Proposta PD all’ARS per modificare il trasporto pubblico ferroviario

Il Gruppo parlamentare del Partito democratico all’Ars ha presentato, all’assessore alla Mobilità Falcone, una “Proposta di modifica al contratto di servizio per il trasporto pubblico ferroviario di interesse regionale e locale”.
Un progetto che, qualora fosse recepito dal Governo, migliorerebbe sensibilmente il servizio, rendendolo più funzionale e razionale, amalgamando anche orari e coincidenze.

“Questa proposta mira a razionalizzare e perciò a migliorare il servizio dei trasporti locali dell’intera Sicilia. Nata sulla scorta delle segnalazioni pervenuteci da pendolari e turisti, questa modifica al contratto permetterebbe di affrontare alcune delle questioni più spinose riguardanti le province di Catania, Siracusa, Ragusa, Agrigento e Caltanissetta.
Le modifiche che proponiamo non solo affrontano le criticità della mobilità interna alle province sopra citate, ma mettono mano ai collegamenti tra queste province e la Sicilia occidentale”.
Lo dichiara l’on. Nello Dipasquale, parlamentare regionale del Partito Democratico e segretario alla presidenza dell’Assemblea Regionale Siciliana, che insieme all’on. Luisa Lantieri e Anthony Barbagallo ha firmato la proposta.
“Tra le tante proposte abbiamo chiesto di modificare l’orario, in vigore dal dicembre del 2017, della tratta Gela-Comiso, utilizzata specialmente dagli studenti, che oggi sono costretti a chiedere quotidianamente dei permessi per uscire prima. Vogliamo modificare inoltre gli orari in favore dei lavoratori pendolari di Licata che lavorano a Ragusa o per quei pendolari che utilizzano la tratta Modica-Siracusa”.
“Inoltre – prosegue Dipasquale – abbiamo lavorato per rendere più fruibile e appetibile l’offerta ferroviaria già esistente, anche in chiave turistica. Come ad esempio estendendo al sabato la periodicità di alcuni treni (n° 12822 e il n° 12857) così da agevolare i trasporti per studenti, operatori scolastici e turisti.
Abbiamo chiesto di inserire delle nuove fermate per il Castello di Donnafugata e prolungare sino a Ragusa la tratta dei treni n° 12.836 e 26596 provenienti da Siracusa, diventerebbero ben 5 le coppie di treni che collegherebbero le due città.
Abbiamo previsto ancora 6 nuove fermate nella tratta ferroviaria Genisi-Ragusa-Ragusa Ibla. Parlando ancora della città aretusea ci siamo resi conto della necessità di estendere anche alla domenica la Linea Siracusa-Ragusa-Gela-Caltanissetta”.
“Tra Siracusa e Caltanissetta non esistono biglietterie ecco perché bisogna rimettere in funzione la biglietteria della stazione ferroviaria di Ragusa.
Ma non solo, per migliorare i collegamenti con Palermo chiediamo di ripristinare una coppia di treni sulla tratta Modica-Caltanissetta in coincidenza con le tratte Catania-Palermo e Palermo-Catania”.

“Un sistema di trasporti funzionale è un sistema che sappia integrare i vari mezzi di trasporto, cosa che ancora oggi non è stata fatta, specie in relazione all’aeroporto di Comiso. Perciò chiediamo: di prevedere nello schema di contratto di servizio il collegamento con Bus navetta dalla Stazione di Vittoria all’aeroporto di Comiso, compatibili naturalmente con le partenze e gli arrivi dei voli nazionali e internazionali; di avviare uno studio di fattibilità per dar vita ad un collegamento ferroviario tra Caltagirone e l’aeroporto di Comiso nel quadro di razionalizzazione e fruizione delle infrastrutture aeroportuali di Catania e di Comiso”.
“Infine – conclude il parlamentare ibleo – un progetto di così vasta portata non poteva non contemplare la mobilità sostenibile e i treni storici. Chiediamo perciò all’assessore Falcone di prevedere almeno 10 ‘Treni storici’, in modo da dare continuità alla politica di promozione turistica slow della nostra terra, nonché di incentivare il cicloturismo, anche come mezzo di trasporto quotidiano alternativo. Il cicloturismo è una realtà molto apprezzata in altri Paesi, in quanto è il miglior modo per scoprire e conoscere angoli e scorci difficilmente raggiungibili con altri mezzi”.

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