Ragusa cede di misura a Lucca in una partita dalle mille sfaccettature

Una partita quella fra la Passalacqua e Lucca che ha offerto spettacolo e vari spunti di riflessione: gli arbitri, l’importanza di giocare in Europa, l’indecisione sul play titolare, la mancanza assoluta di tiratrici, decisioni della panchina ritardate, comportamenti inammissibili per professioniste che vengono pagate profumatamente, tifo infernale dal minutaggio limitato.
I 40 minuti hanno fatto vedere di tutto e devono servire per il futuro, altrimenti non c’è futuro per le biancoverdi.
Giocare in Europa non serve, dispendio di soldi e di energie che potrebbero essere riservati per il campionato, perché anche la conquista dell’Europa, da molti ritenuta una utopia, non ripagherebbe mai delle delusioni in campionato.
Trovare una terna arbitrale che tollera un gioco diurno e impostato sulla fisicità, con marcature assillanti non può essere una scusante a livello di massimo campionato.
Non vorremmo che le polemiche sui social per il rendimento della Gorini possano influenzare il tecnico: c’è un play titolare, peraltro che veste anche la maglia azzurra, la seconda tale deve rimanere, inammissibile tenerla in campo senza ottenere risultati, come è avvenuto oggi, proprio quando la Gorini aveva mostrato, inizialmente, iniziativa e una certa grinta nell’affrontare l’avversario.
Se al riguardo ci sono dubbi si prendano decisioni drastiche anche perché delle play che non tirano, almeno nei momenti topici, servono a poco, soprattutto in una squadra dove poche hanno il coraggio almeno di tentare.
Il comportamento in campo della Ndour lascia allibiti considerando che si tratta di una professionista, profumatamente pagata, che non può insistere nello scontro con l’avversario senza palla, procurandosi un fallo inutile, attirandosi un antisportivo a stretto giro e anche un tecnico e facendosi espellere.
I pochi tifosi che sostengono la squadra con il cuore e con la voce vanno comunque encomiati, ma inevitabile rilevare che dopo l’espulsione della Ndour ci sono stati alcuni minuti di tifo infernale che hanno disorientato le avversarie e hanno, inevitabilmente, influenzato gli arbitri.
Un tifo che dovrebbe esprimersi così più spesso e dovrebbe badare a contenere le esuberanze della panchina avversaria, il cui tecnico, fuori casa, dovrebbe stare estremamente composto: per fare questo occorrerebbe un presidio permanente di tifosi dietro la panchina ospite, a debita distanza ma pronto a beccare pesantemente ogni minimo segno di intolleranza.
Spunti di riflessione che potranno non essere del tutto condivisi ma sui quali è inevitabile un minimo di considerazione.
Rimane una prestazione che, pur con molti limiti, vede Ragusa soccombere di un solo punto contro la squadra campione d’Italia, grazie anche ad un arbitraggio del tutto discutibile. Ma per le ambizioni di vertice ci vuole qualcosa di più.
Quintetti iniziali, Consolini, Gorini, Hamby, Kuster, Ndour per Ragusa, Battisodo, Drammeh, Roberts, Crippa, Nicolodi per Lucca.
Le toscane impongono un gioco pesante, falloso, che Ragusa sa contenere, una tripla della Ndour porta in vantaggio le locali a metà tempo, sul 5 a 4. Poi Hamby e Gorini dalla lunetta allungano sul 7 -6 e sul 9 -6, Consolini piazza un libero e segna il massimo vantaggio della frazione, + 6 sul 12-6, quando mancano 3.22 alla prima sirena.
Lucca recupera, prima sul 12-9, con una tripla, poi si porta ad un punto, 12 a 11, la frazione si chiude sul 14 – 13.
La seconda frazione si apre con un canestro della Formica, che aveva anche sigillato il primo tempo, e con la serie impressionante di tentativi a vuoto della Hamby che non riesce a concludere sotto canestro, pur riuscendo a penetrare la difesa avversaria.
Miccoli mette a segno una tripla e un canestro da due punti, si viaggia punto a punto, 19-19 a meno 6 minuti, poi 21- 21 a metà tempo, ma non c’è una visione chiara del gioco con la Soli in campo del tutto ininfluente ma inamovibile.
Lucca tenta di allungare sul 21-25 ma Kuster, dalla lunetta, riagguanta le avversarie, Consolini, ritornata nell’anonimato dopo la bella prestazione di coppa, non tira da tre punti ma ottiene canestro e tiro aggiuntivo, si va all’intervallo sul 30-31.
La terza frazione si apre con lo show della Ndour che insite nel contatto in attacco, senza palla, commette fallo, si procura un intenzionale e un tecnico con successiva espulsione, una successione di eventi mai vista in campo, senza la minima autorevolezza dalla panchina per contenere il momento di pura follia della giocatrice.
Episodi che Luca non sfrutta del tutto, anzi subisce la pressione del tifo indiavolato di tutto il PalaMinardi, permettendo a Ragusa di passare dal 32-36 al 40 – 36, imponendo un parziale di 8 a 0 che riesce a mettere una pezza sull’accaduto.
Le biancoveerdi, con Formica e Consolini in evidenza e una Gorini che mostra una grinta sconosciuta, mantengono il vantaggio, lo incrementano a + 7 nel finale del tempo, poi ancora + 9, sul 51 -42, anche se Lucca recupera nei secondi finali, 51 – 46 il terzo parziale.
La quarta frazione è segnata dai soli 5 punti messi a segno dalla Passalacqua, un dato che ridimensiona le ambizioni di vertice della squadra che non può permettersi simili risultati in una partita importante: errori a ripetizione, palle perse, gioco inutilmente elaborato, la palla gira senza nessuno che si prende la responsabilità del tiro, anche avendone lo spazio.
Lucca pareggia sul 51 -51, poi sta lì sul 53 -51, 53 – 52, quando mancano 2.55 si porta in vantaggio, 53 – 54, Soli tenta il tiro che non sfiora nemmeno il ferro, Formica fa 0 su 2 dalla lunetta, Kuster agguanta il pareggio, sul 54 pari, ma si sente nell’area che Lucca farà sua la partita nei secondi finali.
Lucca va avanti di due, 54 – 56, mentre a 11 secondi dalla sirena Recupido manda in campo Gorini, sembrano I minuti finali famosi di Rivera, Formica, l’unica che conserva un briciolo di lucidità conquista ancora il pareggio, restano 7 secondi che l’allenatore ospite riesce a far sfruttare al meglio per il 56 – 58 finale, nel silenzio di un pubblico ammutolito e di un tifo ormai spento.
Ci potranno essere buone prestazioni, anche contro squadre di rango, ma la consistenza e la personalità della squadra è delineata, molto lontano non si potrà andare.

