Per le erbacce in città, l’assessore Iacono ribadisce che, a breve la situazione sarà normalizzata

Ostenta sicurezza l’assessore Giovanni Iacono che preferisce parlare dell’enorme lavoro svolto e minimizza le segnalazioni su erbacce e sterpaglie, glissando abilmente quando si avanzano dubbi sull’efficienza e sull’organizzazione del servizio, sottintendendo che l’operato del personale che dovrebbe controllare in città non è dei migliori.
Le contestazioni e i rilievi, però, si moltiplicano e la situazione potrebbe peggiorare con le prime piogge, come paventa il Presidente dell’Associazione Ragusa in Movimento, Mario Chavola che si unisce alla squadra di segnalatori dei marciapiedi e cigli stradali invasi dalle sterpaglie.

“Ci sono zone in cui la presenza di erbacce e sterpaglie può anche essere tollerata. Altre, invece, dove i marciapiedi sono completamente ricoperti dai rampicanti e, quindi, risultano impercorribili”.
“Da qualche giorno – afferma Chiavola –non si vedono più gli addetti al diserbo. Ci sono ancora molte zone della città che non sono state prese neppure in considerazione”.
L’affermazione di Chiavola ci sembra esagerata, difficile che dopo 15 mesi di lavoro ci siano ancora zone non toccate.
Chaivola segnala poi la via Di Vittorio, e su questa via, di certo, in passato, si è operato, ricordiamo di aver pubblicato anche delle foto.
Mostra un marciapiede ingombro di vegetazione, che è stato segnalato su facebook, ma sullo stesso social qualcuno ha successivamente evidenziato che si era intervenuto.
Ci sembra quindi che all’ansia di segnalazione si aggiunga la poca tempestività, anche a noi è capitato di segnalare personalmente all’assessore siti che, alle 24 successive risultavano del tutto puliti, raccogliendo, per colmo di sfortuna anche il dubbio dell’amministratore sulla nostra segnalazione.

Restando in tema di marciapiedi invasi da sterpaglie e rovi, riprendiamo, invece, il problema della pensilina di via Psaumida, avvinghiata dalla vegetazione e privata della sua funzione principale.
Un sopralluogo del competente ufficio del verde pubblico ha fatto rilevare che trattasi di vegetazione privata debordata oltre una recinzione del terreno retrostante, per cui si sarebbero innescati i provvedimenti relativi a carico del proprietario del terreno che, secondo apposita ordinanza deve provvedere al ripristino del sito.
Il verde pubblico sembra sollevato da ogni responsabilità in merito, ma a questo punto si deve chiedere all’amministrazione chi deve intervenire in casi del genere, il verde pubblico, gli uffici tecnici, il settore cultura o i servizi sociali?
Da un sopralluogo sul sito, abbiamo potuto appurare che la situazione è quanto mai complicata: in particolare si può rilevare, anche dalle foto che la recinzione ingloba i pali ella pensilina.
A questo punto ci si chiede: è stato il proprietario che ha installato la recinzione inglobando i pali, che, forse, ritiene piantati sulla sua proprietà, oppure sono stati gli installatori della pensilina a sistemare il manufatto oltre la recinzione?
Misteri di questa amministrazione più impegnata in riunioni riservatissime per l’offshore o adunanze per l’ecomuseo, appuntamenti per i quali le rotture di scatole dei grillini, di Ragusa in Movimento o di qualche giornaletto online locale sono solo, appunto, rotture di …

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