Per Ibla Grand Prize, gradevoli amarcord

Una manifestazione che riesce ad imporsi per 28 edizioni non lascia spazio a commenti o a giudizi di sorta, la valenza specifica è decretata dalla attenzione ininterrotta dedicata alla iniziativa del maestro Moltisanti che non ha mai abbandonato Ibla come punto di riferimento principale di un evento che spazia nei siti più qualificati del mondo.
Il Sindaco Peppe Cassì e l’assessore al turismo, Ciccio Barone, hanno voluto confermare, con la loro presenza, l’importanza per la città di un evento di respiro internazionale che ‘esporta’ il nostro territorio.
All’incontro era presente anche il consigliere comunale Salvatore Cilia.
Un evento, ha sottolineato Cassì, che diventa parte naturale di un contesto per cui è difficile distaccarsi dalle strategie dei predecessori che hanno visto bene sostenendo Ibla Grand Prize, manifestazione della quale sono apprezzate non solo le qualità artistiche ma, ancor di più, l’eleganza, l’atmosfera che riesce a creare, i sempre positivi giudizi della critica che spesso si allargano al contesto del centro barocco e all’ospitalità che contraddistingue la città.
Un evento di questo genere non poteva non toccare le sensibilità, culturale quella del Sindaco e per gli avvenimenti di grande spessore quella di Ciccio Barone che ha voluto sottolineare come la storia di Ibla Grand Prize, nelle sue 28 edizioni, è andata di pari passo con la storia e l’evoluzione di Ibla.
Una storia accennata dal Maestro Moltisanti, che ha voluto evidenziare come si lavora con lo stesso gruppo da 28 anni, una storia che si ripete con musicisti da tutto il mondo che convergono a Ragusa allietando le tante sensibilità culturali e musicali che attendono con ansia e piacere l’importante appuntamento annuale.
Una storia che si ripete con gli artisti selezionati che vanno in Asia, in Cambogia, in Vietnam, in Indonesia, prima di arrivare a contatto con il Giappone e la sua capitale Tokio, la stessa cosa avviene in America dove, prima di approdare a New York, gli artisti vanno nella pancia dell’America, culture diverse fra le varie parti dell’Asia e il Giappone, fra le diverse parti dell’America e la grande mela.
Il Maestro Moltisanti ha parlato degli inizi, difficilissimi, per ricordare la figura del dott. Di Fini, nel 1992 Assessore del Comune di Ragusa che si occupava di cultura e di spettacoli.
Una figura indimenticata, eccelsa, di politico, di professionista, di amico, che seppe intravedere la valenza di una iniziativa, di un evento che avrebbe fatto la storia di Ibla nel mondo.
Tempi difficilissimi, soprattutto per la comunicazione dell’evento che riuscì ad uscire indenne dai momenti terribili delle stragi di Palermo che avrebbero potuto oscurarlo, mentre, invece, dalle tragedie seppe trarre linfa vitale, anche grazie alla azione del dott. Di Fini che propose subito l’intitolazione della sala pluriuso, culla di Ibla Grand Prize, proprio ai giudici Falcone e Borsellino.
Il successo della manifestazione si deve anche alla grande sensibilità per la musica, le arti e la cultura, delle famiglie aristocratiche di Ragusa Ibla, prime fra tutte le famiglie Arezzo di Donnafugata, Scucces e Di Quattro, che hanno sempre sostenuto gli eventi e accolto gli artisti con il tradizionale spiccato senso di ospitalità.
Anche quest’anno si aggiunge il sostegno del Rotary International che vede, nell’occasione, la Presidenza affidata proprio al dott. Pietro Di Quattro che ha voluto presenziare all’incontro con la stampa per ricordare il concorso e la borsa di studio indetti dal Club Rotary di Ragusa.
Dopo il ricordo del dott. Di Fini, menzionato anche da Pietro Di Quattro, altri amarcord hanno caratterizzato l’incontro, a testimonianza di un aspetto ‘familiare’ della manifestazione da tutti amata e che veicola, come ha ricordato il Presidente del Rotary, il nome di Ibla in tutto il mondo e, soprattutto, in posti assai qualificati dal punto di vista culturale.
Pietro Di Quattro non ha potuto esimersi, con legittimo orgoglio, dal ricordare anche il sostegno che ebbe modo di riservare alla manifestazione come Presidente dell’Azienda Autonoma per l’Incremento Turistico, che ebbe l’onore di guidare negli anni dal 1993 al 1994.
Un momento di particolare rilievo è stato anche quando Il dott. Di Quattro ha voluto significativamente esprimere il plauso per la mamma del maestro Moltisanti, vero pilastro portante e insostituibile della manifestazione, sin dalla prima edizione.
Un piacevole amarcord quello di Pietro Di Quattro, al quale è seguito quello della signora Dell’Albani, funzionario comunale che segui, sin dalla prima edizione, la manifestazione che ha poi coccolato, dopo aver trovato, da subito, il sostegno dell’assessore Di Fini, del quale ha voluto sottolineare la immediata lungimiranza nel ‘sentire’ la valenza dell’iniziativa, momenti che sono stati ricordati anche dal figlio del dott. Di Fini, Cesare, intervenuto alla conferenza stampa per la manifestazione che, alla prima edizione dopo la scomparsa, appunto è dedicata alla memoria del primo assessore che la volle lanciare.

Come ogni anno, Ibla Grand Prize si articolerà, tutti i giorni, dal 18 al 24 luglio, presso le sedi della Sala Falcone Borsellino, dell’Auditorium San Vincenzo Ferreri, di Palazzo Ottaviano Bruno, della Chiesa di Santa Teresa, e delle Botteghe di via del Mercato.
Presso l’Auditorium San Vincenzo Ferreri, lunedì 22 luglio, la selezione dei candidati al Rotary Ragusa Award, domenica 21 luglio, a Villa Criscione, la tradizionale serata di beneficenza per la Missione dei Carmelitani in Madagascar, consueto appuntamento finale a Villa Anna

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