Qualcosa si muove per la cultura, e anche per il turismo, il consigliere Iurato ne vuole sapere di più

Sul sito internet del Comune di Ragusa (sezione “Avvisi” dell’homepage) è stato pubblicato un avviso pubblico per la ricerca di soggetti interessati a svolgere, durante l’anno 2019, eventi culturali, di intrattenimento e manifestazioni varie.
L’ intento dell’amministrazione comunale è quello di formalizzare delle collaborazioni con soggetti pubblici e privati, singoli ed associazioni, operanti nel territorio per promuovere la città in ambito culturale e turistico.
Gli interessati potranno presentare entro il prossimo 25 febbraio apposita segnalazione corredata del progetto che si intende attuare, specificando le giornate, gli orari, siti ed eventuali ingressi a pagamento o costi per l’amministrazione.
Per quanto riguarda la cultura, sulla base di precedenti dichiarazioni del Sindaco, si presume che le istanze andranno sottoposte, comunque, al manager della cultura che il primo cittadino vuole ingaggiare per la gestione del settore.
Per il turismo, ci viene data conferma che non ci sono idee e iniziative tali da programmare le politiche turistiche se, dopo 7 mesi dall’insediamento della giunta, siamo ancora alla ricerca di collaborazioni.
Se per il settore culturale l’iniziativa di aprirsi alle proposte esterne, di soggetti pubblici o privati, singoli o associazioni, può servire ad allargare gli orizzonti culturali della città, non si comprende perché ci siano difficoltà per l’approccio alle politiche turistiche.
Anche esperti in materia di turismo, noti in città, hanno stigmatizzato alcune iniziative come quella della partecipazione congiunta con alcuni comuni della Val di Noto ad un programma di partecipazioni a fiere di settore, quanto mai vago, spersonalizzato e che ci vede in fila con altri comuni minori e centri del tardobarocco che già negli anni passati, dalla data del riconoscimento UNESCO, non hanno ideato mai nulla di produttivo per tutelare e valorizzare il riconoscimento stesso.

Per la materia cultura, una qualificata sollecitazione arriva all’amministrazione dal consigliere Gianni Iurato che chiede di conoscere la pianificazione culturale per l’anno 2019, al fine di agevolare gli operatori culturali del nostro territorio

“In questi ultimi anni, purtroppo, abbiamo assistito ad una insufficiente promozione delle attività culturali e valorizzazione delle associazioni culturali operanti in città. Anche dal punto di vista economico le associazioni e gli enti non hanno ricevuto l’aiuto sperato per portare alla ribalta attività culturali di spessore che avrebbero qualificato le varie iniziative teatrali, musicali, espositive, culturali in genere”.
È il contenuto di una interrogazione a risposta scritta che il consigliere comunale di Ragusa Prossima, Gianni Iurato, ha indirizzato al sindaco e all’assessore al ramo per conoscere quali le politiche culturali che l’amministrazione comunale intende pianificare per il 2019.

“In verità – precisa Iurato – neppure nuove idee di un certo livello culturale sono emerse né dal pubblico né dal privato, a parte qualche rarissima eccezione.
Tranne per la promozione standard delle iniziative storiche più in vista come Ibla Buskers, Ibla Gran Prize, Ragusani nel Mondo, varie stagioni teatrali, il Comune si è limitato a concedere piccoli contributi elargiti, come sempre, a macchia di leopardo.
C’è anche un altro aspetto che merita attenzione. In molti, infatti, speriamo anche in un uso più consono, più come l’ex Ideal, la sala Falcone e Borsellino, il Perracchio, il teatro Tenda, la biblioteca comunale, l’auditorium Ferreri, il Centro servizi culturali (e per il momento ometto volutamente di parlare dell’ex Teatro della Concordia), anche se gli stessi presentano molti limiti tecnici che comunque vanno urgentemente colmati.
In una ottica diversa, rispetto all’attuale, per puntare alla valorizzazione di tutte le associazioni, degli enti culturali e teatrali che operano in città, è chiaro che i regolamenti vigenti come quello riguardante l’uso del teatro Tenda, la concessione di contributi, la concessione del patrocinio comunale, la disciplina della gestione delle sponsorizzazioni nonché il regolamento del Centro servizi culturali, andrebbero rivisti e modificati e in alcuni casi anche accorpati”.

Iurato, poi, aggiunge che il ruolo del Centro servizi culturali andrebbe maggiormente e veramente valorizzato in tutte le sue forme e competenze statutarie e regolamentari.
“Ecco perché – dice ancora il consigliere di Ragusa Prossima – sarebbe bene attuare nel primo trimestre 2019, di certo dopo l’approvazione del bilancio di previsione di quest’anno, un significativo ed economicamente soddisfacente Piano programmatico annuale contributi per attività ordinaria in modo che le associazioni, nella loro programmazione annuale, possano contare anche sugli aiuti economici della pubblica amministrazione oltre ad accessi agevolati o gratuiti, sulla base dei casi regolamentati, alle strutture pubbliche in questione.
Ed ecco perché chiedo di conoscere gli intendimenti programmatici che l’Amministrazione comunale vuole davvero attuare nel 2019 sul fronte delle politiche culturali e, soprattutto, se l’amministrazione condivide l’opportunità di creare una apposita Consulta comunale cittadina formata dalle varie associazioni e dai vari enti che operano nel settore della promozione culturale con cui lavorare in sinergia, trasparenza e vera partecipazione”.

Un intervento, quello del consigliere Iurato, di alto livello, consono alla materia in questione e preciso nelle sue varie sfaccettature, che denota idee chiare su quello che si deve fare per non lasciare la cultura nelle mani di personaggi e iniziative del tutto opinabili.
Un atteggiamento positivo che non potrà che trovare un alleato entusiasta nel primo cittadino che detiene la delega alla cultura e ha fatto intravedere di avere grandi progetti per il settore.
Dovrebbe essere finita, a Ragusa, l’era dei venditori di fumo, è l’ora di valorizzare le poche iniziative di alto livello e di coinvolgere i pochi veri imprenditori culturali in una programmazione seria e produttiva per la collettività e per il territorio.
Il consigliere Iurato non manca di auspicare un uso più consono, efficiente, più accessibile, del patrimonio immobiliare pubblico che deve essere oggetto di interventi mirati tali da decretarne la massima funzionalità che deve essere, poi, tutelata dai fruitori.
Fondamentale sarà, come sottolineato, la revisione dei regolamenti che sovraintendono alla concessione delle strutture e al loro utilizzo, con una attenta disciplina dei contributi, dei patrocini e delle sponsorizzazioni.

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