Ragusa – Catania, è pronta la beffa per i ragusani

Apparentemente tutto tace, si attenderebbero le decisioni dei vari DIPE e CIPE, secondo le ultime dichiarazioni ufficiali del viceMinistro Cancelleri, si attenderebbe, secondo le notizie provenienti dai vertici del PD, la conferma dell’inserimento dell’opera nello ‘sblocca cantieri’.
In effetti, si fa strada la rassegnazione per un ‘opera che, difficilmente, vedrà la luce, mentre si accavallano notizie, indiscrezioni e voci di corridoio sugli intrighi di palazzo, soprattutto attorno all’acquisizione del progetto dal privato, per la quale non c’è una conferma ufficiale e, anzi, vengono fuori difficoltà per reperire i 40 milioni per onorare l’arbitrato.
Non è desueto pensare che anche questo accordo, che si dava per concluso, non vada a buon fine e escono fuori le solite voci di qualcuno, fra gli attori e le comparse di questa sceneggiata, che sembrerebbe stare dalla parte della SARC, in un estremo tentativo di riprendere il progetto di finanza che, forse, produrrebbe molto di più dei 40 milioni in contanti senza mettere un dito all’acqua caldissima di un progetto forse irrealizzabile.
Già nel marzo del 2019, c’era stata una polemica tra l’assessore Falcone e il Sindaco di Vizzini, Cortese,

Autostrada Ragusa–Catania, botta e risposta tra Falcone e Cortese L’assessore chiede «quali rapporti tra sindaci e concessionario?» Il primo cittadino: «Non serve la polemica e il fuoco amico»

per presunte ‘simpatie’ fra i sindaci e il privato, con l’intermediazione dell’allora ministro Lezzi.
Ora queste strane voci vengono riprese e affibbiate su personaggi che ancora si dimenano attorno al progetto di raddoppio, in un bailamme di posizioni e di dichiarazioni che accrescono l’incertezza sulla complicata vicenda.

Oggi viene fuori l’ennesima trovata dell’assessore regionale Falcone che suona come il de profundis per la Ragusa – Catania che l’amministratore regionale, uomo di Forza Italia, grande amico del nostro Sindaco Cassì, vuole trasformare in Vizzini Catania, per aiutare a fare della provincia etnea il cuore della Sicilia, assecondando le politiche del Presidente Musumeci che tanto sta facendo per il suo territorio, a cominciare dalla città di Catania e proseguendo attraverso il suo paese di origine, Militello Val di Catania, con la Tenuta di Ambelia, dove piovono contributi regionali a pioggia, una autentica alluvione in salsa regionale.
La notizia, diffusa attraverso la cassa di risonanza del quotidiano catanese, oggi ripresa dall’online ragusaoggi.it, era trapelata nei giorni scorsi, ma, evidentemente, non aveva avuto il risalto auspicato.
Una idea che definire pericolosa, per il territorio ragusano, è semplicemente un eufemismo.
Falcone, in maniera del tutto legittima, trova che con i soldi stanziati, e qualche piccola aggiunta della Regione, si potrebbe procedere al progetto per il lotto da Vizzini a Catania, in pratica il tratto per collegare l’estremo lembo della provincia etnea fino a Lentini e inserirsi sul tratto esistente fino a Catania.
Una soluzione, di certo, semplice ma che escluderebbe il territorio ragusano, e qualche piccolo centro come Licodia Eubea, ma, trattandosi di paese etneo, si rimedierebbe con qualche piccola bretella.
In pratica, i ragusani dovrebbero percorrere sempre la 514 fino a Vizzini, dovrebbero restare nell’inferno di una arteria non più in grado di tollerare il traffico esuberante giornaliero.
A questo punto, di fronte ad una proposta siffatta, pur nella ormai acclarata rassegnazione per un’opera che non si farà, sarebbe interessante capire quale sarà l’atteggiamento del Sindaco Cassì e di altri Sindaci del territorio ibleo nei confronti di Falcone, sarebbe interessante capire l’atteggiamento dei compagni di governo, gli onorevoli Assenza e Ragusa, sarebbe interessante capire cosa ne pensano sindacati e comitati vari e quale atteggiamento vogliono riservare ad un assessore regionale che propone idee impresentabili per il territorio, come pure sono attese le reazioni dei parlamentari di opposizione Campo e Dipasquale che non potranno restare silenti di fronte a tali discutibili ipotesi.
A questo punto bisogna uscire allo scoperto capire da che parte sta ognuno deli attori di questa triste vicenda.

Ultimi Articoli