Per la comunicazione sul progetto turistico con i comuni del sud-est si rasenta la farsa

Si resta basiti, e non siamo solo noi in questa condizione, nel leggere un comunicato stampa sul progetto che il Comune di Ragusa ha condiviso con altri dieci comuni del Val di Noto per la partecipazione a fiere di settore, nazionali e internazionali.
Dalle pagine di questo modesto organo di informazione, avevamo sollecitato, intorno al 22/23 febbraio, dopo una dettagliata comunicazione del Comune di Modica, nell’assenza di notizie sulla partecipazione del nostro comune, di sapere qualcosa sulle strategie intraprese e dicevamo che sarebbe stato opportuno che chi si fosse occupato dell’iniziativa relazionasse, non a noi ma all’opinione pubblica, dopo ben quattro appuntamenti all’estero.
Dall’alto della sua autorità, il vicesindaco, che aveva curato l’iniziativa, si è ben guardata dal rispondere, se non a noi all’opinione pubblica.
Lo fa ora, fornendo dei dati all’Ufficio Stampa del Comune, ce ne siamo accertati con il capo dell’Ufficio Stampa, che ha firmato il comunicato, con una nota del tutto discutibile e con un particolare che fa scendere la questione a livello di farsa, perché, alla fine del comunicato si legge:

“A conferma dei buoni risultati in termini di affluenza agli appuntamenti fieristici a cui la rete dei Comuni del Sud-Est Sicilia ha deciso di partecipare, presentando in un’unica “vetrina” la ricchezza e l’eccellenza dei rispettivi territori, sono stati forniti i numeri dei visitatori degli ultimi eventi espositivi a cui si è stati presenti.
Utrech, 9 – 13 gennaio 2019 n.105.369 visitatori, Zurigo 23 gennaio – 3 febbraio 2019, n. 63.000 visitatori, Bruxelles 7 – 10 febbraio 2019 n. 105.000 visitatori, Monaco di Baviera 20 – 24 febbraio 2019 n. 135.000 visitatori, Berlino 6 – 10 marzo 2019 n. 160.000 visitatori, Shangai 18 – 21 aprile 2019 n. 55.745 visitatori.”

Solo ieri ci eravamo occupati delle meraviglie di una relazione e del regolamento sull’Ecomuseo, stilati entro le 24 ore successive alla nomina del Comitato Tecnico che se ne doveva occupare, come specificato nel comunicato relativo alla delibera di giunta.
Oggi siamo in tema di “Ritorno al futuro” perché il vicesindaco ci dice quanti visitatori sono stati presenti alla fiera di Shangai che si terrà dal 18 aprile prossimo al 21 di questo mese.
Ogni commento, su questo, è del tutto superfluo.

Ma la nota offre altre chicche, già nel titolo, perché il progetto condiviso, sempre secondo le dichiarazioni dell’assessore vicesindaco che rappresenta il comune di Ragusa all’interno della sopracitata rete di comuni, avrebbe “scatenato una positiva serie di reazioni a catena”.
Quali queste reazioni a catena ? Solo un incontro tra gli assessori e i rappresentanti delle associazioni delle guide turistiche delle province interessate, sulla necessità di “costruire” una rete fra le guide professionali autorizzate che serva anche ad affrontare e risolvere alcune questioni che interessano la categoria”.
Oltre alle rivendicazioni di categoria, sono stati considerati : la necessità di proporre dei pacchetti turistici all’interno dei quali debba essere prevista una visita guidata, la possibilità di utilizzare dei sistemi di prenotazione automatica per effettuare i servizi guida attraverso delle piattaforme già esistenti come quelle attraverso le quali si prenotano gli hotel e i ristoranti (es. Booking), e la realizzazione di un corso per guide del Sud-Est Sicilia che potrebbero dotarsi di un logo per potersi così contraddistinguere dalle altre.
Tutte rivendicazioni legittime che, però, riteniamo esulino dalle competenze del tavolo del sud est.

Perplessità enormi, invece, ci ha destato il passaggio dell’intervento del soggetto identificato dal tavolo, Tom Van Compernolle dell’Associazione Albergatori di Noto, promotore pratico dell’iniziativa che con il suo team ha promosso gli 11 Comuni del Sud-Est Sicilia in 12 fiere del turismo, nazionali ed internazionali.
Ancora una volta si predice il futuro, cose che gli umani non possono comprendere!!!

Ma, in nostro articolo, non smentito, del febbraio scorso, citavamo un articolo del giornale on-line siracusanews
http://www.siracusanews.it/fiere-del-turismo-utrecht-code-20-minuti-informarsi-siracusa-noto-avola-palazzolo/
di resoconto sulla partecipazione a Utrecht, dove si legge testualmente che ci sarebbe “un responsabile delle fiere internazionali del turismo che sono affrontate insieme per la promozione del territorio da Avola, Noto, Siracusa e Palazzolo, Tom Van Compernolle,”
Alla conclusione della prima tappa del tour delle fiere, questo responsabile avrebbe dichiarato, secondo quanto scritto sul giornale, quanto segue:
“Le persone fanno la coda fino a 20 minuti per essere aiutati, avere informazioni e per ricevere il nostro materiale promozionale sulle 4 città “.

Pensiamo, a questo punto, che il Sindaco Cassì, che ha la fortuna di avere un assessore “ca unni tocca sona”, al quale ha, guarda caso, affidato proprio la delega al turismo, ci dicesse quando finirà questa storia, che di serio e istituzionale ha ben poco.

Perché, al netto delle rivendicazioni delle guide turistiche e di dati che prevedono il futuro anche per le singole unità di visitatori, nulla ci è stato detto della partecipazione del nostro Comune, nulla sula “ricchezza e l’eccellenza del nostro territorio” messe in vetrina accanto a quelle degli altri enti partecipanti all’iniziativa.
Quale materiale è stato messo in vetrina, cosa abbiamo promozionato e come, quali i riscontri ricevuti?
Del resto, quello del numero dei visitatori per ogni fiera è solo un dato statistico, servono i contatti avuti nello stand del Sud-est, la loro caratura in termini qualitativi.
Senza dire che, ancora una volta, si hanno notizie di queste riunioni a Noto solo dopo che sono avvenute, non si preannunciano, forse per evitare che qualcuno vada a mettere il naso, chiaramente fuori dalla riunione, intervistando i partecipanti al tavolo per cercare di carpire la caratura dei singoli rappresentanti dei comuni, cosa hanno proposto, quali le loro impressioni sul tavolo.
Noi, e non solo noi, siamo abituati al turismo dei Giovanni Mauro, dei Pietro Di Quattro, dei Nino Minardo, e proprio quando abbiamo un assessore che ne potrebbe rappresentare il meglio in termini di iniziativa, intraprendenza, vivacità, immagine e visione ampia delle strategie da adottare, restiamo invischiati in questa tela di incapacità e inadeguatezza che, del resto, i comuni del sud est hanno mostrato fin dal conferimento del riconoscimento UNESCO che, da sedici anni, non è stato per nulla valorizzato, al netto delle tantissime, parole, dei tanti convegni e dei mille tavoli che, alla luce delle predizioni sul futuro, appaiono come sedute spiritiche.

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