Prorogato l’accordo con Ryanair, Cappello, AD SOACO, invoca tempi celeri per il sostegno allo scalo

Autorevoli personaggi del territorio lamentano, e non ne fanno mistero, i limiti di un aeroporto che saluta con soddisfazione il nuovo collegamento con Malta, che permette di raggiungere Londra o Dublino ma non consente collegamenti ideali con la penisola, per quanti si spostano per lavoro, per studio o, anche, per semplice svago.
L’amministratore delegato di SOACO, Giorgio Cappello, non sembra impressionato da queste critiche costruttive, quanto, piuttosto, da un certo immobilismo della politica che non sblocca fondi destinati allo scalo di Comiso.
Sgombra subito il campo da illazioni su possibili frizioni con la SAC, sorte a proposito di un suo post per i dirottamenti causa vento dallo scalo etneo sullo scalo ibleo, e ribadisce “il dialogo costante con la società gestione dell’aeroporto di Catania per i progetti e i piani di continuità aziendale di Soaco e per i quali i soci si sono impegnati approvando il piano industriale 2017-2020 di Soaco Spa, per una ricapitalizzazione della società che nei prossimi mesi verrà alla luce con i dovuti versamenti a seguito di completamento di piano di ristrutturazione e di risanamento in fase di redazione.”
Sgombra il campo anche dalle illazioni su possibili riduzioni dei voli Ryanair perché il contratto in scadenza a fine marzo è stato già prorogato fino al 31 ottobre, con il mantenimento delle attuali rotte operate dallo scalo dalla compagnia aerea.
Preoccupato, invece, perché “se non si sboccano i fondi per il Bando per supportare l’aumento dei flussi turistici rischiamo grosso a partire dalla Winter 2018.”
“Il Bando doveva essere pubblicato già a partire dalla fine della scorsa estate per averne i benefici anche in termini di crescita passeggeri già dalla stagione summer 2018 invece siamo qui a pettinare le bambole e a fare salti mortali per poterci garantire e non perdere le rotte che abbiamo nel nostro scalo senza poter crescere nel 2018 – precisa Cappello che aggiunge – Mi sento di essere una persona molto seria e fattiva e siccome Roma brucia, sicuramente non sarò io Nerone, dal mio insediamento è quasi passato un anno e ho studiato bene e conosco a fondo l’azienda, anche se non sono pilota di aerei, ma il mio ruolo lo voglio svolgere nel pieno dei miei poteri, senza essere vittima o succube di nessuno, almeno fin quando ci sarò.
E si sofferma sui quasi 4,8 milioni di euro della regione Sicilia, assessorato al turismo, L.r. 24 art.11 ancora bloccati nelle pastoie burocratiche della regione, e ai 180 mila euro della tassa di soggiorno del Comune di Ragusa di cui si sono perse le tracce, dopo aver prospettato a chi di dovere il nostro progetto di impiegare quei fondi.
Pensa anche a chi dovrà mettere i soldi dei controllori di volo Enav nel periodo marzo -settembre, mentre non ha nulla da dire per 1,6 milioni di Euro di Fondi ex insicem sbloccati la settimana scorsa dal Libero Consorzio Comunale di Ragusa che insieme ai 380 mila Euro della Camera di Commercio, la cui convenzione sarà aggiornata la settimana prossima, andranno a cofinanziare il bando per l’incremento dei flussi turistici nello scalo comisano.
Per tutto questo, Giorgio Cappello attende risposte che non seguano i tempi della politica ma quelli ai quali è abituato per mentalità imprenditoriale di famiglia.

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