Provvidenziale rinvio della partita con il Mascalucia per il Ragusa Calcio 1949 in totale smarrimento

Tre sconfitte e un mercato che ha provocato il fuggi fuggi generale di giocatori ha fatto andare nel pallone il Ragusa Calcio 1949.
La dirigenza, sembra siano rimasti il Presidente, Nicola D’Amico, con il vice Ursino, cerca di buttare acqua sul fuoco, ha incontrato la squadra e pare abbia confermato l’allenatore Settineri.
Andati via il direttore sportivo, Merola, e, pare, anche il direttore generale Monterosso. Non è che si sentirà molto la mancanza di questo apparato che si era voluto costruire attorni alla squadra e che non ha fatto intravedere nulla di positivo dal loro insediamento.
Peraltro, gente che va via senza dare spiegazioni alla stampa, mentre, quando erano in carica godevano a stare davanti a telecamere e microfoni.
Anche la dirigenza rimasta non apre avere grande dimestichezza con la comunicazione, pochi i comunicati ufficiali e le partenze, di giocatori e staff, si apprendono da indiscrezioni di stampa.

D’Amico ha spiegato che la proprietà non intende mollare e che l’attuale organico sarà rafforzato con nuovi elementi quanto prima, non appena sarà completata la ristrutturazione in corso con riferimento, soprattutto, alle figure apicali.
Ha ribadito le garanzie che non si mollerà e che sarà fatto il tentativo di portare il Ragusa calcio verso i livelli che merita.
Per evitare che questo percorso possa essere turbato da dichiarazioni fuori luogo, la facile strada del silenzio stampa, già proclamato dalla società azzurra nei giorni scorsi.
Il Ragusa Calcio 1949, che innegabilmente sta attraversando un momento non facile, chiede la massima comprensione ai propri tifosi e assicura agli stessi che si sta facendo il possibile per uscire dal guado e tornare a onorare l’attuale campionato di Eccellenza nella maniera migliore.

Intanto, oltre a Merola e Monterosso, se ne sarebbero andati Pablo Piyuka, in direzione Palazzolo, Riccardo Rosalia andato al Paternò ed il portiere Stefano Caruso che ha scelto l’Acicatena.
Nei giorni scorsi anche Savasta aveva traslocato alla Sancataldese, mentre si erano interrotti i rapporti con Chiavaro che utilizzava il Ragusa per svernare dopo in suoi impegni con il calcio da spiaggia.
Si presume che questo esercito di mercenari, salvo opportune precisazioni, in merito, degli stessi, sia frutto delle scelte mirabolanti di Merola e di Monterosso, con gli esiti che sono sotto gli occhi di tutti.
Se sia stata la dirigenza a voler ridimensionare l’organico oppure i giocatori a non aver visto mantenuti gli impegni finanziari, è tutto da chiarire.
Ma è importante saperlo, per decidere, una volta per sempre, se il calcio, a Ragusa, può sopravvivere e, soprattutto, se i forestieri che investono nella nostra città meritano fiducia o sono solo cercatori d’oro.

In questo caos societario e di organico, un segnale positivo è arrivato dalla inagibilità del campo di Mascalucia per i danni provocati dal vento ad una delle torri faro dell’impianto sportivo, risultata pericolante.
Gara rinviata, quando già le squadre erano negli spogliatoi, e boccata di ossigeno per il Ragusa che si sarebbe presentato rimaneggiato in campo.
Vedremo come il Presidente D’Amico vorrà o potrà sostituire le assenze importanti in seno all’organico, per il prosieguo del campionato.

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