito dei branchi – chiariscono Iacono e Castro – all’ultima diffida di un gruppo di cittadini, il Comune ha risposto che conoscono i cani, li hanno individuati però “i vari tentativi di cattura – così scrivono da palazzo dell’Aquila – sono andati a vuoto in quanto trattasi di cani semiselvatici e non avvicinabili”.
Da oltre un anno, quindi, non riescono a catturarli? E nel frattempo gli stessi si sono moltiplicati.
Dovrebbero inserire questa stessa ammissione nelle bollette da pagare che arrivano nelle case dei cittadini ragusani anziché mettere in rilievo sanzioni, interessi e ritardato pagamento.
Il succo è questo. I Cinque Stelle sono impotenti dinanzi ai cani ma hanno la pretesa di governare regioni, lo Stato, l’Europa e adesso si trastullano anche in America.
Oltre il buio e le macerie l’unica nota lieta è la certezza che tra pochi mesi andranno a casa”.

Ultimi Articoli