Quando il gioco si fa duro…

Ancora molte parole sulla Ragusa – Catania, ancora interventi di chi dovrebbe capire ha fatto il suo tempo, di chi ha millantato risultati e autorevolezza che non ci sono stati.
Solo il Sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, ha mostrato di voler percorrere strade nuove e strategie nuove, ma, forse, ha commesso l’errore di circondarsi di qualche pseudoprotagonista del passato per la querelle della Ragusa – Catania, inficiando il suo rinnovato impegno per lo sblocco dell’iter dell’arteria.
Per il resto, comitati, e aggregazioni varie sono ancor al palo dopo mesi di annunci di azioni eclatanti.

L’azione eclatante arriva, invece, dal quel PD che, a dispetto delle opinioni contrastanti sul partito, sulle sue strategie e sugli uomini, è stato il partito di governo che ha portato l’iter dell’arteria al punto in cui ci troviamo.
Disgrazia ha voluto che l’attuale governo gialloverde, nella fattispecie per la questione Ragusa -Catania, a trazione 5 Stelle, ha inteso bloccare il project financing, senza fornire immediate soluzioni alternative.
Solo rassicurazioni sul futuro dell’opera, considerata strategica per il territorio, ma nessun elemento probante a sostegno della condivisione della necessità immediata di procedere con il progetto.

Ora il PD siciliano prende posizione, unitamente al PD di Ragusa: questo governo gialloverde lascia a piedi la Sicilia ed il Sud del paese. Dieci miliardi di opere bloccate, cantieri finanziati e mai partiti, infrastrutture strategiche che non partono per colpa di un governo nordista che pensa solo alla padania e con i cinque stelle che, nonostante qui abbiano fatto il pieno di voti, rispetto alle scelte di Salvini di privilegiare il Nord, stanno zitti e mosca.
E’ il contenuto di un post del segretario regionale Faraone, che aggiunge: “Noi non ci stiamo, lanciamo l’allarme, identico a quello lanciato dall’associazione costruttori, dalle imprese siciliane, dai sindacati e dai lavoratori e per denunciare l’isolamento della Sicilia.
Partiamo da un progetto simbolo, la Ragusa-Catania, la percorreremo a piedi, 90 km, 24 ore, una protesta nonviolenta per sensibilizzare i siciliani.
Partiremo lunedì 15 luglio alle 16 dalla stazione di servizio Lukoil in contrada Coffa e a piedi raggiungeremo l’aeroporto di Catania.
Potrete seguirci qui, sulla pagina Facebook, e giunti a Catania, intorno alle 17.30 di martedì 16, incontreremo i giornalisti.
Seguiteci, sosteneteci perché siamo in cammino per una Sicilia migliore. #marciasbloccacantieri

Una iniziativa veramente eclatante, che dovrà trovar ampio consenso di critica e di partecipazione, una iniziativa che, forse, segnerà un momento importante, delicato, fondamentale, che forse solo gli uomini nuovi del PD siciliano potevano pensare e mettere in atto.

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