Ragusa-Catania, in pochi quelli che la vogliono

Troppo pochi i partecipanti alla manifestazione di protesta organizzata dal COMITATO DI CONCERTAZIONE TRA LE ASSOCIAZIONI DI IMPRESE DELLA PROVINCIA DI RAGUSA.
Troppo pochi per l’impegno profuso nel tempo dagli animatori del Comitato, troppo pochi in assoluto, considerando che le 14 organizzazioni datoriali sono rappresentative a livello provinciale, perché la strada non interessa solo il capoluogo.
In effetti Ragusa, molto spesso, non risponde alle chiamate che hanno una grande valenza, vedi la manifestazione per l’ambiente dello scorso 15 marzo, che ha richiamato grandi folle di studenti in tutte le piazze d’Italia e dell’Europa, che a Ragusa non ha avuto nessuna attenzione.
A proposito di studenti dovrebbero essere loro a protestare per una nuova Ragusa-Catania, perché quando, e se sarà pronta, saranno loro i fruitori.
La mancata partecipazione è dovuta anche ad una insufficiente propaganda e promozione dell’evento, mancavano i politici, presente solo il PD e l’on.le Nello Dipasquale, mancavano le amministrazioni comunali, mancavano i sindaci del territorio, non solo della provincia.
Più che una manifestazione di protesta è stato un semplice sit-in, anche il comunicato del Comitato ristretto, che appresso pubblichiamo integralmente, mostra toni assai morbidi, anche nei confronti dell’autorità prefettizia che, in fondo, non ha voluto ricevere una delegazione, limitandosi a concedere un colloquio con il capo di gabinetto.
Ipocrita scrivere e riportare le assicurazioni del capo di gabinetto circa la massima attenzione della prefettura e sottolineare che continuerà una interlocuzione finora volutamente negata, come evidenziato nell’ultima riunione del comitato.
Non resta che attendere cosa deciderà il CIPE, se deciderà e quando, lo stato di allarme e di agitazione dovrà essere rivisto e pianificato con strategie diverse, anche perché, con l’approvazione del CIPE ci si troverà davanti ad un lungo percorso che rischia di non essere meno insidioso della prima parte.

Questa la nota del Comitato

Realizzazione Autostrada Ragusa Catania – Ammodernamento a quattro corsie della SS 514 “di Chiaramonte” e della SS194 “Ragusana” dallo svincolo con la SS 115 allo svincolo con la SS 114
Le associazioni di categoria:

A.N.C.E., C.N.A., CASARTIGIANI, CONFAGRICOLTURA, CONFARTIGIANATO, CONFCOMMERCIO, CONFERESERCENTI, CONFCOOPERATIVE, COLDIRETTI, F.N.A.A.R.C., LEGACOOP, P.M.I., UPLA – CLAI, SICINDUSTRIA,

Abbiamo fatto bene a manifestare per il raddoppio della Ragusa Catania.
Ogni volta che il comitato delle organizzazioni di categoria e delle parti sociali, annuncia e organizza unitariamente manifestazioni: si ottiene un piccolo passo avanti.
È successo il 17 /11/2003. E’ successo il 12 e il 14 /04/2011. E’ successo anche oggi.
Il parziale via libera dato ieri dal pre CIPE conferma come il progetto di finanza sia valido e non esiste un piano B che ha creato solo confusione.
Siamo in ritardo di oltre 10 anni per l’apertura dei cantieri. Tra i tanti annunci era stato detto che l’opera doveva partire entro il dicembre del 2017. Invece, questi 68,66 chilometri di raddoppio rimangono sempre e solo virtuali.
Oggi le organizzazioni aderenti alla manifestazione hanno affermato con forza che l’opera è sostenuta dal basso.
Una delegazione ha incontrato il capo di gabinetto del prefetto, dott Barbaro, a cui sono state riportate le istanze della manifestazione.
Lo stesso capo di gabinetto ha assicurato come l’attenzione della prefettura sia massima e continuerà l’interlocuzione con il comitato.
La Ragusa Catania fa parte delle 47 opere strategiche attualmente al palo ma è grazie a quanto fatto dal territorio che l’opera e ad un passo, rispetto alla altre, dalla cantierabilità.
11 governi nazionali, 7 governi regionali non sono bastati a concludere l’iter burocratico dell’infrastruttura. Per questo il nostro impegno e la nostra mobilitazione non finirà fino a quando non avremo certezza di questa fase “transitoria” che si concluderà con l’approvazione del progetto definitivo e con la relativa pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Come abbiamo annunciato, questa di oggi è l’inizio di una nuova serie di manifestazioni.
La nostra vigilanza e le nostre sollecitazioni continueranno fino all’approvazione del progetto esecutivo. Non molliamo!
Salvo Ingallinera
Pippo Santocono
Roberto Sica

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