Presentata in conferenza stampa l’inaugurazione del nuovo ospedale di Ragusa

Aderente fino agli ultimi giorni del suo mandato all’aplomb di perfetto uomo delle istituzioni, Lucio Ficarra, Commissario Straordinario dell’Azienda Sanitaria di Ragusa, ha voluto sintetizzare, in conferenza stampa, l’organizzazione dell’inaugurazione del nuovo ospedale di contrada Cisternazzi che sarà propedeutica alla apertura definitiva della struttura, a tredici anni dalla posa della prima pietra.
Lo ha fatto mantenendo i caratteri di una Direzione che ha voluto gestire, sin dal suo insediamento, senza polemiche, senza fughe in avanti, senza eccessiva esposizione mediatica, con il tratto dell’uomo delle istituzioni più portato ad amministrare prima e a gestire poi.
Ha risposto anche alle domande apparentemente più insidiose dei giornalisti, evitando, con maestria, ogni parola superflua.
Un Direttore Generale, anche nelle sue funzioni commissariali, destinato a lasciare la nostra città, per la scelta dei vertici regionali di non nominare per una sede chi già vi ha lavorato.
Saranno in molti a rimpiangere la sua partenza, ma si sanno già le pressioni sugli amici di chi aspira a sostituirlo
Il dr Ficarra rimarrà, comunque, nel ricordo dei ragusani, come l’uomo che è riuscito ad aprire il nuovo ospedale, considerato che dopo i fatti tragicomici del giugno 2017 si dubitava anche della stessa apertura, indipendentemente dalla data.
Avranno di che vantare meriti i politici di tutte le colorazioni, ma Ficarra, in un anno, è riuscito a sbrogliare una matassa che era fin troppo ingarbugliata e per la quale tutti si erano impantanati, anche per le beghe e le lotte politiche.
Deciso nella sua esposizione della situazione, il Commissario ha subito sgombrato il campo dalle perplessità di una inaugurazione senza degenti, quella stessa per la quale, in passato, autorevoli politici del tempo tuonavano che non si sarebbe mai permessa.
Penetranti le sue parole: “Solo uno stolto poteva pensare di inaugurare con i degenti all’interno”
Dopo il taglio del nastro, il trasferimento totale dei reparti avverrà per gradi, fino alla fine del mese di novembre, prevedendo che si potranno incontrare delle criticità, lungo il cammino, tenuto conto che impianti e attrezzature verranno messi in funzione anche dopo 15 anni dalle relative installazioni.
Si è pronti ad ogni tipo di emergenza, si opera consapevoli che può accadere di tutto, ma ogni reparto avrà lo spazio per un collaudo sul campo.
Abituati alle fanfaronate del passato, si è avuto modo di ascoltare una voce diversa, più concreta, non svolazzante come le ali di una farfallina.
Il dr Ficarra ha voluto sfruttare l’occasione dell’incontro con la stampa per ringraziare, innanzitutto, la Direzione Sanitaria e quella Amministrativa, che lo hanno mirabilmente collaborato nel difficile e incessante lavoro. Un plauso anche ai dipendenti dell’Azienda Sanitaria che non si sono risparmiati e “non hanno mai guardato l’orologio”.
Un ringraziamento particolare per le autorità che hanno dato fiducia all’operato di tutti con gli attenti e ininterrotti controlli, un grazie a S.E. il Prefetto e al Procuratore della Repubblica che hanno consentito di incanalare nel giusto verso l’attività delle Direzione, con la collaborazione della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco, oltre che della Questura di Ragusa.
Ma il riconoscimento più grande è stato riservato all’assessore regionale alla Sanità, l’avv. Razza, che ha seguito con particolare attenzione ogni iter relativo al nuovo stabilimento ospedaliero, mai sottraendosi ad ogni tipo di richiesta pervenuto dalla Direzione di Ragusa, concedendo favore ad ogni proposta, sempre pronto a reperire ulteriori risorse per migliorare la dotazione strutturale del nosocomio.
Inevitabile anche la grande soddisfazione per l’attenzione del Presidente della Regione e di S.E. Il Vescovo che, con la loro presenza, vogliono sottolineare l’importanza del momento e la vicinanza alla nostra città.
Sottolineata anche la profonda sintonia con il Sindaco Cassì che, sin dal momento del suo insediamento, ha tenuto ad esprimere il piacere di poter venire incontro ad ogni minima esigenza del Direttore Ficarra, pur nei ristretti limiti del suo raggio di azione.
Il Direttore Generale ha voluto accanto a sé, per l’incontro con la stampa, coloro che sono stati le punte di un mastodontico apparato che ha lavorato per questo che rappresenta un trionfo per la città, dopo anni di attese e di inutili polemiche: la Direzione Strategica al completo, il dr. Salvatore Lombardo, direttore amministrativo, e i massimi vertici degli Ospedali di Ragusa: il dr. Pasquale Granata, Direttore Sanitario, la dott.ssa Gabriella Merlino, Direttore Amministrativo e il dr. Giuseppe Cappello, dirigente medico. Presente anche il direttore delle Risorse Umane, la dott.ssa Maria Rosaria Sigona.