Passalacqua Ragusa – Gesam Gas & Luce Lucca 56-58 (14-13; 30 – 31; 51 – 46)

Passalacqua Ragusa: Consolini 12, Gorini 3, Valerio, Spreafico ne, Formica 13, Rimi ne, Miccoli 5, Soli, Bongiorno ne, Hamby 14, Kuster 6, Ndour 3,
All. Gianni Recupido

Gesam Gas & Luce Lucca: Melchiori 2, Battisodo 1, Striulli 4, Tognalini 9, Drammeh 19, Roberts 6, Crippa 6, Brunetti 6, Nicolodi 5, Udodenko ne.
All. Loris Barbiero

Arbitri:
Boscolo Enrico di CHIOGGIA (VE), Del Greco Stefano di VERONA (VR), Lanciotti Valeria di PORTO SAN GIORGIO (FM)

Note
5 Falli Ndour 22.33 – Tognalini 33.56
Falli tecnici Ndour 22.33 Roberts 24.18
Falli antisportivi Ndour 22.33

Passalacqua: Tiri da 2: 17/44 (47 %) – Tiri da 3: 3/12 (25 %) – Tiri Liberi: 13/18 (72 %) – Rimbalzi: 35 7 O + 28 D – Assist: 11 – Palle Recuperate: 8 – Palle Perse: 15

Lucca: Tiri da 2: 23/49 (38%) – Tiri da 3: 1/15 (7 %)- Tiri Liberi: 9/13 (69 %) – Rimbalzi: 41 ( O, 12 – D, 29) – Palle Recuperate: 8 – Palle Perse: 14

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