Presentato, a Palazzo dell’Aquila, il progetto Calypso South

Un progetto di grande respiro e di altrettante potenzialità, giunto al terzo step di finanziamento che il Comune il Comune di Ragusa supporta tramite l’Ufficio di Protezione Civile “Presidio Marina” in pianta stabile al Porto Turistico di Marina di Ragusa.
Il progetto è stato illustrato dall’assessore alla Protezione Civile del Comune di Ragusa, il dott. Giovanni Iacono, e dal prof. Giuseppe Ciraolo, responsabile per conto dell’Università di Palermo, Polo Universitario di Trapani, in occasione della firma di un accordo di collaborazione fra il Comune di Ragusa e l’Università di Palermo per la realizzazione di attività previste e per la partecipazione del Comune di Ragusa, allo stesso, in qualità di stakeholder e componente del working group di progetto.
Calypso South si muove nell’ambito del PIC Interreg VA Italia Malta, 2014-2020, coinvolge le Università di Malta, di Palermo e di Catania, Transport Malta, Agenzia Regionale della Sicilia per l’ambiente, il CNR Istituto Ambiente Marino Costiero e il Dipartimento della Protezione Civile di Malta.
Il progetto propone la messa a punto di un sistema stabile e operativo per il monitoraggio di correnti marine superficiali nel canale maltese mediante l’uso di un sistema di osservazione remota basata su un a rete di HF radars a radiofrequenze in grado di fornire mappe delle correnti marine superficiali in continuo, utili per interventi in caso di sversamenti di idrocarburi, di ricerca e soccorso in mare e a supporto della sicurezza della navigazione.
Dal dicembre 2015, presso il porto turistico di Marina di Ragusa è operativa una rete di antenne HF a radiofrequenza che costituiscono il sistema Calypso, composta, attualmente, da quattro elementi, due installati in Sicilia e due a Malta.
Il Comune di Ragusa, tramite l’Ufficio di Protezione Civile “Presidio Marina” ha supportato le attività del sistema Calypso offrendo supporto logistico operativo in loco, utilizzando, altresì, i dati raccolti, combinati con metodi di modellazione numerica, per l’ottimizzazione degli interventi di ricerca e salvataggio in mare.
All’incontro con la stampa, nella sala giunta di Palazzo dell’Aquila, a Ragusa, erano presenti i componenti del presidio di protezione civile, guidati dal responsabile comunale della Protezione Civile, l’arch. Marcello Dimartino.
Il sistema fornisce un monitoraggio operativo delle correnti superficiali del mare nel canale Malta – Sicilia, per previsioni sull’ecosistema marino, a beneficio di misure per contenere lo sversamento accidentale di idrocarburi in mare, per la ricerca e il soccorso, per la pesca e per la navigazione marittima in generale.
I dati radar HF sono anche disponibili agli utenti comuni tramite servizi online e per smartphone.
KAPTAN online è un servizio offerto dal progetto Calypso FollowOn, che utilizza dati operativi del radar HF, dati di satellite e modelli numerici per fornire informazioni.
Viene fornito anche un sistema operativo di allerta in caso di spargimento di petrolio in mare, con rilevamento di immagini tramite satellite.
Dopo una breve introduzione dell’assessore Iacono, prima della firma dell’accordo di collaborazione, è stato il prof. Ciraolo a illustrare i particolari e le peculiarità del progetto, che non è solo di ricerca ma operativo.
L’obiettivo principale è quello del monitoraggio ambientale per seguire eventuali, anche piccole presenze di sversamenti, molti dei quali anche provocati dal transito delle navi lungo il canale Malta-Sicilia.
In una zona ad alto traffico marittimo, ma anche ad elevata vocazione turistica, si cerca di seguire il movimento degli sversamenti tramite l’esame delle correnti marine superficiali, esame che può dare anche delle proiezioni su dove si sposteranno e dove andranno a finire.
Un sistema che esiste in America da decenni, da noi, dal 2012 copre 8.500 Kmq di mare, con due centri in Sicilia e due a Malta. Un sistema che si rivela efficace anche per la sicurezza in mare, che può dare anche informazioni dettagliate sul moto ondoso, sull’altezza e il periodo delle onde.
Il sistema, ormai consolidato, è oggetto di ulteriori specializzazioni, per la sicurezza della navigazione, e sarà implementato con altre antenne per i rilevamenti, e con una stazione meteo di ultimissima generazione.

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