PD DEI TERRITORI: “La crisi di Governo non blocchi i cantieri siciliani”

Nel disorientamento generale provocato dalla crisi di governo, domina, almeno nella nostra provincia il più assoluto silenzio da parte di quelli che si usa definire politici.
Nessuno prende posizione, non si esprimono neanche gli esponenti dei partiti protagonisti della crisi, non parlano i leghisti, non parlano i grillini, non parlano i democratici, nessuno chiede alle rispettive basi come la pensano sulle farneticanti ipotesi che si avanzano solo per conservare le poltrone.
Non parlano neanche gli esponenti di quei partiti che potrebbero costituire alternativa all’attuale governo, Forza Italia, sul nostro territorio in particolare, è totalmente inesistente e non dà segni di vita, sarà esilarante quando, in caso di votazioni, qualcuno riprenderà a fare propaganda per raccattare qualche voto.
Non si sentono quelli di Fratelli d’Italia, meno che mai tutti gli altri ‘politici’ che sono orfani di partiti e di movimenti che si sono liquefatti come neve al sole, come era prevedibile.
Una classe politica in dissolvimento, che sembra in attesa degli eventi per adeguarsi al netto di qualsiasi ideologia che dovrebbe condizionare le scelte: non importa se c’è alleanza con i grillini o con il centro destra, non importa se la Lega va da sola o con Berlusconi, l’importante è imbucarsi e, in caso di elezioni, trovare posto nelle liste. Nessuno si esprime in tema di sicurezza, di immigrazione, di tasse, di infrastrutture, perchè ogni pietanza sarà buona per sopravvivere.

In questo quadro desolante, non si può che rallegrarsi che qualcuno si occupi di politica in maniera seria, lo abbiamo sempre sostenuto che l’on.le Nello Dipasquale rappresenta una delle ultime espressioni di politica vera: si potranno non condividere le sue posizioni, si potranno non condividere la sua attività politica, le sue strategie, le sue scelte, ma almeno si può leggere e ascoltare di politica con cognizione di causa e una visione a lungo termine della politica, scevra da interessi personali da piccole beghe locali che qualcuno pensa sempre di alimentare, in una visone di politica da paese.

La recentissima creazione, della quale Dipsaquale può considerarsi padre a tutti gli effetti, e che ha ricevuto il consenso e la condivisione dei vertici nazionali del Partito Democratico, il ‘PD dei Territori’ che vuole lavorare per una unione all’interno del Partito, per affrontare in maniera organica le emergenze politiche in atto, si mostra, al momento, come l’unica entità politica viva e in grado di ragionare, senza aspettare eventi per subirli passivamente.

I deputati regionali dell’Area “PD dei territori”, Catanzaro, Dipasquale, Arancio e Gucciardi, sono intervenuti sulle novità riguardanti i decreti attuativi del cosiddetto ‘fondo salva imprese’, i quali rischiano di essere bloccati dalla crisi di governo, scatenatasi nelle ultime ore a Roma.
Per i quattro deputati sarebbe gravissimo se, per questione di alchimie e tattiche politiche di bassa lega, si sacrificasse l’aspettativa della Sicilia nel vedere sbloccate opere infrastrutturali fondamentali per il rilancio dell’intera regione, mortificando i diritti di migliaia di lavoratori e di centinaia di aziende, che solo fino a qualche tempo fa avevano gioito per l’approvazione del fondo stesso.

“Sii parli meno di poltrone e si lavori di più per l’interesse dei territori” dichiarano i quattro deputati Dem, i quali rilanciano ancora una volta il tema delle Infrastrutture stradali di collegamento fra le aree metropolitane e i territori interni.
“Esistono opere, quali la Palermo Agrigento, la Caltanissetta Agrigento o la Ragusa-Catania che non possono attendere i comodi della politica; si faccia dunque presto e si adottino i decreti attuativi che consentano di sbloccare tali cantieri, rasserenando i lavoratori e mettendo in cassaforte le loro prerogative e i loro diritti”.
“Se la politica” concludono “smette di essere al servizio dei cittadini e diventa irresponsabile gioco di poltrone perde di senso e di significato”

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