“Plastic free”, domenica a Punta Braccetto verrà liberato dalla plastica il percorso delle “Tre torri”

L’ambiente, il turismo, la salvaguardia e il rilancio di aree meravigliose, che potrebbero rappresentare una ricchezza enorme per questo angolo di Sicilia.
È il senso dell’iniziativa “Plastic Free”, in programma domenica mattina 23 giugno a Punta Braccetto, proposta dal Gruppo Parlamentare Regionale 5 Stelle e organizzata con il supporto degli attivisti di Ragusa e Santa Croce Camerina.
In conferenza stampa, al Primaclasse di Ragusa, la deputata regionale Stefania Campo ha illustrato i dettagli dell’iniziativa nella quale verrà pulito e liberato dalla plastica, un tratto del ‘Percorso delle Tre Torri’ che va da Punta Braccetto a Torre di Mezzo.
Un sentiero naturalistico conosciuto anche per le splendide location delle serie tv “Il Commissario Montalbano” e che, purtroppo, risulta deturpato da rifiuti della lavorazione delle serre.
Per l’occasione ogni partecipante sarà dotato di un kit da utilizzare per la raccolta.
“C’è una grossa questione ambientale – ha detto Stefania Campo – chilometri di fascia trasformata inquinata dalla plastica, con vari reati di tipo ambientale che vengono perpetrati.
Domenica avremo tra noi anche Giampiero Trizzino che fa parte della commissione Ambiente, e ci sarà anche il capogruppo all’Ars Francesco Cappello.
I meetup di Ragusa e Santa Croce hanno lavorato tanto per questa iniziativa.
Questo percorso che viene costantemente battuto dai residenti e da chi ha le strutture ricettive è un percorso bellissimo che molti turisti fanno e che molti residenti puliscono ogni anno, quindi non è una pratica nuova ma che quest’anno ci vedrà in prima linea.
Alla fine, ci sarà una piazzola di raccolta dove lasceremo tutti i sacchi che verranno ritirati dalla ditta di smaltimento rifiuti che ci è stata messa a disposizione dal Comune di Santa Croce Camerina.
È un percorso che è abbandonato, e che in qualsiasi posto del mondo non solo sarebbe valorizzato ma avrebbe anche un biglietto d’ingresso.
Ci sono sorgenti di acqua naturale che sgorgano sul mare e tantissime altre cose che si potrebbero utilizzare positivamente. Si deve ripristinare questo percorso ed anche la linea di demanio interloquendo con i residenti per le interruzioni che ci sono.
Altra problematica è quella dei Macconi, dove per 15 chilometri l’accesso è interdetto dalle serre e questo non si potrebbe fare.
Una barriera bianca che blocca l’accesso al mare. Purtroppo, molti dei rifiuti agricoli delle serre, vengono buttati in spiaggia, fra le dune. Abbiamo plastiche che quando non vengono seppellite vengono bruciate, le manichette, e anche spazzatura di uso quotidiano.
Avevo già fatto un disegno di legge per liberare alcuni punti e potere permettere anche la permeabilità e l’accesso, perché per controllare questa zona bisogna anche poterci entrare.
Abbiamo fatto interrogazioni che purtroppo non sono state esitate e non mi sono fermata qua.
A Roma, qualche settimana fa, ho interloquito con vari ministeri, perché i problemi sono diversi e di varia competenza, abbiamo individuato delle strade percorribili.
Faremo una mappatura per avere contezza di quante serre intanto non vengono utilizzate e si potrebbe intervenire, anche per una questione igienico-sanitaria, per liberare tutte le serre che sono in disuso da anni, quindi già potremmo avere delle zone di permeabilità per potere accedere.
Abbiamo chiesto anche che vengano messi contenitori speciali per la plastica delle serre, posizionati in punti strategici per incentivarne la raccolta e per un maggiore rispetto dell’ambiente e inoltre stiamo verificando che si possa fare diventare questa zona Sin, cioè sito di interesse nazionale, al fine di avere una maggiore tutela da parte dello stato italiano”.
Per quanto riguarda l’iniziativa di domenica, infine, chi vorrà partecipare dovrà raggiungere il luogo di raduno (ingresso da via della Colombara, da lì seguire le indicazioni per il B&B Il varo a mare) alle ore 9.30. Le attività si concluderanno entro le 12.30.

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