Il Giovanni Paolo II, nel piano complessivo della sanità iblea, è destinato a diventare presidio ospedaliero di riferimento di I livello. Potrà contare su 220 posti letto per i reparti di: Astanteria (Pronto soccorso) Rianimazione, Medicina, Chirurgia Generale, Ortopedia, Urologia, Cardiologia con Utic e Emodinamica, Ostetricia e Ginecologia, Neonatologia con UTIN, Pediatria.
I servizi sono Radiologia, Patologia clinica, Medicina Nucleare, Farmacia, Direzione Sanitaria e Direzione Amministrativa.
All’ospedale “Maria Paternò Arezzo” resteranno il polo Oncologico, la Riabilitazione e Malattie Infettive, come pure Otorino e Oculistica; per queste ultime si sta studiando la possibilità di trovare idonea allocazione nel nuovo stabilimento ospedaliero.

Il Direttore Sanitario, il dott. Pasquale Granata, ha voluto sottolineare alla stampa le peculiarità della nuova struttura, gradevole e accogliente sin dalla percezione cromatica, con una dotazione di ascensori, per ogni scala, interna alle rispettive torri, di sei ascensori, di cui quattro per il personale sanitario e due per i visitatori, fornita di attrezzature e macchinari di ultima generazione, in grado di assicurare livelli qualitativi dell’assistenza di altissimo livello.
Risonanza magnetica, n. 2 Tac, n. 2 angiografi, tre terapie intensive di ultima generazione, sale emergenza con numerosi monitor, PET, assicurano livelli assistenziali di eccellenza.

Nell’occasione, il Commissario Ficarra ha avuto modo di parlare anche dei progetti per il Civile, dopo la dismissione dei reparti: dopo una verifica delle condizioni strutturali, che dovrà essere preventiva ad ogni ipotesi di riutilizzo dell’immobile, si vuole attuare un progetto di accentramento di tutti i servizi sanitari sparsi in città, per permettere una piena e organica funzionalità a favore dell’utenza, oltre a consentire un notevole risparmio di spese per gli affitti, permettendo di utilizzare le stesse somme per investimenti sulla sanità locale.
Primariamente, si cercherà di lasciare al Civile un PPI, un Presidio di primo intervento, è stata già distaccata in loco una ambulanza del 118, mentre si lavora per spostare nei locali dell’attuale pronto soccorso la guardia medica cittadina che, grazie al PPI, potrebbe garantire un servizio ininterrotto nelle 24 ore.

In una nota diramata, la Direzione dell’Azienda ha voluto menzionare le collaborazioni offerte per la cerimonia di inaugurazione:
Café Movida – via Ettore Fieramosca c/da Cisternazzi 241 – Ragusa
Caffè’ Sicilia viale Sicilia 12 Ragusa
Vini Fratelli Mazza via Praga 5 Ragusa
Vivaio e progettazione giardini Idea Verde – Vittoria
Vivaio Cintoli c/da Caselunghe 70 – Scicli
Vivaio Pollice Verde via Ettore Fieramosca 226 – Ragusa
Impianto audio offerto da ditta Gozzi Italo corso V. Veneto 568 – Ragusa
Servizio fotografico “Laura Moltisanti” – via Sant’Anna – Ragusa
Avo – Associazioni volontari ospedalieri – la presidentessa Rina Tardino e i Volontari: Vincenzo, Giovanni, Pippo, Luise, Enza, Teresa, Ausilia, Jaldes, Barbara e Tiziana.

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